Netech adotta storage con cache neuronale per servizi VPS

Il system integrator ha adottato la piattaforma storage InfiniBox di Infinidat per accelerare i servizi di server virtuali per il private cloud forniti ai clienti


L’accelerazione dei processi di business e la crescente mole di dati che è necessario memorizzare e soprattutto elaborare, sta creando seri problemi alle aziende impegnate nella trasformazione digitale.

Se a questo si aggiunge il problema della movimentazione dei dati nel cloud e nel multi cloud e della loro gestione ad alta velocità lo scenario che si delinea è tale da creare profondi mal di testa non solo all’IT manager ma all’intero board aziendale. E questo a maggior ragione se si è una società di consulenza da cui ci si aspetta risposte rapide, concrete e sempre disponibili.

Netech, un system integrator che fornisce servizi di consulenza, progettazione e private cloud, ad esempio, si è trovato ad avere la necessità di installare una nuova soluzione di storage all’interno di Supernap, un data center ad elevate prestazioni, per offrire ai propri clienti server privati virtuali (VPS) ad altissime prestazioni.

Soluzioni che andassero oltre i limiti di quelle già installate ma non più in grado di soddisfare un mercato dalle esigenze estremamente dinamiche.

Quello che serviva era uno storage non convenzionale, con funzionalità concettualmente nuove, prestazioni di livello Enterprise e che avesse come punto di forza un software che abilitasse una gestione semplice e automatica.

Dopo la classica analisi del mercato è la comparazioni tra prodotti di fascia alta, la scelta dell’azienda è caduta sulla piattaforma storage InfiniBox di Infinidat che, ha spiegato l’azienda, mette a disposizione alte performance e un’elevata affidabilità per i workload impegnativi dei data center.

IinfiniBox

IinfiniBox

L’implementazione di InfiniBox è terminata a fine settembre e, a seguito dei primissimi test eseguiti all’interno dell’infrastruttura preesistente, ha già impressionato per i risultati ottenuti in lettura e scrittura. Mantenendo inalterate tutte le variabili operative, infatti, i dati registrati hanno mostrato una velocità 5 volte superiore rispetto a quella della soluzione installata nel 2016 e 30 volte superiore a quella della vecchia SAN del 2009”, ha dichiarato Gianluigi Monti, Sales Manager di Netech.

Un elemento chiave che ha portato all’adozione di InfiniBox è stata anche la sua Neural Cache, basata su algoritmi di Intelligenza Artificiale e Machine Learning, che permette di collocare i dati maggiormente utilizzati (i classici hot data) nella cache di primo livello e completare la maggior parte delle letture alla velocità della DRAM, che è circa 1000 volte maggiore rispetto a quella dei dischi flash.

Siamo entusiasti che Netech abbia beneficiato fin da subito delle potenzialità dello storage InfiniBox. La nostra mission, infatti, è quella di fornire prodotti affidabili, che aggiungano valore al business, in modo che i nostri clienti possano concentrarsi maggiormente su crescita e innovazione per rimanere altamente competitivi”, ha commentato Donato Ceccomancini, Country Manager di Infinidat.