Sophos Rapid Response neutralizza gli attacchi informatici

La nuova soluzione, attivabile in poche ore, è adatta ad aziende di qualunque dimensione ed è disponibile anche per chi non è cliente Sophos

 

Sophos ha reso disponibile Sophos Rapid Response, un servizio di remote incident response a costo fisso che identifica e neutralizza gli attacchi alla sicurezza informatica per i 45 giorni di durata del contratto.

Come servizio, mette a disposizione delle aziende un sistema di risposta agli incidenti informatici attivo h24 tramite il quale ricercatori ed esperti in cyber security potranno bloccare gli attacchi ed eliminare le minacce dalla rete.

Sophos Rapid Response, evidenzia la società, neutralizza un’ampia gamma di attacchi alla sicurezza e  tra questi ransomware, violazioni delle reti e attacchi nascosti “hands-on-keyboard”.

Il team di Sophos Rapid Response può essere attivato in poche ore e la maggior parte degli attacchi viene affrontato entro 48 ore.

Sophos Rapid Response è poi parte integrante di Sophos Managed Threat Response (MTR), il team di threat hunting, rilevamento e risposta alle minacce che  ha oltre 1.400 client.

Una volta neutralizzate le minacce, Sophos Rapid Response passa al monitoraggio continuo, attraverso il theat hunting, la ricerca, il rilevamento e la risposta proattiva 24 ore su 24 da parte del team MTR di Sophos.

Al termine viene fornito un rapporto che fornisce informazioni relative alle minacce rilevate e alle azioni intraprese, oltre a suggerimenti per affrontare i potenziali pericoli, al fine di aiutare  le aziende a comprendere l’origine degli attacchi, quali risorse siano state compromesse, e quali dati siano stati consultati ed esfiltrati.

Come servizio è disponibile non solo per i clienti Sophos ma per tutte le aziende che desiderano avvalersi di un sistema a prezzo fisso gestito da remoto e basato sul numero di utenti e server dell’azienda.

Quest’anno, i devastanti attacchi di ransomware hanno rappresentato per i criminali informatici una vera miniera d’oro e il mondo della cybersecurity si è trovato ad affrontare uno scenario del tutto nuovo. Quasi l’85% degli attacchi in cui Sophos Rapid Response è stato attivato riguardava minacce ransomware, in particolare Ryuk, REvil e Maze,  e posso affermare con fiducia che anche la maggior parte degli altri tipi di attacco che siamo stati chiamati a fermare avrebbero portato alla diffusione di ransomware se non avessimo agito così rapidamente”, ha osservato Peter Mackenzie, Incident Response Manager di Sophos.