Allnet.Italia punta sulle reti LPWA per l’industrial IoT

Il protocollo di comunicazione LoRaWAN rappresenta un valido alleato per lo sviluppo di applicazioni IoT in molteplici ambiti, come spiega il distributore

Il settore dell’Internet of Things continua ad essere in crescita, come dimostrano numerosi dati di mercato. In particolare, secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, tra i segmenti che registrano un incremento più significativo c’è l’Industrial IoT (+ 40%) con applicazioni legate principalmente al controllo in tempo reale della produzione e la manutenzione predittiva.

A supporto della crescita di questo settore c’è la diffusione dell’Intelligenza Artificiale, sempre più rivolta ad applicazioni industrial e l’avvento, previsto per il 2022, del 5G. Quest’ultima tecnologia darà una spinta importante all’automazione degli impianti industriali 4.0, fungendo da abilitatore di sistemi basati sullo scambio di dati in rete.

LoRaWAN

Pertanto, spiega il distributore Allnet.italia, è fondamentale per le imprese disporre di infrastrutture di networking sempre più evolute per implementare progetti di smart factory. Insieme alle tecnologie anche le reti stanno evolvendo e, per esempio, le reti LPWA (Low Power Wide Area) sono progettate per gestire una maggiore complessità degli oggetti connessi in rete. È significativa l’evoluzione costituita dalla nascita di LoRaWAN ossia un protocollo di comunicazione standard su modulazione LoRa (Long Range). Una soluzione che rappresenta, attualmente, un valido alleato per lo sviluppo di applicazioni IoT in molteplici ambiti.

Secondo Claudio Spirito, BDM IoT di Allnet.Italia: «La crescente complessità di questo mercato, unitamente all’elevata quantità di dispositivi collegati contemporaneamente ad internet, rende necessaria una rete ad alte prestazioni e basso consumo di energia che supporti la trasmissione di dati in modo affidabile, su lunghe distanze.  Le reti LPWAN (Low Power Wide Area), come LoRaWAN, sono state progettate proprio allo scopo di rispondere in modo efficace a tale esigenza colmando, al contempo, i gap che le reti cellulari non riescono a soddisfare».

Nello specifico, il protocollo LoRaWAN nasce dalla  collaborazione di diverse realtà aziendali che hanno fondato la LoRa Alliance: un’associazione no-profit che si pone come obiettivo il supporto, lo sviluppo e la standardizzazione del protocollo su scala globale.

Claudio Spirito aggiunge: «E’ necessario altresì fare una distinzione fra i due termini “LoRa” e “LoRaWAN”: LoRa (Long Range) rappresenta il “layer fisico” della rete (PHY) ed è una tecnica di modulazione che si occupa, quindi, di offrire un link di trasmissione a lungo raggio. LoRaWAN è lo standard di comunicazione che identifica l’architettura della rete all’interno della quale i sensori trasmettono dati. Peculiarità della rete LoRaWAN, come tecnologia abilitante per l’IoT, è dunque proprio la sua efficienza, dovuta alla capacità di collegare i sensori su lunga portata, fino a 15Km in campo aperto, con il minor consumo di energia possibile ed una trasmissione dati protetta, grazie alla crittografia AES-128 (Advanced Encryption Standard) incorporata».

Allnet.Italia si vuole posizionare come “anello intermedio” per offrire al mercato un reale valore aggiunto: non solo in termini di efficienza, ma ponendosi altresì come partner affidabile, per conoscere a fondo i pro e i contro di tale innovazione, a garanzia di una corretta implementazione.

«Siamo consapevoli del fatto che l’avvento del 5G, anche solo per l’impatto mediatico che avrà, ricoprirà un ruolo cruciale nel definire il modo in cui le diverse tecnologie verranno utilizzate. Tuttavia, riteniamo che le reti LPWAN continueranno a coesistere, in qualità di soluzione più efficiente, conquistando magari una specifica nicchia – continua Spirito -. In un mercato in grande fermento, come quello dell’IoT, diventerà invece sempre più strategica la capacità di estrarre valore dai dati scambiati e raccolti, fondamentali per abilitare nuove opportunità di business e di efficientamento per le imprese e permettere agli operatori del settore di integrare la propria offerta con servizi più evoluti. Riteniamo, infatti, che una delle nuove professioni di un prossimo futuro, sarà quella del Data Scientist, ossia colui che saprà elaborare, tramite strumenti forniti dal Distributore, i dati raccolti in informazioni che potranno essere utilizzate anche in un’ottica di miglioramento continuo delle soluzioni offerte e Allnet.Italia assumerà sempre più un ruolo cruciale in tal senso».

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