Bitdefender Elite Partner Meeting 2019 predica la resilienza

Tutto esaurito l’evento con i partner per presentare la squadra e la strategia di crescita. Nuovo programma di canale e nuova threat intelligence autonoma

In un momento particolare del mercato, che continua a registrare operazioni di acquisizioni e fusioni, Denis Cassinerio, Regional Sales director SEUR di Bitdefender ha scelto di invitare al Bitdefender Elite Partner Meeting 2019 un esperto del settore: Marco Morfino senior advisor TMT di Fineurop Europe, per una breve analisi delle tendenze in atto sul mercato ICT Italiano e una breve lezione economica sulle formule di merge e acquisition, per aiutare il canale a scegliere come crescere e valutare alleanze. Queste sono fondamentali, poiché, di fatto, la sicurezza rappresenta un settore nel quale pesano le competenze, che sono scarse.

Denis Cassinerio, Regional director South region di Bitdefender

Denis Cassinerio, Regional director South region di Bitdefender

Ci sono soluzioni, come la nuova threat intelligence autonoma lanciata, appunto, da Bitdefender, ma occorre stringere alleanze, sottolinea Cassinerio, evidenziando gli investimenti in formazione, finalizzati ad aumentare competenze e conoscenze, perché «con un modello di vendita 100% indiretto, noi possiamo crescere solo attraverso i partner e ci rendiamo conto degli sforzi per restare aggiornati, visto che noi stessi abbiamo oltre 300 brevetti e, pertanto li aiutiamo con soluzioni all’avanguardia, progettate per semplificare ed aumentare l’efficienza, e li affianchiamo con il nostro team».

Un team che è stato presentato da Cassinerio e da Annalisa Acquaviva, Regional Channel Manager di Bitdefender l’Italia.

La spinta verso il modello Manage Security Provider

Bitdefender Elite Partner Meeting 2019 si ispira, sin dal titolo, alle forze d’assalto Elite dell’esercito, che devono proteggere aree delicate, all’estero come in Italia, e il parallelo con la “guerra” contro il crimine informatico è estremamente calzante, considerando che la sicurezza al 100% non esiste e l’obbiettivo deve essere quello di non “soccombere” e di superare gli incidenti. È il modello della resilienza, che noi di Reportec promuoviamo almeno dal nostro libro sulla sicurezza del marzo 2018.

Le tecnologie messe in campo da Bitdefender, come ci ha spiegato il regional manager, sono state progettate con un approccio particolarmente proattivo e l’utilizzo delle stesse da parte di un canale invitato a proporre servizi gestiti, permette alla clientela di affidarsi a esperti qualificati.

I partner di Bitdefender vengono suddivisi in categorie bronze, silver e gold, ma, in effetti, è il livello di maturità a fare la differenza.

Più precisamente, ci spiega Acquaviva: «Distinguiamo due tipologie di partner, uno che ha raggiunto un modello di maturità più elevata e quindi, quelli con in quali possiamo impostare piani di sviluppo anche sulle nuove tecnologie e sui modelli di business più avanzati. Si tratta di partner che, per esempio, posseggono un SOC e sono in grado di erogare, per esempio, sevizi gestiti, o partner MSP, che pure sono orientati in questa direzione».

A costoro viene richiesto un impegno nella formazione (in buona parte fornita attraverso i distributori), che è di tipo sia tecnico sia commerciale.

Più in dettaglio, evidenzia la channel manager italiana: » Per la formazione tecnica pretendiamo una validazione sulle nostre tecnologie, perché devono essere i nostri partner a credere nelle tecnologie di Bitdefender e, quindi, a imparare a utilizzarle al meglio, diventando autonomi nel proporle e nel dare supporto ai clienti».

Sul fronte commerciale si apre la possibilità di definire un business plan, dettagliato in termini di obiettivi, modalità e criteri di misura, con attenzione alle potenzialità del mercato e account mapping, in funzione delle tecnologie, che possono aprire anche a cross selling. Del resto in Bitdefender da tempo sono attenti al supporto marketing.

 

Bitdefender Elite Parner Meeting, staff_1

 

Si potrebbe pensare il contrario, dopo queste premesse, ma, afferma Acquaviva: «Diventare un partner MSP è molto semplice, grazie alle nostre tecnologie, che oltre a essere semplici sono le stesse, sia per la parte MSP, sia per quella tradizionale, stessa. Dipende dal partner, che con il modello MSP può attivare un modello di vendita a servizio con canone ricorrente».

Come già evidenziato, ovviamente occorrono delle competetene, ma il programma MSP di Bitdefender sta avendo successo, afferma la manager italiana, sottolineando come l’architettura fornisca agli MSP diversi livelli per accedere ai fondi per lo sviluppo delle attività marketing (MDF), al supporto operativo, commerciale e tecnico.

GravityZone più veloce

Il Bitdefender Elite Partner Meeting 2019 è stato anche un’occasione per presentare l’ampia amplia suite di sicurezza, con gli ultini aggionramenti. Suite chepermette a chi fornisce servizi per la sicurezza di bloccare le minacce rapidamente e di semplificare la risposta agli incidenti, nella logica delle resilienza.

Si tratta delle nuove funzionalità inserite nella piattaforma GravityZone MSP, progettate per fornire servizi di protezione e rilevamento degli endpoint, identificando e bloccando attacchi fileless e di rete, exploit e altri comportamenti dannosi prima che arrivino a far danni.

Le nuove funzionalità di GravityZone, supportate dalla potenza dell’intelligence sulle minacce di Bitdefender, consentono agli MSP di rilevare gli attacchi nelle prime fasi della catena di attacco, ci spiega Cassinerio, che aggiunge come questo consenta di intervenire in meno di un secondo.

Bitdefender annuncia anche GravityZone Email Security che fornisce una protezione avanzata contro la rapida crescita delle miacce “trasportate” via mail in maniera diversa da solito, grazie a tecniche di email compromise, come quelle in cui i pirati informatici si fingono un manager dell’azienda.

«Negli ultimi 3 mesi, abbiamo misurato un aumento nella frequenza degli attacchi mirati, di qualsiasi tipo: brute force, spear phishing, violazione delle credenziali d’accesso. ha affermato Alina Draganescu Director, Security for MSP and SMB di Bitdefender.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.