Una sicurezza in più per il centralino 3cx con la blacklist

l’IP Global Blacklist propaga il blocco degli attacchi in automatico. Annunciato il web Meeting on premise

Incontriamo Loris Saretta, Sales Manager Italy & Malta di 3CX a Smau dove «si passa sempre per fare “networking”, anche se non è più la fiera di una volta, quando le imprese aspettavano quell’appuntamento per presentare le novità. Oggi il time to market impone rapidità, che ottieni online. È lo stesso per il Cebit. Resta un’occasione per le startup», commenta il manager. Subito dopo, però, riusciamo a farci dare qualche anteprima, in nome dei vecchi tempi.

In particolare per la sicurezza è stata appena annunciata l’IP Global Blacklist”, cioè una funzionalità che diffonde a tutti i centralini informazioni per bloccare un attacco che è stato intercettato da un qualsiasi centralino 3CX nel mondo.

Una funzione che si aggiunge alla crittografia di dati e informazioni dei clienti.

Loris Saretta, Sales Manager Italy & Malta di 3CX

Loris Saretta, Sales Manager Italy & Malta di 3CX

Il Web Meeting on premise e lo smart working

Altra novità è relativa al Web Meeting di 3CX, che sarà possibile installare anche on premise per far leva sulla intranet aziendale. È un esigenza che in 3CX hanno notato utile per esempio, nella Pubblica Amministrazione.

3CX, a tal proposito è orientata a facilitare e favorire il più possibile i clienti, non a caso tutte le funzioni sono comprese nella piattaforma. L’utente può così sfruttare le soluzioni per incrementare la produttività e far leva sullo smart working.

Proprio in Smau, Saretta ha seguito i trend sullo smart working, protagonisti di alcuni workshop, trovando una certa superficialità: «Il problema è che le piccole imprese non hanno ancora capito come fare smart working. Ci si concentra sui risparmi del real estate, che sono importanti solo per i grandi call center», sottolinea il manager.

smartworking

Smartworking

Quest’Ultimo aggiunge:» .È chiaro che i vantaggi di avere dipendenti che lavorano da casa sono interessanti per quelle strutture. Con le nostre soluzioni, come altri, il dipendente lavora da casa, tutto viene loggato e controllato. Talvolta si tratta di un lavoratore “saltuario”, che viene pagato in misura delle chiamate gestite. Il guadagno è anche sulla salute, potendo, per esempio, lavorare alla scrivania dalle 8 a mezzogiorno a casa, senza dover passare ore in macchina o sui mezzi pubblici per raggiungere il luogo di lavoro».

«Per contro – continua Saretta – non tutti possono lavorare in smart working. Ci vuole un po’ di disciplina e amor proprio; poi dipende dalle situazioni al contorno, ma basta selezionare gli operatori adatti e sono tutti contenti: i lavoratori che sono impegnati un certo numero di ore, anche variabile, ma sono più liberi di gestirsi il proprio tempo; i titolari che possono risparmiare sullo spazio e ottenere una maggiore produttività».

Le Pmi, invece, non riescono a capire come sfruttare lo smart working, anche per un retaggio culturale spiega il manager:«: con il capo che è abituato a vedere il proprio dipendente alla scrivania».

WordPress Live Chat

Con l’acquisizione di WordPress Live Chat, 3cx amplia le potenzialità della propria piattaforma. In particolare, la nota finestra chat di Word Press, grazie alle funzioni del centralino, possono essere immediatamente trasformate in una telefonata o in una video chiamata.

«Pensiamo al servizio clienti, per esempio di un supporto tecnico; l’operatore inizialmente contattato via chat, può rapidamente prendere possesso del computer del cliente e magari risolvere il problema, senza necessariamente dover aprire un ticket e garantendo la soddisfazione del cliente» spiega Saretta.

3CX wordpress-live-chat-plugin

3CX wordpress-live-chat-plugin

Il plug-in di WordPress Live Chat resta gratuito, ma la funzionalità di trasferimento/trasformazione della chat è una esclusiva di 3CX. Ovviamente questa capacità è supportata anche altri ambienti diversi da Word Press con i plug-in del caso, ma la grande diffusione dei siti Word Press, in generale, e quella di WPLive Chat (oltre un milione di download con un ritmo di mille download al giorno) apre a grandi opportunità.

Formazione per il canale

Per quanto riguarda il rapporto con il canale, questo è facilitato dalla semplicficazione della piattaforma degli scorsi anni. La versione 16 del centralino telefonico, base di un sistema per la Unified Communication, sta proseguendo il cammino pianificato con una roadmap che prevede gli aggiornamenti in tre service pack progressivi, i quali introducono le nuove app per iOS e Android, totalmente riscritte. La versione aggiornata fornisce un arricchimento di funzionalità, con molte più informazioni sull’ID del chiamante, le possibilità di videoconferenza e, molta più sicurezza, come su descritto.

Inoltre, afferma Saretta: «Per essere più incisivi sul canale, abbiamo moltiplicato gli eventi di la formazione con molti corsi online, partendo da quello base, intermedio e avanzato che viene suddiviso in 9 giorni (due ore ogni giorno) con interazione con il tecnico. Abbiamo anche realizzato una ventina di incontri con training tecnici e accresceremo i webinar».

Il risultato è stato ottimo, perché, evidenzia il manager: «Abbiamo raddoppiato il numero di partner certificati». Un investimento che si riflette sulla crescita delle vendite, arrivata a superare il 40% quest’anno.

La formazione, spiega inoltre Saretta, è fondamentale in un mondo orientato al servizio che assicura ricavi ricorrenti, a patto di fornire soluzioni a valore. La piattaforma 3CX si distingue per aver integrato tutte le funzionalità, senza dover pagare licenze per oni funzione, ma occorre che il partner preparato sappia far leva su queste potenzialità in modo accrescere la fiducia.

Con le soluzioni UCC di 3CX si apprezza il valore anche dello smart working anche per la piccola impresa, che può sfruttare funzionalità avanzate per collaborare», conclude Saretta.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.