Con lo Smart Working di Wildix si fa strada la Solidarietà

 Wildix, che ha supportato oltre 17mila utenti con sei mesi di videoconferenze gratuiti, evidenzia gli errori più comuni delle imprese in tema di Smart Working

 

La soluzione di Wildix per lo Smart Working ha già aiutato oltre 17 mila utenti a lavorare nonostante il lock down. Sono di certo numeri importanti per la multinazionale fondata nel 2005 dai fratelli Osler, che all’inizio della pandemia ha aderito all’iniziativa di Solidarietà Digitale del Ministero dell’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, lanciata a supporto di aziende e professionisti.

Nello specifico, la soluzione, rivolta a piccole e medie imprese, include sei mesi di chat e videoconferenze gratuite.

Nello scegliere la giusta piattaforma ci sono in particolare tre tipi di errori che non si devono commettere: quelli che portano alla ricerca del “risparmio a tutti i costi”, gli errori in stile “tutti usano questo quindi lo uso anche io” e gli errori generati da “superficialità”. La scelta di un sistema Smart Working è delicata come quella dei software che si utilizzano negli uffici fisici e non fa pertanto fatta senza tener conto di tutte le variabili che possono poi incidere sulla produttività”, ha osservato Steve Osler, CEO di Wildix, che non nasconde la soddisfazione per i risultati della campagna, ma al tempo stesso sottolinea gli errori comuni in cui ci si imbatte nello scegliere una soluzione di Smart Working.

La chiave, sostiene il manager, è quella di scegliere l’interlocutore giusto: “Se una società vuole fare una scelta vincente, deve rivolgersi a un installatore di cui si fida, e non comprare direttamente dal provider”.

Ma quali dovrebbero essere, secondo la società, le esigenze primarie da soddisfare quando ci si rivolge a un installatore per implementare un sistema che funzioni e che sia valido per tutti gli utilizzatori?  Il sistema, in particolare, dovrebbe:

  • Essere 100% sicuro senza richiedere l’acquisto di ulteriori firewall;
  • Essere “user-friendly”, con un’interfaccia a prova di utente “analogico”;
  • Funzionare realmente da qualsiasi pc o smartphone, consentendo al lavoratore di accedere al suo “ufficio virtuale” con un clic o con un tap sullo smartphone, assicurando velocità e sincronizzazione tra mobile e desktop;
  • Comunicare ed essere integrato con i software gestionali adottati dall’azienda.

Sono requisiti che con la piattaforma sviluppata per lo smart working Wildix si è proposta di  soddisfare, permettendo l’accesso da qualsiasi dispositivo e senza richiedere l’installazione di software. A livello tecnologico si basa su WebRTC che ha sviluppato Collaboration, uno strumento integrato di Wildix nel browser per la Comunicazione Unificata che consente di chattare, chiamare o effettuare una videoconferenza con colleghi interni e clienti.