I quattro punti chiave delle reti del futuro

CIE Telematica ha illustrato i punti salienti per la trasformazione digitale basata su reti innovative, virtualizzazione, sicurezza, iperconvergenza e monitoraggio attivo

 

Mentre il mondo del mobile si avvia verso il 5G, visto come la panacea a tutti i problemi connessi ad App che richiedono sempre più capacità trasmissiva e alla esplosiva crescita del volume di dati anno su anno, in attesa che le aspettative siano confermate è suggeribile concentrarsi su quelle che sono le reti di comunicazione fisse e mobili, come stanno evolvendo e quali sono le funzionalità di cui si deve disporre affinché il servizio erogato soddisfi la qualità richiesta dagli utenti.

Il settore delle reti ha affrontato negli ultimi anni un processo di profonda trasformazione, le funzioni di rete si sono virtualizzate, così come i CPE (Customer Premises Equipment), le architetture sono evolute verso topologie di tipo Overlay, si è assistito alla separazione tra il livello di trasporto dei dati da quello della sua gestione, eccetera.

A questo si è aggiunto il fattore IoT e la sua incarnazione industriale, IIoT, che ha aggiunto esigenze e problemi gestionali a una situazione già critica per i gestori alle prese con la trasformazione delle loro reti o delle aziende in cui il ciclo di vita di quanto installato era oramai al termine, e in non pochi casi ben oltre il termine.

Il punto sulla situazione e sul come affrontarlo, è stato fatto da CIE Telematica nel suo convegno annuale a cui hanno partecipato clienti del settore privato e pubblico, oltre che numerosi dei suoi partner tecnologici che le forniscono le tecnologie di base per le sue attività di ingegneria che svolge con crescente successo a partire dal 1994.

Quattro i temi affrontati nella giornata di lavori e che sono alla base delle infrastrutture di rete di nuova generazione, quelle per intenderci ch abilitano virtualizzazione, IIoT e nel complesso una ben programmata e soprattutto gestibile trasformazione digitale. Temi su cui CIE ha sviluppato una consolidata esperienza e un parco di partner e soprattutto di clienti che spaziano dalle aziende al manifatturiero e alla PA:

• Virtualizzazione delle funzioni di network.
• ICT e Iperconvergenza ,
• Industrial IoT e sicurezza,
• performance monitoring e fiber monitoring,

A partire 25 anni fa dalle tecnologie disponibili all’epoca e un forte impegno nelle tecnologie di accesso abbiamo ricercato e sviluppato soluzioni sempre più complete e innovative nel fisso e nel mobile e che si integrano con innovazioni tecnologiche che stiamo continuamente introducendo, quali l’IoT per smart grid e smart city, la virtualizzazione e la gestione”, ha commentato Luigi Meregalli, General Manager di CIE Telematica.

Industrial IoT, come realizzarlo e metterlo in sicurezza

L’importanza riconosciuta all’IIoT deriva da un semplice dato di fatto, osserva CIE, abilita la digital trasformation in diversi settori, dalle infrastrutture critiche alle città intelligenti, alle fabbriche.

Se si tralascia l’impatto sul sociale, non ancora ben chiaro ai più, il volume economico messo in moto è notevole e già entro il 2020, si prevede un mercato di 225 miliardi di dollari di dispositivi intelligenti distribuiti.

In pratica, una rivoluzione a livello sociale e nel mondo industriale che sta spostando l’attenzione sulla maggiore efficienza, sulla sicurezza di reti e servizi e sui costi inferiori connessi all’utilizzo di dispositivi remoti intelligenti e l’analisi dei Big Data.

Le caratteristiche principali di una infrastruttura IIoT sono che si basa principalmente su trasporto di rete TCP/IP, fa ampio uso del Cloud, fruisce di Reti Multiservizio ed è Internet Enabled.

Per realizzare una infrastruttura IIoT servono quindi diversi apparati situati nei suoi punti critici, di raccolta dati, di convogliamento e di gestione in grado di assicurare :

• Il supporto di Media Differenti quali : Fibra, Rame, Radio, Microwave
• Il supporto di ambienti Legacy da L1 a L3
• Il trasporto TDM, CE, MPLS, IP
• La gestione via Sw NMS
• Una sicurezza in profondità , distribuita e globale

A livello di ingegneria, progettazione, installazione e supporto sono soluzioni che realizziamo tramite apparati di rete quali switch e router industriali SecFlow, piattaforme per reti multi servizio Megaplex , piattaforme di aggregazione, servizi di sicurezza e una gestione centralizzata tramite RADview, soluzione che derivano dalle partnership con società di rilievo quali RAD; Ceragon, Juniper e Airmux“, ha evidenziato Meregalli.

Completano il portfolio per l’IIoT soluzioni di IIoT Backhaul con Connettività Sicura su base End to End, di data usability basate su gateway IIoT, di cyber security e soluzioni atte a garantire la raggiungibilità del servizio

La piattaforma CIE per l'IIoT

La piattaforma CIE per l’IIoT

 

Le soluzioni rugged per un ICT aziendale iperconvergente

La diffusione dell’ICT in ambiente industry sta richiedendo soluzioni portatili dotati di robuste caratteristiche fisiche, funzionali e di sicurezza.

Caratteristiche come la resistenza a urti, cadute e vibrazioni, l’utilizzo indoor in condizioni critiche, l’utilizzo outdoor in qualunque condizione meteo (acqua/polvere/temperature estreme), un bassissimo failure rate del prodotto e la possibilità di personalizzazioni sono i punti principali che guidano un’azienda manifatturiera o di servizi nella scelta di un dispositivo.

Per fornire soluzioni esaustive e ampie ai clienti , CIE Telematica ha siglato accordi con Lenovo e con Getac, con quest’ultima in particolare che le ha dato accesso ad un molto ampio porfolio di dispositivi rugged,

Accompagna la fornitura delle soluzioni una garanzia Standard della gamma fully rugged, garanzia che può essere estesa con l’inclusione della copertura dei danni accidentali nei pacchetti a 3 e 5 anni per dispositivi fully rugged. Prevede che i device danneggiati vengano riparati e restituiti in modo rapido senza cosi aggiuntivi.

I dispositivi rugged

I dispositivi rugged

Virtualizzazione delle funzioni di rete

Quello delle reti di accesso fisse e mobili e della loro virtualizzazione funzionale in linea con le evoluzioni più recenti è sempre stato, evidenzia Meregalli, il cavallo di battaglia di CIE Telematica, che nel settore ha accumulato un enorme carico di esperienze in field con clienti di primo piano.

Tra essi annovera i principali operatori nazionali, società come Siemens, Ducati, Italtel e Leonardo, dei trasporti come ATM, Autostrade per l’Italia e RFI , a cui si aggiungono enti pubblici e della difesa.

Le soluzioni che sviluppa, basate su tecnologia RAD, permettono di realizzare ad esempio lo strato di accesso a dorsali SDH/RFI tramite un dispositivo centrale MP-4 collegato all’anello a standard STM-1 e dispositivi periferici Ric LC collegati all’anello a 2 Mbit a cui è possibile accedere con varie modalità.

Un altro esempio di realizzazione è la implementazione di una rete Wi Fi per Smart City collegante circa 400 siti e 1000 Access Point. La realizzazione ha previsto l’utilizzo di switch di tipo industriale PoE e Media Converter e come partner tecnologico Microsens. Ai dispositivi di accesso periferico si collegano videocamere per il controllo del territorio e accessi WiFi.

CIE - dispositivi di accesso

CIE – dispositivi di accesso

 

Il monitoraggio dei servizi

La complessità delle attuali reti ad alta virtualizzazione funzionale e la distribuzione sul territorio dei punti di accesso ha fatto emergere e porre in primo piano da parte degli addetti tecnici il problema del loro monitoraggio centralizzato.

In pratica, quello che serve è uno strumento che permetta analisi in tempo reale, la riduzione del MTTR, la riduzione dei costi operativi e, non ultimo, servono protocolli standard per la verifica dello SLA.

La soluzione approntata da CIE è basata su dispositivi RAD e ADVA e prevede 4 livelli di intervento:

• L3+ : Monitoraggio livello sicurezza (IPS/IDS)
• L3: Monitoraggio livello di rete (pacchetti)
• L2: Monitoraggio livello di rete (pacchetti)
• L1: Monitoraggio livello fisico (fibra ottica)

Il monitoraggio avviene tramite una rete overlay che si cala su quella di cui si devono controllare i parametri funzionali e che opera a livello più alto dell’infrastruttura raccogliendo i dati necessari e inviandoli al centro di controllo RADview. Nei diversi punti critici della rete sono installati dispositivi della famiglia ETX e MiNID di RAD.

CIE - dispositivi di gestione rete

CIE – dispositivi di gestione rete

Tramite l’ampio portfolio di dispositivi, ha osservato CIE, è possibile realizzare progetti quali il monitoraggio delle performance su reti L2 e L3, il monitoraggio di specifici segmenti di rete, il monitoraggio di servizi di tipo Legacy su reti IP e servizi MEF e PM per applicazioni wholesale.

A questo si aggiunge, a seguito di un accordo di partnership con Check Point, la possibilità di un approfondito monitoraggio del livello di sicurezza.

La virtualizzazione e il futuro dell’ICT

” … il termine virtualizzazione si riferisce alla possibilità di astrarre le componenti hardware, cioè fisiche, degli elaboratori al fine di renderle disponibili al software in forma di risorsa virtuale” si legge su Wikipedia.

Tradotto nel pratico, vuol dire che tramite la virtualizzazione ci si aspetta di poter migliorare scalabilità e prestazioni di un ambiente ICT, accelerare il rilascio di nuovi servizi o il loro aggiornamento, ridurre costi e evitare il vendor lock-in e, non ultimo, abilitare nuove fonti di reddito e managed services.

Va detto che il concetto è vecchio come l’IT stesso perché i primi elaboratori IBM a cui si collegavano dispositivi su linee multi punto vi facevano ampiamente ricorso.

La novità dell’oggi e del domani è che ora il concetto si applica in modo distribuito in tutti o quasi gli ambiti dell’ICT, dallo smartphone ai router, dagli IP-PBX ai load balancer.

La cosa è resa possibile, spiega Meregalli, da un nuovo modello di CPE in grado di fornire multiple funzioni virtualizzate su di una piattaforma hardware comune. E’ quello che viene chiamato uCPE, ovverosia universal CPE, che semplifica la convergenza di Value Added Services Network e IT sullo stesso hardware di base.

Quattro gli elementi chi ave della soluzione approntata da CIE: white Box (uCPE),il sistema operativo, Virtual Network Functions (VNFs), Domain Orchestrator.

La piattaforma hardware è costituita dal dispositivo ETX-2v / ETX-2i di RAD , dal sistema operativo OS , da VNF di partner tecnologici quali RAD, Cisco, Versa e Check Point e dal RADview uCPE Orchestrator.