Laltrello: il data center Lenovo per la rivoluzione digitale

Abbiamo incontrato Laura Laltrello, Vice President e General Manager dei Datacenter Services di Lenovo per esplorare le ultime tendenze e il punto di vista di uno dei player principali del settore, con particolare riferimento alle strategie di Lenovo nello sviluppo di sistemi e soluzioni, in particolare per l’edge computing e il data center.

Con Laura Laltrello, Vice President e General manager dei Datacenter Services di Lenovo abbiamo esplorarato le ultime tendenze e il punto di vista di uno dei player principali del settore, con particolare riferimento a dove

sta andando lenovo nello sviluppo di sistemi e soluzioni, in particolare per l’edge computing e le soluzioni che l’accopagneranno.

Cominciamo chiedendole quali soluzioni possiamo aspettarci.

La manager, dal nome italiano, ma acquisito con il matrimonio, dichiara: «Noi vediamo che negli ultimi 5 anni i nostri clienti hanno continuato a far crescere il data center aziendale. A questo si è accompagnato un passaggio verso il cloud, che talvolta serve per sviluppare sistemi hyperscale e tal altra per muoversi verso l’edge, che sarà sempre più critico per lo sviluppo di applicazioni che, man mano il 5G sarà disponibile, potranno avvantaggiarsi di un’elaborazione in tempo reale direttamente in periferia»

Con questa trasformazione le soluzioni diventano sempre più variegate e i clienti cercano qualcosa di sempre più specifico.

«Una difficoltà – specifica la manger – deriva dal fatto che coesistono diversi modi per risolvere lo stesso problema e si vorrebbe sempre trovare la strada migliore. Il risultato è che i clienti comprano in differenti modalità: c’è chi investe in capex e chi cerca spese operative e non vuole più pagare se non a consumo».

«Per questo abbiamo introdotto TruScale Infrastructure Services: servizi che sono stati pensati per il pay per use “spinto”, cioè con una flessibilità elevata, potendo acquistare e pagare in base al parametro che si preferisce workload, software stack e così via, pagando solo quello che si consuma, – specifica Laltrello – aggiungendo che alcune delle potenziali applicazioni in ambito hyperscale riguardano grandi imprese che usano big data e hanno bisogno di scalare le infrastrutture per massicce analisi dei dati, ma la “digital economy” che avanza estenderà rapidamente queste esigenze in tutti i comparti di mercato e, seppure in Italia tali servizi sono ancora di nicchia, ben presto le richieste cresceranno».

Questo anche perché cresceranno i servizi che Lenovo metterà a disposizione del canale per “eliminare tutte le complicazioni tecnologiche” e mettere in piedi l’infrastruttura giusta, backend incluso, presentandosi come ideali per l’outsourcing. Tenendo fede al modello di vendita indiretta tramite canale distributivo le nuove soluzioni sono progettate affinché i partner possano far leva su di esse per supportare la trasformazione delle imprese, afferma Laltrello, sottolineando che il rapporto tra fornitore e cliente è sempre più stretto. Non a caso Lenovo investe costantemente in formazione per il canale, dedicata, in buona parte ad approfondire le specificità dei vari settori verticali.

Laura laltrello, Vice President e General manager dei Datacenter Services di Lenovo

Laura laltrello, Vice President e General Manager dei Datacenter Services di Lenovo

Del resto, la manager americana, concorda con noi sul fatto che, oggi il rapporto di lavoro tra aziende è sempre più stretto, sviluppandosi una vera e propria partnership.

Per i fornitori risulta importante anticipare le tendenze e al contempo sviluppare soluzioni che soddisfino i bisogni. Per questo, afferma la manager, a un livello macro, cerchiamo di capire quali tecnologie possono, ragionevolmente affermarsi e soddisfare esigenze dei clienti. Notiamo, in particolare delle aree di potenzialità. Una è quella già citata del 5G: «Le possibilità di messa in esercizio sono molto ampie e il posizionamento all’edge cambia le infrastrutture tradizionali».

D’altro canto, chiediamo a Laltrello, cosa pensa di un certo ritorno dal cloud allo on premise, stando ad alcune indagini di mercato.

Ritenendo che i cloud provider abbiano un’offerta molto flessibile, ci stupisce la risposta: «In effetti le dinamiche economiche del cloud non hanno senso per tutti allo stesso modo e dal punto di vista finanziario può diventare più semplice controllare i costi in casa con un private cloud o con una infrastruttura ibrida».

In buona sostanza, diventa difficile considerare i costi “nascosti” e quelli relativi allo shadow IT, ci chiarisce la manager americana. Le diverse linee di business trovano facilmente soluzioni in cloud ed effettuano anche delle prove, ma chi controlla le sottoscrizioni che si auto-rinnovano, anche quando l’app online non viene usata o il server resta inutilizzato, ma il servizio è attivo?

Poi ci sono altre ragioni che spingono le aziende a tornare in casa, la prima fra tutte è legata al controllo dei dati: molti non accettano che i dati siano presso terze parti, sostiene Laltrello, che, infine aggiunge:« permane una preoccupazione generale sulla sicurezza dei dati.

Peraltro, aggiunge la manager, da 14 anni in Lenovo (contando un passato in IBM, n.d.r.),

un ulteriore fronte di cambiamento nel mondo dei data center è relativo al bisogno in crescita di super computing. Si pensi alle esigenze relative all’artificial intelligence. «Noi vogliamo passare dall’extra scale “all’every scale” «afferma la responsabile dei Datacenter Services di Lenovo, precisando: «Ci sono sistemi che richiedono di analizzare quantità enormi di dati, ma, dall’altro lato, esistono moltissimi “piccoli” progetti. Vogliamo fornire queste opportunità a ogni impresa».

Al riguardo Lenovo ha un programma articolato di formazione e supporto per lo sviluppo di soluzioni da parte dei partner di canale, in diversi settori verticali, a cominciare dal manifatturiero.

 

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.