Huawei: plasmare il futuro dell’Italia insieme

Nonostante le diatribe con il governo americano e la Comunità europea, l’Italia è un mercato che interessa molto al gruppo cinese Huawei che ha appena chiuso l’esercizio 2018 con un fatturato di quasi 105 miliardi di dollari

La splendida cornice di Villa Erba sul Lago di Como ha fatto da sfondo alla prima edizione del Huawei Enterprise Day, evento in cui ha presenziato Thomas Miao, Ceo della consociata italiana. Il tema del convegno è stato “Touch the Future” e ha visto Huawei Enterprise guidare un momento di confronto costruttivo con i protagonisti dell’innovazione tecnologica, ponendosi nel ruolo di efficace partner delle aziende italiane, le università (14 quelle con cui sono stati stretti accordi di collaborazione), l’amministrazione e le città, in quel processo di digital transformation necessario per garantire competitività a livello internazionale.

 

Villa erba

 

Si diceva dell’interesse per l’Italia. Un interesse non esplicitato a parole ma con i fatti e le iniziative di coinvolgimento con il mondo accademico e della ricerca e con le imprese. Oggi il gruppo ricava quasi la metà del suo fatturato (per la precisione 50,9 miliardi di dollari) dall’attività consumer, 42,9 miliardi dalle vendite ai carrier e 10,9 miliardi dal mercato Enterprise.

Nel nostro paese, dove Huawei dà lavoro a circa 800 persone, il fatturato è stato di 1,7 miliardi di dollari, con un significativo miglioramento anno su anno.

L’evento di Villa Erba ha voluto sottolineare la volontà di Huawei: aggredire ora più massicciamente proprio il mercato Enterprise, in tutte le sue declinazioni produttive e applicative. Su questo punto Miao è stato molto esplicito: «Vogliamo essere un abilitatore della trasformazione digitale in Italia, con una strategia che fa perno sulla costruzione di un ecosistema digitale e sulla condivisione dei successi. In questo quadro le infrastrutture Ict saranno le base del mondo intelligente.» Il Ceo ha anche aggiunto che la missione individuata per questa operazione consiste nel portare: “La tecnologia digitale a ogni persona, casa o organizzazione per arrivare ad avere un mondo intelligente e quindi tutto connesso». In Italia ci sono già banche, utilities e broadcaster che hanno scelto le tecnologie Huawei per i programmi di trasformazione digitale.

Del resto gli strumenti per fare bene non mancano. Huawei è un gruppo che spende molto nella Ricerca e Sviluppo, come dimostra l’esperienza che sta maturando nell’area delle nuove reti di telecomunicazioni 5G. Nel 2018 tale attività ha assorbito la considerevole cifra di 14,8 miliardi di dollari versus i 13,8 dell’esercizio precedente. Quasi il 15% dei ricavi.

 

Thomas Miao, Huawei

Thomas Miao, CEO di Huawei Italia

 

 

Un portafoglio nutrito

La divisione Enterprise di Huawei fornisce soluzioni Cloud, Big Data, IoT e Intelligenza Artificiale, oltre a una gamma di prodotti per data center, all-flash storage e WiFi. Integrando queste tecnologie nella sua piattaforma digitale, Huawei contribuisce a rendere le città più intelligenti e sicure guidando la trasformazione digitale dei suoi clienti in settori verticali quali quello finanziario, dell’energia e dei trasporti, accreditandosi come uno dei principali attori della trasformazione digitale.

A fronte di un chiaro impegno negli investimenti in Ricerca e Sviluppo e con la determinazione di continuare su questa strada, Huawei si pone l’obiettivo di sviluppare soluzioni strategiche sempre più all’avanguardia e, come detto, portare la rivoluzione digitale a ogni persona, casa e organizzazione per realizzare un mondo totalmente connesso e intelligente.

Uno spazio importante nel corso dell’evento è stato riservato anche al tema delle Smart City, con la testimonianza di Annalisa Bonfiglio, Presidente del  Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4),  che ha focalizzato il proprio intervento sulle sfide che i progetti di città intelligenti, come quelli sviluppati nel Joint Innovation Center di Huawei e CRS4, pongono agli amministratori locali e sui benefici che ne derivano per i cittadini. Obiettivo del progetto è la costruzione di una piattaforma cloud reginale che eroghi servizi smart as a service alle PA locali che ne richiedono l’utilizzo. Il focus per adesso è su Cagliari, inclusa la sperimentazione del 5G.

L’ecosistema aperto dei partner

Nell’ambito dell’Enterprise Day si è svolto anche il Partner Summit 2019 in cui è stato ribadito l’impegno di Huawei per la realizzazione di un ecosistema di partner aperto, collaborativo e vantaggioso per tutti. Tra le principali novità del nuovo programma di canale e dell’organizzazione di supporto ai partner sono stati annunciati:

  • Un programma di canale ulteriormente semplificato, soprattutto per quel che riguarda la gestione degli ordini e l’utilizzo dei fondi marketing;
  • L’introduzione di nuovi schemi di incentivazione anche per i partner di livello Gold e Silver;
  • L’implementazione di politiche di ‘skill transfer’ attraverso corsi gratuiti di formazione pre-vendita dedicati ai partner;
  • Il potenziamento delle funzioni di supporto e un aumento dei fondi destinati al finanziamento di attività di marketing definite in maniera congiunta.

Questa prima edizione del Huawei Enterprise ha visto la partecipazione di circa 500 ospiti ed è stata l’occasione per diffondere un messaggio: in un momento in cui il nostro Paese si trova a un punto di svolta in campo tecnologico è necessario che le imprese sappiano accogliere il cambiamento e siano in grado di sfruttare le grandi opportunità offerte da questa nuova era digitale. Huawei è pronta a dare loro una mano importante.