A che punto è il VoIP in Italia ?

Oltre un terzo delle aziende italiane sceglie il VoIP per la maggiore mobilità che offre ai dipendenti. I dati Snom

 

A che punto è la diffusione del VoIP in Italia? A far luce sulla questione è un interessante studio di Snom realizzato nel corso della scorsa estate.

Quello che ne emerge è che oramai sdoganato il fattore “abbattimento dei costi” come spinta primaria all’adozione del VoIP, sono già numerose le aziende che optano per le nuove tecnologie a fronte del valore aggiunto che ne deriva

Il crescente interesse per i telefoni IP cordless DECT e le soluzioni ‘portatili’ per teleconferenze estemporanee non ci meraviglia, viene anzi confermato dal fatto che oggi tali dispositivi cubano per il 35% del nostro fatturato su scala globale, Questo sviluppo ci ha spinti a dare nuovi impulsi a questo mercato con una nuova linea di telefoni IP cordless e headset DECT. Apparecchi studiati per ambienti in cui non essere vincolati alla propria postazione di lavoro risulta essenziale”, ha commentato Fabio Albanini, Head of International Sales di Snom e amministratore delegato di Snom Technology Italia.

L’adozione del VoIP si evidenzia come  una rivoluzione tecnologica, osserva Snom, che mira a soddisfare le crescenti esigenze di mobilità delle aziende italiane di ogni ordine e grado sia all’interno della rispettiva sede sia a sostegno dello smart working senza compromettere la reperibilità degli addetti.

E’ peraltro una motivazione che spinge circa il 38% delle organizzazioni ad optare per il VoIP per le proprie telecomunicazioni, con un picco di quasi il 46% nel Sud e nelle Isole ed una forte preferenza (45%) tra gli impiegati nella fascia d’età tra i 20 e i 29 anni.

Maggior qualità e a prova di intercettazione

 Rispetto al Voice over WLAN, ovvero l’uso di terminali IP connessi al centralino tramite rete wireless, il DECT ha chiari vantaggi, evidenzia Albanini, sia dal punto di vista del protocollo, nato per la diffusione della voce su frequenze ad hoc e cifrate, sia in termini di semplicità di utilizzo, poiché consente di realizzare reti a prova di intercettazioni e particolarmente estese e di cui è possibile dimenticarsi una volta implementate, fatto salvo un nuovo dimensionamento in base alla crescita dell’organico.

Altro fattore rilevante di scelta emerso dall’indagine  è la migliore qualità sonora garantita dal VoIP in presenza di terminali IP che supportano la trasmissione audio in alta definizione a banda larga.

Un beneficio che differenzia il VoIP dalla telefonia tradizionale annoverato dal 33% degli addetti intervistati con un picco di circa il 40% nel Nord-Ovest d’Italia.

Tutti elementi, l’abbattimento dei costi, la mobilità, la qualità audio, che hanno già portato circa un terzo delle aziende italiane intervistate a adottare il VoIP di recente e/o ad ultimare la migrazione entro l’anno in corso (< 17%), confermando il dinamismo di un mercato, quello italiano del VoIP, che continua a crescere in maniera esponenziale