Ansaldo Energia protegge il suo ecosistema con Kaspersky

Nel suo percorso di trasformazione digitale la multinazionale ha scelto Kaspersky per mettere in sicurezza impianti, macchine e filiera industriale

 

Ansaldo Energia con oltre 4.000 dipendenti, di cui 2.500 in Italia, è uno dei principali player internazionali nel settore della generazione di energia.

Sul fronte della sicurezza IT ha come partner Kaspersky sin dal 2013. Tramite il partner protegge gli endpoint con tecnologie come la componente reattiva Kaspersky EDR (Endpoint Detection and Response), oggi applicata a oltre 5.000 nodi.

In prospettiva, però, il problema della protezione di dati e apparati sta diventando molto più ampio e strategico, in primis per la convergenza tra i mondi IT e OT abilitata anche dalle tecnologie IoT.

Negli ultimi anni ci sono stati alcuni importanti punti di discontinuità nella storia di Ansaldo Energia”, racconta Luca Manuelli, Chief Digital Officer di Ansaldo Energia. “Ma il fattore di cambiamento più significativo è il percorso di digital transformation iniziato qualche anno fa. Un percorso che per noi significa, tra l’altro, l’adozione di macchine smart, la connessione degli impianti produttivi e l’introduzione, nel prossimo futuro, di processi innovativi come la manutenzione predittiva. Sono passi importanti che ci aiutano a guadagnare efficienza e competitività ma allo stesso tempo aprono numerosi fronti in tema di Cybersecurity”.

Luca Manuelli, Chief Digital Officer di Ansaldo Energia

Luca Manuelli, Chief Digital Officer di Ansaldo Energia

La sfida della cyber security

Di fronte alla sfida complessa rappresentata dalla convergenza di IT e OT, Ansaldo Energia ha fatto una scelta strategica: non puntare su una singola soluzione o una tecnologia, ma bensì identificare un modello di partnership con cui percorrere la strada della trasformazione digitale.

Abbiamo adottato un modello collaborativo e abbiamo scelto Kaspersky come uno dei partner strategici”, dice Manuelli, “perché in grado di permetterci di affrontare una sfida così difficile. Stiamo implementando il collegamento delle nuove macchine di produzione smart che ci permetteranno di raccogliere in un unico data lake tutti i dati utili al monitoraggio e controllo delle attività finalizzati anche alla manutenzione, in modo da ridurre al minimo i rischi di fermo. Oggi il nostro centro di monitoraggio controlla in tempo reale le macchine di oltre 70 clienti in tutto il mondo”.

La copertura funzionale, oggi implementata su oltre 5.000 endpoint tradizionali, sarà estesa all’ambito industriale con antivirus e soluzioni di rete, ad esempio sonde che monitorano in modo non intrusivo le attività così da individuare comportamenti anomali.

Il punto di forza della partnership con Kaspersky”, prosegue Manuelli, “è la capacità che abbiamo insieme di progettare apparati e impianti intrinsecamente sicuri. Con l’avvento delle tecnologie smart la Cybersecurity, sta diventando un elemento strategico per tutto l’ecosistema del nostro mercato, tanto da essere ormai inserita come requisito nei bandi di appalto”.