La pandemia ha dimostrato che lavorare fuori dal classico ufficio è possibile e i vertici di VMware e di R1Group ci spiegano come affrontare i passi necessari per un cambio di cultura aziendale che porta ulteriori vantaggi

Nell’ambito dell’iniziativa Digital Talks for Smart Work, organizzata da VMware e R1Group, vengono raccontati i temi del lavoro da remoto che vanno ben oltre l’home working che ha “supportato” il primo lockdown. Come afferma Giancarlo Stoppaccioli, presidente di R1 Group, “il lavoro da remoto è ormai considerato uno dei nuovi e principali asset che tutte le aziende si trovano a dover gestire nel ridisegnare le proprie strategie di mercato per la ripresa economica e sociale, che è anche più sostenibile”.

Giancarlo Stoppaccioli, presidente di R1 Group

Ridurre i trasferimenti in auto e migliorare la sicurezza sono alcuni degli effetti benefici a vantaggio di tutta la società. È anche vero che “per molte aziende sarà necessario abbandonare modelli consolidati che non sono più adeguati ai processi produttivi post digitalizzazione”, sottolinea Raffaele Gigantino, country manager di VMware Italia, che riporta i dati di una ricerca Emea, commissionata da VMware tra giugno e luglio 2020. L’indagine ha coinvolto 2mila ottocentocinquanta manager, fra decision maker di reparti appartenenti alle Information Technology, alle HR e ad altre divisioni e ha dimostrato come l’emergenza provocata dal Covid ha spinto le imprese ad adottare rapidamente, nonostante diversi ostacoli, il lavoro da remoto in più settori, creando nuove opportunità lavorative.

Le aziende, che prima erano in ritardo nell’adozione del lavoro da remoto e nel digitale, sono riuscite a reagire tempestivamente e con profitto, portandosi alla pari con le altre aziende e diventando più inclusive, come attestano il 74% degli intervistati in Italia i quali riconoscono che le aziende di cui fanno parte stanno ottenendo benefici dal lavoro a distanza tanto da non poter più tornare indietro.

Raffaele Gigantino, country manager di VMware Italia

Raffele Gigantino – Country Manager di VMware Italia – evidenzia come, per realizzare un nuovo modello organizzativo, è essenziale che la struttura esistente vada oltre il tradizionale approccio gerarchico, basato sul controllo di un compito da svolgere pedissequamente per valutare il risultato finale. Questo può accadere in un ambiente di fiducia reciproca, necessaria e utile a comprendere e abbracciare realmente l’idea che la produttività non dipende esclusivamente dal tempo trascorso in ufficio. Ecco perché occorre un cambiamento culturale, per garantire che i dipendenti restino motivati e, allo stesso tempo, produttivi.

 

L’approccio consulenziale di R1 Group e VMware

 

Le imprese sono chiamate a un cambio di passo che spaventa i manager di diverse aziende.

“I paradigmi produttivi sono ormai cambiati – spiega Giancarlo Stoppaccioli – presidente di R1 Group – è fondamentale per le aziende innovare ed evolvere per restare sul mercato e accrescere ancora in competitività. Gli sforzi richiesti per farlo non sono banali. Dall’aggiornamento delle competenze fino alla sensibilizzazione del personale, il processo di trasformation coinvolge tutti i settori”.

Le barriere che ostacolavano il lavoro da remoto sono crollate, sarà sempre più diffusa una modalità operativa a distanza, basata sul raggiungimento di obiettivi misurabili che supereranno il concetto di ufficio per affermare quello di forza lavoro distribuita.

“Con VMware – spiega Stoppaccioli – aiutiamo strategicamente la modernizzazione dei processi di business adattando la tecnologia all’esigenza del cliente. Ai manager delle aziende italiane è richiesto di ribaltare totalmente la valutazione dell’operatività finora troppo legata alla presenza fisica”.

“È ora il momento di un cambio di paradigma basato sulla valutazione dei KPI, ovvero sulla produttività effettiva” aggiunge Raffaele Gigantino, Country Manager di VMware Italia

E spiega – l’ufficio deve diventare un hub di collaborazione, in cui fa la differenza il lavoro di squadra finalizzato a un determinato obiettivo piuttosto che la presenza fisica in sede. Siamo entrati nella terza fase di una nuova rivoluzione – prosegue il manager di VMware – dopo la prima necessaria reazione alla situazione da parte delle aziende, stiamo vivendo un adattamento alla nuova operatività. Entrati nel 2021 siamo nella terza fase, quella della pianificazione strategica del futuro”.

Digital Talk for Smart Work”, la prima webcast series dedicata alle conversazioni su tecnologia, futuro, lavoro di R1 Group e Vmware

La nuova webcast series racconta le sfide e le opportunità per le imprese del lavoro distribuito. Interessanti risposte e nuove riflessioni arrivano proprio dal primo episodio in cui Giancarlo Stoppaccioli – Presidente di R1 Group – e Raffaele Gigantino – Country Manager di VMware Italia- si raccontano a Pepe Moder – Partner di Imaginars e conduttore di RadioNext, il programma settimanale di Radio 24 sulla trasformazione digitale.

Per seguire gli aggiornamenti e vedere i nuovi webcast di Digital Talk for Smart Work si può il miniwebsite https://digitaltalks-r1-vmware.it/