Cresce l’adozione di 1 Backup di CoreTech

La soluzione di cloud backup arriva a quota 932.927 job di backup gestiti, e punta a raggiungere 1 milione, a conferma della progressiva diffusione tra i partner sul territorio italiano

CoreTech, cloud provider di nuova generazione, ha annunciato che la propria soluzione 1 Backup, un sistema completo per l’esecuzione di backup in cloud, utilizzabile anche in modalità locale e ibrida, ha raggiunto la quota di 932.927 job di backup gestiti.

In particolare, il provider spiega che nell’arco di 18 mesi sono state effettuate 984 restore, tutte andate al 100% a buon fine. Questi dati sono incoraggianti perchè confermano l’affidabilità della soluzione e la progressiva adozione da parte di una crescente platea di partner presenti su tutto il territorio italiano.

 

Come spiega la società: “Dalle statistiche raccolte si evince che un’azienda che esegue regolarmente i backup per 365 giorni in un anno ha il 53% di probabilità di dover ricorrere almeno una volta, nello stesso periodo di 12 mesi, al restore dei dati; mentre, nell’arco di due anni, c’è statisticamente una probabilità del 100% che debba ricorrere almeno una volta al restore”.

Nello specifico 1Backupp è un servizio per il backup utilizzabile sia in modalità cloud tramite la struttura Sygma di CoreTech sia localmente presso una struttura con server aziendali del cliente. È rivolto ai rivenditori, che gestiscono direttamente i Job di backup per i propri clienti, ai clienti finali che devono gestire direttamente i propri server, oppure ai rivenditore che devono gestire i backup dei propri clienti in modo strutturato.

CoreTech si può ritenere soddisfatta dell’andamento dell’adozione della propria soluzione e afferma: “Possiamo dire, con un basso margine di errore, che 1Backup è stata una delle prime proposte di Cloud Backup in Italia e attualmente si afferma tra le più conosciute sul mercato italiano. Quando abbiamo iniziato a proporre 1Backup la resistenza di mettere i salvataggi in cloud era molta: gli ostacoli maggiori erano lo scetticismo, la paura, la scarsa conoscenza del cloud in generale e diversi altri fattori. In Italia siamo stati tra i primi a parlare pubblicamente e attraverso alcuni corsi del “nuovo” modello di business per i system integrator, il modello Managed Service Provider, e anni fa avevamo realizzato un sito dedicato al tema: mspitalia.com.”

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