Il settore retail sceglie il cloud ibrido

Secondo il report di Nutanix, i retailer per avere più flessibilità e sicurezza si indirizzano in particolare verso la scelta di architetture cloud ibride

Nutanix, società specializzata in enterprise cloud computing, ha reso noti i risultati della seconda edizione del proprio Enterprise Cloud Index Report (“Nutanix Enterprise Cloud Index 2019”), che valuta l’adozione di cloud privato, ibrido e pubblico nel mercato.

Quello che emerge dai dati, in particolare analizzando il settore di mercato retail, è che per la maggior parte dei retailer (87,5%) il cloud ibrido è il modello IT ideale. Inoltre, il 72% degli intervistati del settore ha segnalato di avere in programma di migrare alcune applicazioni dal cloud pubblico per tornare all’on-premise.

 

 

L’importanza dell’adozione del cloud per il settore retail è legata ai crescenti investimenti per migliorare la customer experience. Avere a disposizione un’architettura cloud flessibile per rispondere velocemente alle necessità richieste dal mercato è diventato un aspetto fondamentale. Lo segnala anche uno studio di IDC(IDC Spending Guide, 6 August 2019), secondo il quale la spesa mondiale in tecnologie per la customer experience raggiungerà i 641 miliardi di dollari nel 2022, dimostrandosi un elemento centrale nella strategia dei responsabili aziendali.

Nel retail conta l’agilità

A differenza del più ampio settore IT, dove il costo rappresenta un driver rilevante, gli operatori del comparto retail hanno indicato la capacità di velocizzare le implementazioni IT (54,3%) come il fattore chiave nel decidere il miglior ambiente cloud per ciascuna applicazione. Al fine di adattarsi rapidamente alle esigenze dei clienti in un mercato caratterizzato dalle vendite multicanale su diverse piattaforme, i retailer sono in prima linea nell’ottimizzare la flessibilità dell’infrastruttura IT per mantenere la propria competitività.

La sicurezza in primo piano

Sempre dai risultati della ricerca, emerge che la sicurezza influisce in modo significativo sui piani di adozione del cloud in ambito retail. Circa i due terzi degli intervistati (63,6%) hanno infatti dichiarato che la sicurezza condiziona le future implementazioni cloud, laddove il cloud ibrido viene identificato dal 32% come il più sicuro. A fronte di un numero sempre maggiore di normative sulla privacy dei dati e del loro inasprimento, i retailer vogliono poter gestire in modo efficiente e sicuro i dati dei clienti. I modelli operativi del cloud ibrido offrono la sicurezza e la flessibilità di cui gli operatori del settore hanno bisogno per stare al passo con i cambiamenti delle policy.

 Digital e IoT

L’attenzione del settore retail verso l’innovazione necessaria per stare al passo con le richieste dei clienti, porta il settore a superare la media nell’uso del cloud pubblico per eseguire applicazioni digitali e applicazioni Internet of Things (IoT). Inoltre, emerge che nel settore si utilizza il cloud pubblico per l’esecuzione di applicazioni aziendali più spesso rispetto ad altri settori, con una penetrazione di circa l’11% su più cloud pubblici e di circa il 19% su un singolo cloud pubblico.

Greg Smith, Vice President, Product Marketing di Nutanix, ha dichiarato: «I retailer utilizzano i dati per correlare le esperienze di acquisto online con quelle in negozio e l’unico modo per farlo in modo accurato ed efficiente è attraverso una tecnologia flessibile e scalabile».

 

 

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