In questo numero 51  uno speciale sulla sicurezza nello Smart Working, un tema che è balzato agli onori di cronaca su tutti i media mondiali a causa della pandemia

L’apertura di Security e business è destinata, come al di solito alla rubrica Cyber Attack, che raccoglie informazioni sui trend relativi alle minacce e agli attacchi. Ma la copertina di questo numero 51 non poteva che essere dedicata a uno speciale sullo Smart Working, un tema che è balzato agli onori di cronaca su tutti i media mondiali a causa della pandemia che tutti stiamo affrontando.

Lo smart working ha salvato molte imprese che hanno potuto mantenere alcune operazioni attive. Per molti è stata una “scoperta”: ci sono casi di realtà che si erano opposte ad adottare il lavoro da remoto, soprattutto per una ritrosia naturale di molti imprenditori abituati a vedere i lavoratori seduti alle proprie postazioni, quale “misura” di produttività.

Molti non torneranno indietro, avendo sperimentato che “si può fare!” Attenzione, però: si deve fare correttamente soprattutto dal punto di vista della sicurezza. I sistemi di protezione ci sono, ma vanno scelti e applicati corretta- mente, adeguatamente alle esigenze di ciascuna realtà.
Tornando, invece alla rubrica Cyber Attack, questa è dominata dall’importante quantità di dati che sono stati raccolti dagli esperti del Clusit e presentati in Marzo in un Security Summit on line, in tempi di Coronavirus.
Al riguardo ci sono solo notizie negative, che sanciscono ancora una volta la difficoltà nel fronteggiare i massicci attacchi destinati a qualsiasi dispositivo connesso. Non basta, infatti la crescita della consapevolezza sul problema della cyber security: restano comunque scarse le applicazioni di best practice e insufficienti gli investimenti in sicurezza, soprattutto se paragonati ali ingenti mezzi a disposizione del cybercrime, ormai foraggiato da veri e propri delin- quenti senza scrupoli.
Lo dimostra anche le azioni che non hanno smesso di attaccare chi si trovava in difficoltà. Anzi, già a metà 2019, gli esperti del Clusit hanno segnalato che il settore della sanità è uno degli obiettivi più bersagliati.