Giuseppe Pignari nominato Cyber Security Officer di Huawei

Avrà il compito di sviluppare un approccio comune alla cybersecurity e realizzare in modo congiunto con organizzazioni internazionali  la  sicurezza delle reti

 

Giuseppe Pignari ha assunto il ruolo di Cyber Security Officer (CSO) di Huawei Italia. Avrà la responsabilità di supportare l’azienda nel suo impegno a collaborare apertamente con organismi regolatori, clienti e organizzazioni del settore ICT per sviluppare un approccio comune alla cybersecurity e per realizzare in modo congiunto la  sicurezza delle reti.

In continuità con i valori che ci hanno sempre contraddistinto, tra cui l’innovazione tecnologica e l’attenzione alla privacy e alla sicurezza, continueremo ad ascoltare e accogliere le richieste da parte dei nostri clienti e partner, sviluppando prodotti, sistemi e servizi in grado di rispondere alle necessità di un contesto tecnologico, sociale e regolamentare in continua evoluzione”, ha commentato la propria nomina Pignari.

Nutrito il curriculum del manager. Dopo la laurea in ingegneria delle telecomunicazioni conseguita presso il Politecnico di Torino, nel 1989 Giuseppe Pignari è entrato in Telecom Italia dove, presso il Centro Studi e Laboratori e Telecomunicazioni, si è occupato di architetture per le reti di trasporto e di standardizzazione di nuove tecnologie quali SDH, ATM e DWDM.

Successivamente a partire dal 1998 ha ricoperto la carica di Responsabile Ingegneria delle Reti di Trasporto in Omnitel, per poi spostarsi in Vodafone Italia dove ha ricoperto incarichi di responsabilità crescente in ambito di sviluppo e ingegneria della rete.

Il 2010 ha visto il suo  ingresso in Huawei come Chief Technology Officer dell’Account Team dedicato a Vodafone; in questo ambito ha ricoperto diversi ruoli fino a quello di Head of Technology & Security.

Nell’elaborazione di un quadro condiviso di sicurezza nazionale, auspichiamo la diffusione di procedure di monitoraggio e valutazione dei rischi basate su studi e analisi dei fatti concreti, che mirino a definire standard di sicurezza più elevati e omogenei per tutti i fornitori di reti 5G. Un tale approccio consentirà all’intero ecosistema di affrontare con successo le sfide globali nel campo della sicurezza informatica”, ha dichiarato Pignari.