Il multi-cloud aiuta a superare i “silos aziendali”

Uno studio commissionato da Oracle evidenzia che non si possono più gestire le informazioni a “compartimenti stagni”. La soluzione è il multicloud ben gestito

 

Poche cose sono frustranti come il non riuscire a trovare qualcosa che si sa di avere: quell’oggetto che pensavi di aver lasciato sullo scaffale nel seminterrato o quel libro che avresti scommesso si trovasse sul comodino.

Lo stesso si può dire per le informazioni, fondamentali nel processo decisionale e che ricoprono un ruolo imprescindibile nell’attuale contesto sociale ed economico.

La realtà è che queste informazioni spesso sono ancora archiviate in sistemi diversi, raramente intercomunicanti, non escluse le piattaforme cloud.

Il risultato è che per le aziende risulta difficile sfruttarle al meglio ed utilizzarle come leva per creare valore aggiunto.

Quanto questa dispersione e non intercomunicabilità  costituisca per le aziende un serio problema è evidenziato da un nuovo studio realizzato da Forrester Consulting e commissionato da Oracle.

Lo studio sottolinea il ruolo essenziale che possono ricoprire le piattaforme cloud ibride quando si tratta di gestire grandi quantità di informazioni, analizzarne gli insight risultanti e prendere decisioni che siano strategiche per l’azienda.

Le sfide per le aziende di un ambiente ibrido (fonte Oracle)

Le sfide per le aziende di un ambiente ibrido (fonte Oracle)

Serve mettere i dati a fattor comune

In base ai risultati dello studio dal titolo “Moving the Needle: Data Management for the Multi-Hybrid Age of IT”, l’82% dei 670 CIO, CTO e in generale responsabili delle decisioni aziendali per la tecnologia che sono stati intervistati, riconosce che investire nella giusta strategia di gestione dei dati porterà a migliori risultati di business.

A fronte di questo diffuso convincimento però, il 73% dei manager ammette di avere però in atto strategie disparate e dati che sono frammentati in vari comparti aziendali (il classico silos) che impediscono loro di fornire ai soggetti aziendali interessati le informazioni di cui hanno bisogno.

“Le aziende sanno di aver bisogno di informazioni basate sull’analisi dati per poter operare in modo nuovo e innovativo e far fronte a priorità aziendali diversificate e spesso inattese. Devono essere in grado di riunire i dati provenienti da tutte le fonti su un’unica piattaforma, per trarne senso e valore, indipendentemente da dove si trovino in origine. Ciò che conta è quello che possono fare adesso con le informazioni, perchè i dati definiscono il futuro del lavoro, e lo fanno sempre di più in un ambiente multi-cloud ibrido”, ha commentato Reinier van Grieken, Vice President di Oracle Systems, Europa Medio Oriente e Africa .

I problemi che affliggono i manager aziendali (fonte Oracle)

I problemi che affliggono i manager aziendali (fonte Oracle)

Come evidenzia lo studio, infatti, e  in presenza di una crescente complessità aggravata dal fatto di lavorare in ambienti IT diversificati, il 64% degli intervistati è alle prese con la gestione di un’infrastruttura multi-cloud o ibrida.

Il fatto che in un tale contesto il 70% delle aziende consideri prioritaria la necessità di semplificare i processi IT non costituisce di certo una sorpresa.

Piattaforma unificata per governance e sicurezza end-to-end

Uno dei problemi evidenziati dallo studio consiste nel fatto che preoccupazioni e attenzione per la sicurezza e la governance dei dati impediscono alle aziende di ottenere benefici importanti.

Secondo quanto emerso dalla ricerca, l’adozione dell’hosting di dati in ambiente multi-cloud è guidata dalla necessità di diversificazione e di accesso a funzionalità particolari: circa 6 intervistati su 10 hanno citato “l’accesso a tecnologie o funzionalità specifiche” come elemento trainante per la loro strategia multi-cloud.

Tuttavia, anche se l’83% delle aziende ritiene di dover tenere il passo con i requisiti di sicurezza dei dati man mano che procedono nella loro roadmap tecnologica, la metà degli intervistati ha affermato di non disporre al momento della capacità di proteggere i dati in modo adeguato e mantenere la conformità  alle norme di sicurezza.

Alla luce di queste sfide lo studio raccomanda alle aziende di rivolgersi a partner tecnologici in grado di offrire una piattaforma dati unificata, che fornisca visibilità end-to-end negli ambienti ibridi, insieme a delle basi di sicurezza sufficientemente flessibili da soddisfare le complessità delle analisi attuali e future senza la necessità di scendere a pericolosi compromessi.

I risultati salienti della ricerca

Numerosi gli aspetti interessanti emersi dalla ricerca. Tra quelli più degni di nota:

  • L’82% degli intervistati desidera che la propria strategia sui dati porti a unamigliore comprensione del cliente e a una migliore customer experience.
  • Il 73% delle aziende riconosce di avere strategie disparateper i dati – frammentati in “silos” aziendali diversi – che impediscono di raggiungere questo obiettivo.
  • Il 36% dei dati è ancora ospitato on-premise, il 19% su cloud pubblico e il 18% su cloud privato.
  • La natura dei dati raccolti dalle aziende è notevolmente cambiata: il 31% è tabulare / strutturato e il resto è costituito da dati non tabulari / semi strutturati o non strutturati. Di questi ultimi, il 18% sono dati di testo e il resto è distribuito uniformemente su immagini / video, dati generati in modo automatico, dati di streaming ecc.
  • Il settore pubblico e il commercio al dettagliomostrano una scarsa maturità in termini di strategia sui dati: il 34% del settore pubblico e delle organizzazioni sanitarie ha una strategia dati incompleta.

Nel commentare i risultati della ricerca Forrester confrontandoli con la realtà del mercato italiano – che è di fatto risultato essere sostanzialmente in linea, se non ancor più eterogeneo, per quanto concerne le realtà IT ibride,  Filippo Fabbri, Systems Country Leader di Oracle Italia, ha osservato “Proprio questi temi saranno oggetto a breve di un convegno di livello Executive organizzato da CIOnet in collaborazione con Oracle, e di alcuni webinar gratuiti di taglio formativo/educational che si terranno tra giugno e luglio, a cui siamo lieti di invitare tutti gli interessati”.

Filippo Fabbri

Filippo Fabbri

La ricerca

Per la ricerca volta a valutare lo stato della strategia di gestione dei dati, in particolare nelle aziende dei mercati Asia-Pacifico (AP), Europa e Medio Oriente,  Forrester Consulting ha coinvolto 670 responsabili delle decisioni aziendali nelle aree business e tecnologia con responsabilità sull’infrastruttura IT e sulla strategia dei dati. Ha anche realizzato interviste esclusive con 10 Dirigenti C-level per approfondire quale fosse il loro approccio, i loro fattori decisionali e le loro best practice per quanto concerne la gestione dei dati.