Soluzioni e esperti IBM abilitano la scuola a distanza

IBM ha messo a disposizione degli studenti il proprio supporto e una piattaforma UCC che permette di continuare a seguire le lezioni durante l’emergenza in atto

 

IBM, a conferma del suo costante impegno nel sociale, ha comunicato di essersi mobilitata a supporto del sistema scolastico italiano offrendo l’accesso alla piattaforma di collaborazione Cisco Webex, dotata di funzionalità intuitive per l’educazione online, assieme ad un servizio di assistenza e supporto per docenti e studenti.

La decisione è una concreta e rapida risposta, in un momento in cui il tempo è poco e le decisioni devono essere rapide, ha evidenziato l’azienda, all’appello del Ministero dell’Istruzione per fronteggiare la crisi generata da Covid-19 e si inserisce nell’iniziativa di Solidarietà Digitale voluta dal Ministero per l’Innovazione.

La piattaforma, che è a disposizione fin dai primi giorni della pandemia, è in grado di collegare studenti e insegnanti in tempo reale.

Ad oggi, più di 80 scuole stanno già utilizzando la soluzione per fornire, attraverso le lezioni virtuali, un servizio essenziale a circa 50.000 studenti italiani. Inoltre, il numero delle scuole aderenti è in continua crescita.

“Vogliamo partecipare con i nostri professionisti e la conoscenza di cui disponiamo allo sforzo collettivo per alleviare gli effetti della crisi sanitaria. Il nostro obiettivo, come azienda a supporto del sistema paese, è quello di creare innovazioni a supporto della società, delle aziende e del bene comune. In questa particolare occasione, siamo orgogliosi di poter contribuire, coniugando tecnologia e volontariato, a dare continuità alle lezioni scolastiche degli studenti italiani”, ha osservato Enrico Cereda, Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia

Una classe virtuale su misura

Sul piano pratico la piattaforma è disponibile in tutte le regioni italiane ed è in grado di supportare diversi tipi di esigenze anche per altre aree amministrative che, in questo momento, potrebbero beneficiare di uno strumento di collaborazione da remoto.

In particolare, la versione Meetings comprende sia la possibilità di effettuare video-conferenze che di condividere desktop, applicazioni e risorse multimediali in tempo reale.

Sono funzionalità, ha spiegato IBM, che permettono di creare una classe virtuale a tutti gli effetti, a cui gli studenti possono accedere in modalità ospite, senza la necessità di creare un account.

Tutto viene amministrato dall’area personale dell’insegnante, che può “invitare” gli studenti, gestire audio e microfoni di ognuno – dando loro la parola quando necessario – e può registrare la lezione per condividerla o rivederla in seguito.

IBM ha anche messo a disposizione della comunità degli insegnanti un servizio di supporto per l’adozione e l’utilizzo della piattaforma, erogato da 350 esperti e volontari dell’azienda.