Per lavorare da casa basta portarsi il proprio telefono IP

Lavorare in “homeoffice” va bene, ma come avvalersi in maniera sicura ed efficiente della piattaforma per la telefonia IP aziendale lo suggerisce Snom

 

In tutto il mondo sta crescendo il novero delle aziende che chiedono ai propri dipendenti di evitare i rischi dovuti alla situazione contingente lavorando da casa.

Se per alcuni poter lavorare dal proprio home office corrisponde all’avverarsi di un desiderio da tempo covato, per altri è fonte di numerose domande: come mantenere la stessa proattività verso colleghi, clienti, partner e fornitori anche operando dall’ambiente domestico?

Nei giorni scorsi Snom, società specializzata nella telefonia VoIP, ha raccolto le domande più frequenti poste dagli utenti e di seguito riassunte da Hannes Krüger, Product Manager della società.

Accedere alla rubrica telefonica aziendale

Se inoltrare le chiamate dal telefono aziendale a quello privato consente di essere per lo meno reperibili telefonicamente, non permette però di avvalersi dei servizi di telefonia e UC fruibili in ufficio, cosa che mina la possibilità di contattare proattivamente clienti o stakeholder e di conseguenza la produttività.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi si è in grado di svolgere le attività in luoghi diversi dall’ufficio con pochi sforzi e soprattutto senza rischi per l’azienda. Questo grazie alla tecnologia, nella fattispecie all’uso di reti private virtuali (VPN), i dipendenti possono accedere da qualunque luogo in maniera sicura alle risorse della rete aziendale, anche al centralino con il proprio telefono IP.

In pratica, una VPN crea un tunnel protetto verso la rete aziendale e cripta in tempo reale la connessione Internet a cui é collegato il telefono IP. La cifratura evita che le chiamate vengano intercettate e ascoltate abusivamente.

Possono collegarsi alla stessa VPN aziendale utenti della rete IP dislocati anche a migliaia di chilometri di distanza.

Nel caso del telefono IP, il terminale si collega tramite protocollo VPN ad un server per l’autenticazione e, una volta stabilita la connessione cifrata, riceve da quest’ultimo un indirizzo IP interno, come se si trovasse sulla scrivania dell’ufficio.

Ne consegue che un dipendente può portarsi a casa il proprio telefono aziendale.

Con Snom è possibile. Prima però occorre accertarsi presso il proprio amministratore di sistema o l’assistenza tecnica aziendale se l’azienda dispone di un centralino cloud-based o di un centralino fisico collocato presso la sede”osserva Krüger

Pbx nel cloud vs Pbx IP on-premise

Se il centralino è ospitato nel cloud, avvalersi di tutte le funzionalità a cui si è abituati risulta  semplice. E’ sufficiente, osserva Kruger,  portare a casa un telefono IP come quello Snom, collegarlo tramite porta LAN al router domestico o tramite adattatore wireless alla rete senza fili.

Il telefono si collega al cloud e utilizza tutti i servizi della piattaforma senza restrizioni, incluso l’impiego della rubrica aziendale, dei numeri rapidi e di tutte le funzioni implementate sul telefono, senza soluzione di continuità.

Se invece il centralino é installato on-premise, ossia presso la sede aziendale, é necessario un passo aggiuntivo. Nel caso di telefoni Snom l’amministratore di sistema dovrà installare la funzionalità VPN sul terminale tramite interfaccia web. Una volta fatto si può collegare il proprio telefono al router / Internet per avvalersene come si farebbe in azienda.

L’aspetto positivo di queste misure, oserva Kruger, è che, una volta superata l’emergenza, le funzioni implementate sono utilizzabili sempre, garantendo ai dipendenti i benefici dello smart working.