Il digital divide ha le ore contate grazie a un 17enne

Uania somma le WAN una sopra l’altra

Un’idea semplice per trasformare le connessioni lente e instabili in banda ultralarga. La mancanza di banda in gran parte del territorio italiano, potrebbe presto diventare un ricordo, ma per il 5G ci vorrà tempo e ora si apre una importante possibilità.

Con la startup Uania si risolvono i tanti problemi che, con il Covid-19 e il ricorso allo smart working, si sono moltiplicati, diventando questione di sopravvivenza per tante aziende che potranno sfruttare la soluzione per accelerare lo sviluppo del Paese, a partire proprio dove ce n’è più bisogno.

Il merito è del giovanissimo Giuseppe Dipierro,un ragazzo pugliese diplomatico in informatica che ha avuto

Giuseppe Di Pierro, cofondatore di Uania

un’intuizione tanto semplice quanto geniale, per accelerare la connessione degli utenti business.

 

Una startup del Sud

 

Uania è una startup con sede a Monopoli (BA) che nasce dall’idea di Giuseppe Dipierro, un giovanissimo ragazzo diplomato in informatica, che ha trovato il modo di aggregare e unire più linee WAN in un una sola (WAN-In-One, da cui, italianizzandolo, prende il nome) Così riesce ad aumentare er aumentare la velocità di connessione anche nei piccoli centri periferici, in aree produttive, commerciali o agricole, dove la disponibilità di linee a larga banda è ancora limitata e distribuite nelle cosiddette zone grigie/biancheche rappresentano la condizione diffusa, che coinvolge 7.000 aree industriali italiane su 11.000[1] in cui le imprese non hanno accesso a connettività in fibra ottica fino a 100 mbps, sottolineano in Uania.

La soluzione promette di ottenere una larghezza di banda pari alla somma delle bande aggregate.

Ciò è possibile attraverso UaniaBox, un dispositivo plug and play e un servizio in abbonamento presso il data center UaniaCloud. che garantisce anche l’IP pubblico statico.

Qualora le aziende operative in zone disagiate, dovessero sperimentare un’interruzione di servizio, spiegano dall’azienda, UaniaBox permette di lavorare sulle altre linee senza creare disservizi.

La soluzione consente alle aziende di poter cambiare facilmente operatore telefonico, è compatibile con gli apparecchi di rete esistenti e le connessioni di backup e rappresenta un rimedio in caso di fail over in caso di interruzione di linea.

«Proprio in questi giorni il digital divide è un argomento di discussione nell’agenda del Paese. Ci si chiede se il via libera alla rete unica per la banda larga riuscirà davvero a colmare questo gap infrastrutturale, e in quali tempi. Nella realtà dei fatti, la lentezza di connessione incide fortemente sulla produttività e la business continuity di molte piccole e medie realtà», Commenta Stefano Aversa, Fondatore e CEO di Uania. Questi aggiunge:«Il nostro mondo e le nostre abitudini quotidiane si stanno modificando rapidamente, viviamo tutti il cambiamento legato alla pandemia. Sempre più persone, che siano aziende, professionisti o utenti privati, hanno l’esigenza di connettersi o lavorare in smart working e devono poter fare affidamento sulla qualità e sulla velocità di connessione. In moltissime aree la fibra non c’è ancora e probabilmente ci vorranno anni prima che arrivi. In Uania abbiamo immaginato un mondo in cui ci si possa connettere ovunque, senza limiti di connettività, e abbiamo trovato una soluzione semplice e già disponibile per realizzarlo».

TAversa e Dipierro hanno poi allargato la società

Al momento UaniaBox è distribuita in maniera indiretta attraverso una rete di società specializzate in ambito TLC e networking.

«Il nostro obiettivo è costruire nel tempo una rete di partner c in grado di offrire la soluzione Uania ai propri clienti in totale libertà e con la massima semplicità. Vogliamo ampliare e rafforzare la nostra offerta commerciale nel medio-lungo termine, per poter soddisfare in pieno le esigenze del mercato». conclude Aversa.

L’elenco completo dei rivenditori attuali è consultabile sul sito.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.