Nuovo ingresso sul mercato come distributore a valore aggiunto (VAD) specializzato nella selezione e nell’offerta di soluzioni di cyber security, IoT e Blockchain

Il Gruppo ATON è presente sul mercato informatico dal 2014 ed è specializzato nello sviluppo e applicazione di soluzioni IT full service. Le sedi principali si trovano a Roma e Milano più diverse filiali sul territorio e la disponibilità di personale specializzato.

 

Ora la società ha investito in una nuova struttura dedicata alla distribuzione a valore aggiunto che secondo quanto riportato già nell’anno in corso dovrebbe produrre il 15% del fatturato del Gruppo.

Si tratta di ATON IT che entra sul mercato come Distributore a Valore Aggiunto (VAD), specializzato nella selezione e nell’offerta di soluzioni di Cyber Security, IoT e Blockchain.

«La presenza sul canale verso reseller e system integrator – spiega Fulvio Duse, COO del Gruppo ATON –  è gestita e garantita da una business unit di professionisti che, con esperienza quindicennale maturata nella distribuzione di soluzioni di cyber security e business continuity di vendor nazionali e internazionali e forti di una struttura commerciale già esistente completamente integrata in azienda, ha l’obiettivo di posizionare ATON IT come player di riferimento nella ristretta cerchia dei distributori a valore sul mercato B2B».

L’offerta sul canale, spiega la società, è multivendor e strutturata con soluzioni on-premise, MSP, MSSP, DRaaS, Cloud/Hybrid cloud e verrà integrata e sostenuta da tutte le competenze core di ATON IT, sia nell’affiancamento pre-vendita sia in quello di supporto post-vendita, nella progettazione, nella formazione, nella compliant normativa, nella business intelligence, nella tutela e nella salvaguardia delle trattative dei partner.

«L’investimento in infrastrutture e risorse umane impiegate nella nuova struttura VAD ha determinato uno stanziamento di 250 mila euro. – continua Duse – Le previsioni ci dicono che già da quest’anno l’attività varrà circa il 15% del fatturato del 2020, per attestarsi, entro il 2025, in circa 3 milioni di euro».