L’ultimo anno e mezzo ha avuto un enorme effetto sulle tecnologie che oggi, le aziende IT, propongono nel proprio portfolio di soluzioni. L’effetto del lavoro agile è che l’attenzione di tutti, nessuno escluso, si è concentrata sulle nuove modalità di lavoro.

Ad oggi, infatti, le aziende che hanno la totalità, o quasi, dei lavoratori in presenza in ufficio sono davvero poche, in quanto tornare a una modalità full office è oggi molto difficile. Il famoso new normal, quello dell’hybrid work, che combina il lavoro da casa o da remoto in generale con il lavoro in presenza, in orari prestabiliti o ancora più spesso sulla base della disponibilità delle persone di incontrarsi dal vivo, ha ormai definitivamente superato la vecchia modalità.

Prima della pandemia i lavoratori agili erano lo 0,8% del totale. Da oggi in poi, invece, questo dato crescerà fino all’8% circa, 10 volte di più, raggiungendo un totale di 5,3 milioni tra multinazionali, PMI, micro-imprese e pubblica amministrazione.
Il 70% delle grandi aziende, inoltre, incrementerà le giornate di lavoro da remoto, portandole in media da 1 a 2,7 giorni a settimana.

Stefano Zingoni, Marketing Director e co-founder di Gruppo E

“Questi numeri elevati, che sono in costante crescita, portano al conseguente svuotamento degli uffici che resteranno così spazi non sfruttati e che non rappresenteranno più i luoghi adatti per lo svolgimento di questa nuova normalità”, dichiara Stefano Zingoni, Marketing Director e co-founder di Gruppo E. “Oggi l’ufficio ibrido mette al centro la persona. E quando parlo di ufficio parlo di device, ma anche e soprattutto di connettività, di sicurezza, di collaboration, di spazio, di comfort e di bilanciamento vita-lavoro. Parlo di oggetti che riconoscono l’utente automaticamente e lo facilitano nel passaggio senza soluzione di continuità da device a device, da luogo a luogo. Di assistenti personali che informano l’utente sulle notizie aziendali e di mercato e lo supportano nell’organizzazione e nello svolgimento della sua giornata”.

L’information technology è il veicolo cardine della transizione: le tecnologie informatiche sempre più sofisticate portano a performance migliori dei sistemi fisici e digitali, e quindi in generale, rendono le aziende sempre più sostenibili. Nel 2020 i data center hanno utilizzato il 3% dell’elettricità globale e hanno generato il 2% delle emissioni di CO2 a livello mondiale, e nel 2030 questi valori saliranno al 20%. L’incremento della presenza dell’hardware informatico, in aggiunta, non conosce sosta e nel 2021 ha già raggiunto una crescita del 18%. Questo aumento, date le problematiche relative allo smaltimento, portano a pensare che vi sia ancora tanto da efficientare per ridurre i consumi generali.

I vendor con cui collabora il Gruppo E, realtà che raggruppa player operativi nel settore dell’information technology for business e al servizio delle imprese per ogni progetto IT, stanno già mettendo a disposizione tutte le tecnologie necessarie per realizzare una transizione digitale. La creazione di un ufficio ibrido, per le aziende, è solo l’inizio di un lungo percorso di trasformazione o più semplicemente di transizione, che è il passaggio dal modello attuale a un modello più efficiente. La transizione impone un approccio radicalmente nuovo al business e quindi la necessità di prevedere investimenti molto consistenti.

“Per il CIO e i C-level aziendali il cambiamento tecnologico costante è sicuramente una enorme fonte di stress”, aggiunge Zingoni. “Oggi l’infrastruttura IT e i sistemi di sicurezza evolvono in continuazione e il management è in prima linea e ha un’immensa responsabilità in questo senso in quanto, scegliendo le tecnologie che verranno implementate in azienda, si possiedono le redini del cambiamento”.

Il Gruppo E, durante l’evento ‘Shape your vision’, tenutosi qualche giorno fa al Tuscany Hall di Firenze (e in diretta streaming) ha affrontato il tema della transizione digitale, da ottenere tramite l’energia delle nuove tecnologie IT. Il Gruppo, per perseguire questo obiettivo, collabora con diversi vendor per comprendere nel profondo gli obiettivi delle aziende e per fornire in una forma più completa tutte le soluzioni che possano permettere di ottenere la massima efficacia nel cambiamento.

VMware, NetApp, Rubrik, AWS, Palo Alto, Veeam, Check Point e Forcepoint sono i partner del Gruppo E che hanno partecipato a ‘Shape your vision’ e che, tramite la loro esperienza, hanno affrontato gli argomenti chiave che sono alla base di una transizione digitale di successo:

  • I device intelligenti (wearable, voice recognition, AI) sono ovunque e attorno a noi per permetterci di essere sempre reperibili;
  • Le persone avranno, sempre di più, una postazione di lavoro ibrida, che segue le persone: è il cosiddetto “new normal”;
  • La sostenibilità è la risposta a un mondo che è troppo inefficiente (assicura alte prestazioni ma a costi elevatissimi in termini di consumi e inquinamento);
  • Il percorso che parte dall’hybrid work e arriva alla sostenibilità viene definita transizione digitale: l’IT ha un ruolo cruciale per essere sostenibili e responsabili;
  • Hardware, dati e AI sono in continua crescita: sono presenti tanti metodi e possibilità per efficientare i sistemi e quindi essere più sostenibili;
  • Condizione imprescindibile per la transizione digitale è la fiducia nell’ambiente digitale e quindi la sicurezza (per hardware e dati) e l’etica delle informazioni (per l’AI);
  • I C-level sono in prima linea nel cambiamento e hanno due responsabilità: quella di decidere come le persone in azienda si esprimono e quella di impostare l’IT in modo sostenibile.

“Un’infrastruttura IT sostenibile è l’obiettivo a tendere di ogni impresa, o almeno di ogni azienda che voglia partecipare attivamente al dibattito sulla sostenibilità e che voglia continuare a esistere in un mondo che della sostenibilità non può fare a meno”, conclude Zingoni. “Fattore importante è rappresentato dai dati, che sono ormai asset strategici per le aziende, e per le quali la loro integrità e sicurezza deve essere garantita non solo per obbligo normativo, ma proprio per la sopravvivenza dell’azienda stessa”.

Il Gruppo E e i suoi partner, da anni leader nei loro settori di competenza, offrono le più avanzate ed efficaci soluzioni che possano consentire ai C-level aziendali una scelta informata e l’inizio di una transizione digitale, sempre più indispensabile, veloce, efficace ed efficiente.

 Stategie di sviluppo del Gruppo E