Il n°50 di Partners

Tanto smart working, ma anche e-commerce, artificial intelligence e le classiche rubriche

 

Lo scorso ottobre programmammo le uscite di Partners, pianificando uno speciale sullo smart working, che fu subito allargato con un’inchiesta sponsorizzata da 3CX. Mai avremmo pensato che il tema sarebbe esploso a causa di una pandemia. Fino ad allora lo smart working era un argomento dibattuto e additato come un’opportunità da cogliere, ma, contemporaneamente, era avversato da molti imprenditori ancora legati a un controllo stretto sul lavoro dei dipendenti.

I vantaggi del cosiddetto lavoro agile erano apprezzati da una minoranza di aziende, che vedevano le opportunità del modello basato su obiettivi e sul lavoro in team eterogenei. Per il resto si trattava di modalità da offrire a giovani mamme e, per sentirsi moderni e “politically correct” ai neo papà. Taluni esperti, ritenevano che l’unica chiave per far accettare lo smart working, fosse il risparmio sugli affitti, potendo ridurre gli spazi e lavorare in co-working, senza una scrivania propria.

Oggi, hanno affermato vari manager che abbiamo inter- vistato nello speciale non si tornerà più indietro. Certamente tutti i lavoratori che svolgono attività tali da poter operare da remoto sono stati costretti a una full immersion di telelavoro. In tanti hanno compreso che questo ha anche ridotto l’inquina- mento e, anche se si tratta di un obbligo, ha liberato tempo per la famiglia.

D’altro canto, molti hanno invece riscontrato difficoltà dovute a collegamenti insufficienti in zone prive di banda larga. A questo riguardo, nell’ambito della Rubrica Transform to Succeed abbiamo intervistato Daniela Rao, Senior Research and Consulting Director di IDC Italia, che ferma i frettolosi entusiasmi a proposito del 5G, che serve soprattutto per lo streaming di contenuti video, mentre lo smart working necessita di altre caratteristi- che e si concentra sulla rete fissa, ma occorrerà considerare tutti i parametri del servizio e non solo del prezzo. L’inchiesta, dal canto suo, ha permesso di far emergere le tante soluzioni che possono arricchire la experience del lavoro da remoto. Vi si troveranno conferme e sorprese. Un altro tema, peraltro si è messo in mostra “grazie” alle direttive nazionali e regionali che incitano a restare a casa. Si tratta dell’e-commerce, che ha permesso di suppor- tare i fabbisogni dei molti casalinghi loro malgrado.

Si tratta di un settore in costante crescita, che quest’anno dovrebbe affrontare un’importante riforma a livello europeo.

C’è infine un altro tema di grande attualità, che occupa la copertina per due motivi. Si tratta dell’Artificial Intelligence, originariamente programmata in Primo Piano. Poi ridotta a un ruolo da gregario, ma rimasta in copertina perché con ogni probabilità sarà L’AI a trovare il vaccino per il coronavirus e sarà l’AI il tema dominante nei prossimi anni.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.