I piloti e il Team principal del team Jaguar TCS Racing spiegano l’importanza della simulazione e dell’analisi dei Big Data per avere successo in uno dei più avvincenti campionati automobilistici del mondo. La partnership tecnologica è con Micro Focus.

 

In Formula E il software è la chiave del successo.

Mitch Evans, pilota neozelandese del team Jaguar TCS Racing

Mitch Evans, pilota del team Jaguar TCS Racing di Formula E

Parola di Mitch Evans, pilota neozelandese del team Jaguar TCS Racing e neo vincitore delle ultime due gare di Formula E nel circuito cittadino di Roma, al volante della Jaguar I-TYPE 5: una macchina completamente elettrica capace di accelerare da 0 a 100 Km/h in 2,8 secondi, di erogare una potenza di 250 kW e di raggiungere la velocità di 280 Km/h.

“In Formula E il software è la parte più importante – spiega Evans -. Il software, e i dati su cui si basa, ti permettono di capire cosa sta facendo la macchina e hanno un impatto diretto su molte componenti della vettura: per esempio, i freni, la gestione della potenza e persino la configurazione dello sterzo si basano sul software. 

Nella maggior parte delle gare automobilistiche possiamo stimare che la componente meccanica incida per almeno l’80%, mentre in Formula E il software conta per il 60% e il resto è legato alla componente meccanica”.

Un campionato con caratteristiche uniche

Il campionato mondiale ABB FIA di Formula E, che vede competere 11 team, ognuno con due monoposto completamente elettriche, ha caratteristiche uniche rispetto a ogni altra competizione automobilistica.

L’esigenza di una gestione estremamente efficiente della potenza elettrica a disposizione, la presenza di un “extra boost” da attivare due volte durante la corsa (Attack mode) e un regolamento complesso, richiedono una costante configurazione in gara di moltissimi parametri, governati da un software proprietario che viene costantemente aggiornato, gara dopo gara, per ottenere prestazioni migliori e definire una strategia vincente.

Ecco perché il software e l’analisi dei dati, su cui si basano le simulazioni eseguite per migliorarlo costantemente, sono componenti essenziali per il successo.

Il team Jaguar TCS Racing, reduce da un doppio successo nel gran premio cittadino di Roma svoltosi ad aprile, ha stretto una partnership tecnologica con Micro Focus per ottimizzare le attività di simulazione, rendere il software più sicuro e affidabile e garantire la costante protezione dei dati.

“In Formula E i dati non servono semplicemente per andare più veloci – spiega James Barclay, Team principal, Jaguar TCS Racing -. Il fatto stesso di poter far girare la macchina richiede di affidarsi ai dati, che devono essere di alta qualità. Ogni volta che una macchina scende in pista raccogliamo Terabyte di dati che ci aiutano a prendere molte decisioni differenti: per esempio, nella fase di qualifica devi cercare di mantenere le macchine più veloci possibile, mentre in gara il focus è sul mantenimento dell’efficienza”

James Barclay, Team principal, Jaguar TCS Racing di Formula E

James Barclay, Team principal, Jaguar TCS Racing di Formula E

La piattaforma di analytics Vertica protagonista in Formula E

Le attività di simulazione sono centrali nel successo e decidere quale soluzione software utilizzare tra quelle disponibili sul mercato è, pertanto, una scelta critica in grado di fare la differenza tra vittoria e sconfitta.

Per queste attività il team Jaguar TCS Racing si avvale della piattaforma di analytics Vertica, adatta in modo specifico per l’analisi dei Big Data grazie alle sue caratteristiche di scalabilità e prestazioni.

Vertica combina un motore di query SQL con funzionalità di elaborazione parallela e tecnologie di intelligenza artificiale, con la possibilità di sfruttare un’implementazione sia in modalità on-premise sia in cloud. Queste informazioni aiutano il team Jaguar anche a essere più resiliente.

“La resilienza per noi è un requisito essenziale – precisa Barclay – sia dal punto di visita tecnico con le soluzioni Micro Focus e gli strumenti, i sistemi e i grafici che abbiamo a disposizione, sia nel modo in cui operiamo dal punto di vista umano. Dobbiamo imparare a subire dei colpi, sia dal punto di vista umano sia tecnico ed essere in grado di riprenderci e tornare a vincere”.

Micro Focus Idol e l’importanza del Fanboost

La Formula E è l’unico evento al mondo in cui i fan svolgono un ruolo attivo nell’influenzare l’esito della gara grazie al Fanboost.

Sul sito online fiaformulae.com/fanboost e tramite l’app ufficiale della Formula E, i fan hanno l’opportunità di votare per il loro pilota preferito e assegnare a cinque piloti un significativo aumento di potenza extra, che possono usare in un intervallo di cinque secondi durante la seconda metà della gara

Intercettare l’opinione dei fan è, pertanto, qualcosa di più che un lavoro sul brand e sulla fidelizzazione del fandom.

Per interpretare al meglio il “sentiment” nei confronti dei suoi piloti, della monoposto e della scuderia in generale, Jaguar si avvale di Micro Focus Idol, una soluzione che utilizza tecnologie di Machine learning e reti neurali per monitorare ed effettuare in tempo reale analisi di testo, del parlato e dei contenuti video provenienti da fonti digitali, per individuare schemi, tendenze e relazioni, rendendo queste informazioni accessibili e interpretabili grazie a un’interfaccia utente intuitiva e personalizzabile.