Da IPKom soluzioni per una UCC sicura su reti IP e cloud

IPKom, produttore di soluzioni UCC per il finance, contact center e aziende, ha rafforzato il programma partner con attività atte a favorire lo sviluppo del mercato VoIP 

 

 Le possibilità offerte dall’integrazione di soluzioni e servizi di UCC basati su IP con l’IT aziendale sono indiscusse e hanno aperto la strada a una maggior efficienza sia a livello aziendale che nel confronto dei clienti.

Ma coniugare le telecomunicazioni e i centralini telefonici basati su IP con l’IT aziendale e le reti di nuova generazione, cloud compreso, non è di certo un compito facile e richiede una consolidata esperienza nella progettazione e nella integrazione dei sistemi, pena prestazioni limitate e possibili falle nella sicurezza delle comunicazioni.

Un problema quest’ultimo, che è particolarmente sentito per applicazioni di UCC su IP e VoIP in ambito quali quello finanziario, ospedaliero e di servizi critici.

Chi del progetto di soluzioni UCC basate su IP ha fatto il suo core business è IPKom, attiva da quasi 20 anni nello sviluppo di software per telefoni IP e centrali telefoniche VoIP e soprattutto tra i pionieri in Italia per la sicurezza sul VoIP tramite la cifratura delle comunicazioni VoIP e la mobilità dell’utente tramite l’integrazione della telefonia fissa e mobile mediante apposite app su cellulare.

Soluzioni VoIP dai Pbx ai call center distribuiti

L’approccio alla UCC di IPKom non è però limitato ai centralini, ma comprende la progettazione e la realizzazione di reti VoIP per Operatori telefonici (sia ISP che ITSP), call center, aziende geograficamente distribuite, enti e istituti quali la PA o gruppi bancari per cui la sicurezza della soluzione proposta è stata certificata da società di auditing indipendenti.

La società non nasconde di aver beneficiato, nei suoi vent’anni di attività, dei consistenti sviluppi tecnologici che hanno interessato le reti trasmissive e la diffusione di una connettività a larga banda sull’intero territorio nazionale, del progressivo passaggio dalla telefonia tradizionale a quella basata su protocollo IP e dell’innovazione introdotta dalle moderne piattaforme UCC.

E’ stato facendo leva su questi sviluppi, la focalizzazione sull’innovazione tecnologica e a consistenti investimenti in R&D nel proprio portfolio di piattaforme UCC, che è riuscita ad anticipare le esigenze di versatilità e affidabilità espresse da un mercato in costante evoluzione.

Negli ultimi due anni il mercato del VoIP in Italia è molto cambiato. Tuttavia non si è ancora affermata come prassi standard ed è foriera di molta confusione sul mercato del VoIP. In Italia sono ancora molti i produttori di soluzioni UCC e i carrier che non hanno implementato una strategia univoca di approccio alla clientela business dando luogo a incongruenze di cui non solo gli MSP e i rivenditori specializzati fanno le spese, ma anche l’utenza”, ha evidenziato Michele Piccini, Amministratore Delegato di IPKom.

Risposta alle esigenze con il Canale e un ampio programma

E’ proprio per rispondere più rapidamente ed efficacemente alle esigenze del mercato che a partire dal 2019 IPKom si è concentrata nella commercializzazione di servizi e prodotti destinati alle aziende attraverso la propria rete di partner certificati e rafforzando anche la struttura interna affidando a Paola Carnevale l’incarico di Channel Manager con il compito indirizzare le esigenze e le modalità operative delle aziende di canale delle più varie tipologie, notevolmente diverse da quelle dei tradizionali installatori o wholesaler con cui IPK ha sempre cooperato.

La velocità con cui il VoIP si diffonderà in Italia in futuro dipende da molteplici fattori, non tutti necessariamente legati ad aspetti meramente tecnologici, per quanto abilitanti. Molto sarà determinato dalla capacità dei carrier e dei produttori di soluzioni UCC di affermare con successo strategie chiare in un mercato in pieno fermento. Ad oggi sono numerosissimi i tradizionali installatori e le aziende di canale che pur desiderando avvicinarsi al mercato della telefonia IP procedono con difficoltà a fronte di livelli di servizio spesso non rispettati e di proposte al ribasso costante, che rendono meno attraente l’approccio al VoIP riducendo il potere di trattativa degli operatori di canale e inficiandone la capacità di fidelizzare la clientela a lungo termine”, ha commentato Carnevale.

Nello specifico, il programma partner avviato è volto a favorire l’accesso del canale al mercato del VoIP.

Diviso in quattro fasce determinate dal livello di expertise acquisito dal singolo partner, il programma di canale si propone di fornire ai rivenditori gli strumenti necessari per proporsi alla propria clientela con competenza, chiarezza e soprattutto supportati da un carrier VoIP a monte che ha fatto della versatilità e qualità dei propri servizi il fulcro della propria vision e strategia di prodotto.