Digitale, resilienza ed experience: la ripartenza delle PMI

Affrontare il futuro per una PMI richiede che siano stabilite delle priorità e decisioni su dove e come investire. Un suggerimento su come agire è offerto da SAP

 

Ripartire dopo un evento grave come quello che sta coinvolgendo l’intero globo è sempre difficile. Un aiuto può venire dai suggerimenti di manager di aziende che quotidianamente hanno a che fare con i problemi connessi alla gestione di una azienda. In proposito, abbiamo chiesto a Adriano Ceccherini, Direttore Mercato PMI di SAP Italia e Grecia, come è suggeribile affrontare i mesi che ci aspettano, soprattutto per una PMI.

Adriano Ceccherini: “Nel mio ruolo, spesso mi sono trovato a dover analizzare le differenze di orientamento e approccio al digitale tra le imprese di grandi dimensioni e le PMI. Ovviamente risorse, competenze a disposizione di questi due cluster viaggiano su ordini di grandezza diversi, ma è anche vero che le PMI possono vantare dei vantaggi rispetto ai loro concorrenti più grandi. Possono sviluppare legami più stretti con clienti e dipendenti, possono adattarsi velocemente ai cambiamenti di sentiment del mercato, sviluppare prodotti innovativi in tempi rapidi, e modificare tempestivamente il modello di business in un’ottica di maggiore competitività. E il rapporto delle PMI con la tecnologia sta evolvendo per mantenere questi vantaggi inalterati.

Il digitale al servizio della resilienza

Durante e dopo la crisi COVID-19 le aziende hanno compreso l’importanza della tecnologia come una alternativa perseguibile per affrontare situazioni di emergenza, garantire la continuità del business, e in molto casi come un’opportunità per esplorare nuovi percorsi. Ad esempio, durante il lockdown la tecnologia ha permesso di mantenere i contatti, accorciare le distanze, promuovere e garantire educazione e formazione, realizzare progetti complessi da remoto, permettere alle aziende di rivedere i modelli di business sviluppando nuovi prodotti e servizi per sopravvivere.

L’attuale scenario economico potrebbe rappresentare un rallentamento alla crescita di molte PMI. Ad un certo punto, tuttavia, è necessario tracciare una strada da percorrere verso il recupero. Ma questa volta, tornare alla “normalità del business” non è un’opzione. Le nuove tendenze che richiedono resilienza, agilità e conoscenza istantanea stanno accelerando, facendo evolvere pratiche e processi consolidati, progettati principalmente per essere scalabili, automatizzati e garantire efficienza.

La prossima ondata di innovazione non si focalizzerà su rendere più veloci i processi esistenti. Al contrario, l’attenzione si concentrerà sulla capacità di un’azienda di agire senza indugio, rispondere a interruzioni e cambiamenti imprevisti quali modifiche nelle normative, indisponibilità delle risorse, carenza di approvvigionamento e picchi di domanda per prodotti che non erano considerati mission-critical una settimana fa.

Dal nostro osservatorio, con il COVID-19 stiamo assistendo ad esempio a un grande fermento, soprattutto verso sistemi ERP di nuova generazione, per massimizzare l’agilità di business, standardizzare i processi, accedere a dati certi in tempo reale e ridurre il time-to-value. La domanda delle PMI italiane si sta orientando sul poter disporre di un digital core affidabile, meglio in cloud, che agisca come cuore pulsante dell’azienda e a cui processi come supply chain, produzione, e-commerce si possano integrare in modo semplice e naturale. Stiamo assistendo a una crescita di interesse per le nostre soluzioni di ERP in Cloud, che non vanno considerate solo come soluzioni ERP, ma soprattutto come la fonte per accedere a dati rilevanti di cui i manager hanno bisogno in tempo reale per crescere, pianificare e possibilmente anticipare le evoluzioni del mercato.

Focus sull’experience

Le recenti disfunzioni operative e la volatilità dei mercati hanno ribadito l’importanza di servire efficacemente clienti, coinvolgere i dipendenti e stabilire rapporti di fiducia con i partner. Queste connessioni sono alla base della resilienza e dell’agilità delle aziende di più piccole dimensioni. Secondo una recente analisi che abbiamo svolto lo scorso aprile con Oxford Economics, intervistando 2.000 aziende PMI in 19 paesi emerge che le organizzazioni stanno adottando questo imperativo, citando la customer experience come una priorità fondamentale nei prossimi tre anni. Questo è vero sia a livello globale che italiano, dove circa il 40% dei rispondenti ha dichiarato che la customer experience rappresenta la prima area di intervento in questa fase di “ritorno alla normalità”.

Per le PMI italiane la seconda area di intervento rientra nello stesso filone, e si concentra sul migliorare la capacità di attrarre nuovi clienti, mentre la terza area consiste nel minimizzare i rischi di business e di compliance. Infine un’altra area di forte interesse per le PMI italiane è quella di migliorare l’esperienza dei propri dipendenti (22%) e attrarre e fidelizzare nuovi talenti (21%).

Migliori esperienze di clienti e dipendenti non derivano solo da una gestione oculata del business. Ogni funzione aziendale deve standardizzare i propri processi, migliorare la comunicazione e cercare nuovi modi per essere più efficiente, crescere e innovare. Questi interventi sono delle sfide per un’organizzazione perché il coordinamento tra le diverse funzioni è molto complesso. Basti pensare che spesso sono diverse le divisioni che si occupano di customer e employee satisfaction, ad esempio marketing, servizio clienti, direzione del personale e operation.

E’ evidente a tutti insomma che nell’economia post-pandemica il successo del business per le PMI passa da agilità, focalizzazione sulle persone e utilizzo del potere dei dati. E come SAP siamo impegnati ad aiutare le aziende ad andare verso questa direzione e a funzionare sempre più come un’impresa intelligente per poter offrire ai loro clienti esperienze rilevanti e uniche, dove la tecnologia è invisibile e privacy, sicurezza e fiducia sono elementi certi”.