I consigli di un esperto per uno smart working in sicurezza

I consigli pratici di Forcepoint per permettere ai dipendenti di lavorare da remoto in sicurezza e con adeguate prestazioni di rete

 

Lo scenario di queste settimane, sperando che si tratti di settimane e non di mesi, ha messo a dura prova i comparti IT delle aziende che si sono trovati a dover gestire un numero sempre maggiore di dipendenti in smart working.

In risposta alla situazione globale, le aziende si sono dovute attrezzare per tutelare i propri dipendenti e, in molti casi, si sono attivate per implementare gli strumenti necessari per permettere ai lavoratori di proseguire le attività in smart working.

Ma come procedere o, parafrasando un termine molto in uso di questi tempi, che protocollo appare corretto seguire?

Un elenco di punti lo suggerisce Forcepoint,, società molto attiva nella sicurezza informatica a livello mondiale, che ha stilato alcuni consigli pratici per permettere i di lavorare in sicurezza da remoto.

Seguire  le disposizioni di emergenza o i piani di business continuity

L’attuale contingenza rappresenta un banco di prova (se ne sarebbe fatto a meno volentieri ma tant’è) per gli strumenti informatici e la sicurezza della rete. In tal senso appare necessario:

  • Identificare i diversi flussi di lavoro a seconda del reparto: è fondamentale per capire quali applicazioni sono necessarie ai singoli dipendenti per svolgere il proprio lavoro.
  • Attivare lo smart working a rotazione per un numero limitato di persone o sedi: è consigliabile al fine di testare l’accesso alla rete aziendale per dipartimento o tipologia di lavoro.
  • Sviluppare un piano strutturato per comunicare con i propri dipendenti è importante: programmare fin dall’inizio come verranno inviati gli aggiornamenti e analizzare se è necessario suddividere le comunicazioni a livello di dipartimento, di reparto o di regione è essenziale per evitare rallentamenti.

Eseguire il test della soluzione di sicurezza sia dal punto di vista degli accessi che della capacità

 La chiave, evidenzia Forcepoint,  è riuscire a valutare se la soluzione installata è in grado di supportare il crescente numero di lavoratori in smart working.

  • Quali sono i dispositivi locali, le applicazioni cloud e gli ambienti ibridi di cui i dipendenti hanno bisogno per svolgere il proprio lavoro?
  • La piattaforma Single Sign-On utilizzata ha un livello di sicurezza adeguato? In caso contrario, quali sono le criticità da affrontare?
  • Per quanto riguarda le applicazioni cloud: quelle utilizzate dai dipendenti hanno livelli di flessibilità adeguati? È possibile estenderne la portata a centinaia o addirittura migliaia di nuovi utenti?

Verificare la sicurezza e il livello dei servizi VPN

La connessione VPN è un elemento fondamentale per proteggere persone e dati. A maggior ragione se le aziende devono far fronte ad un elevato numero di dipendenti che accedono alla rete da remoto.

  • Per garantire una adeguata connessione VPN e la continuità delle operazioni, è necessario quantificare il numero di dipendenti che si collegherà da remoto e moltiplicarlo per 2.
  • Quali applicazioni deve utilizzare il marketing? Quali sono, invece, quelle per gli sviluppatori, il finance e la contabilità? Come anticipato al punto 1, attivare lo smart working a rotazione per i diversi comparti è un ottimo sistema per testare il livello di sicurezza e capacità richiesti da ognuno di essi.
  • Per ottimizzare i servizi VPN è consigliabile creare connessioni “private”, a seconda delle prestazioni, dei diversi dipartimenti e della tipologia di lavoro svolto. Ad esempio, è possibile creare una VPN specifica a cui i membri del team di contabilità possano accedere durante le attività di fine trimestre.

Le situazioni di emergenza possono capitare: è proprio per questo che le aziende sviluppano piani di continuità aziendale. L’importante, nota Forcepoint,  è riuscire a sfruttare al meglio queste occasioni per testare gli strumenti e le tecnologie a disposizione.

La verifica delle connessioni VPN e una soluzione di sicurezza in grado di coprire tutte le applicazioni e i device necessari per lavorare da casa, sono essenziali per garantire la produttività e tutelare i dipendenti in questo difficile momento.