5G e la sfida per la privacy dei dati aziendali e personali

Il 5G rappresenta una sfida sull’utilizzo dei dati da parte delle aziende e per la privacy e la riservatezza dei dati. Il punto di vista di Stan Lowe di Zscaler

 

Negli ultimi anni il tema della riservatezza dei dati è andato crescendo di importanza ed è oggetto di una crescente attenzione.

Sotto i riflettori sono in particolare finiti aspetti quali la privacy e i dati personali degli individui.

La gente ha iniziato a rendersi conto che i propri dati e le informazioni personali sono beni di valore, anzi, di grandissimo valore. Le aziende usano e raccolgono dati per vendere alle persone ciò di cui pensano che abbiano bisogno, per commercializzare numerose idee e costruire rappresentazioni digitali di noi stessi, in modo che possano prevedere cosa faremo o non faremo, come ci comporteremo o cosa compreremo”, evidenzia Stan Lowe, Global Chief Information Security Officer di Zscaler

L’ampio dibattito che ha seguito l’introduzione del GDPR ha poi fatto si che le persone oltre ad essersi rese conto del valore dei propri dati, abbiano anche iniziato a chiedersi cosa le aziende ne stiano effettivamente facendo. Un poco alla volta hanno iniziato a prendere il controllo dei propri dati e della propria privacy, rendendo le aziende direttamente responsabili per la loro raccolta e il loro utilizzo.

Il problema dello stare al passo

Un’altra sfida che le imprese devono oggigiorno affrontare è il ritmo con cui i governi sviluppano e attuano le politiche.

Nello stare al passo, le aziende emergenti hanno evidenziato una capacità di innovazione con un ritmo più veloce di quanto i governi possano introdurre regolamenti, come il GDPR.

Con le leggi e gli organi governativi che di solito sono più lenti di circa cinque o sei anni rispetto agli innovatori, che introducono costantemente novità sui modi di usare i dati che raccolgono, l’onere di queste aziende è di usare i dati in modo sicuro, equo ed etico” osserva Lowe.

In definitiva, i dati personali sono una merce commerciabile. E le aziende hanno molto potere quando si tratta di usare i dati che raccolgono.

Quindi, diventa importante che, nel prossimo decennio, utilizzino questi dati in modo responsabile ed etico – oltre ad essere il più trasparente possibile con noi, i loro clienti.

La sfida del 5G

Tra le sfide che saranno da affrontare probabilmente la sfida più grande per la privacy dei dati nel prossimo decennio sarà costituita dal 5G.

Con la sua diffusione su larga scala tutto e tutti diventeranno più connessi che mai. I dispositivi IoT nelle strade e nelle case saranno probabilmente in buona parte  connessi in 5G.

Alexa, Google Home, l’auto e praticamente tutto ciò che comunemente si utilizza raccoglierà costantemente i dati e li inoltrerà alle aziende per scopi di marketing e per costruire profili digitali.

Il rischio di una società orwelliana, gestita non dai governi ma dalle aziende potrebbe essere dietro l’angolo.

Man mano che le persone utilizzano più tecnologia, gestita da grandi aziende invece che dal governo, i dati personali vengono utilizzati in modi mai sino ad ora immaginati, per vendere prodotti, per influenzare e per conoscere le persone.

Quello che si delinea è un contesto in cui il significato fondamentale di privacy è più importante che mai. I dati sono un bene di enorme valore, e spesso stiamo cedendo la nostra identità digitale senza nemmeno rendercene conto. Diffondendo conoscenze sulla nozione di identità digitale, su come vengano creati, perfezionati e costantemente aggiornati i profili online delle persone, allora possiamo imparare a non essere esposti inutilmente anche in questo mondo incredibilmente connesso”, osserva Lowe.