Il decalogo per valutare le strategie di marketing

Come valutare l’efficienza del marketing e la soddisfazione dei clienti?.Quali metriche e KPI utilizzare? 10 KPI li suggerisce Toucan Toco, specializzata nelle strategie di marketing

 

Pianificare e implementare una strategia di marketing è la condizione necessaria ma non sufficiente per valutare la risposta dei clienti. A questo si deve affiancare la valutazione dei risultati.

Di aiuto sono i KPI (acronimo del termine Key Performance Indicators), misure quantificabili utilizzabili per valutare l’efficacia di una azione di marketing.

Ve ne sono, osserva Toucan Toco, azienda francese attiva in Italia e specializzata nelle azioni di  marketing, di diverso tipo e non sempre è facile individuare quelli più adatti ai propri fini di mercato o  l’efficacia delle azioni o la correttezza della strategia adottata nel medio-lungo termine.

Il punto di partenza per individuare quelli più adatti è però avere le idee chiare su quale sia il core business della azienda. E’ semplice in certi settori ma dove la diversificazione è stata consistente o si è in fase di migrazione la cosa può non esserlo e dare il via a competizioni interne tra divisioni  consolidate e quelle nuove.

Poi vanno determinato i risultati che ci si attende e che si ritiene necessario perseguire per la crescita dell’azienda, nonché quanto ci si può permettere di investire  nella generazione di nuovi contatti.

Sono queste le informazioni che  possono essere alla base della scelta degli indicatoti KPI che più corrispondono agli obiettivi e al business della propria azienda e a stabilire una corretta strategia nei confronti dei clienti, attuali o attesi. Vediamo quelli che viene suggerito di inserire nel paniere delle scelte:

  • ROMI (Return on Marketing Investment): ha il compito di valutare come gli investimenti fatti nel marketing contribuiscono ai profitti. Aiuta altresì a meglio comprendere dove allocare il budget per ottenere i risultati migliori.
  • Tasso di conversione dei contatti generati:  permette di capire come si svolge la canalizzazione di vendita e quale campagna di marketing abbia le migliori ripercussioni sul ROI.
  • Tasso di conversione per canale di marketing: permette di identificare quali canali di marketing quali dem, eventi o attività Inbound possano apportare i migliori risultati.
  • Costo Per Contatto: consente di prendere decisioni di marketing più strategiche e la relativa metrica permette di valutare l’efficacia delle azioni di marketing e di mantenere il controllo sul budget per la pubblicità.
  • Customer Lifetime Value (CTV): è una previsione dei profitti generati da un’azienda in base al suo rapporto con ciascun cliente. Maggiore è il CTV maggiore è la fidelizzazione di un cliente e la sua soddisfazione.
  • Traffico Organico e generato da SEA: SEA si riferisce al traffico generato dal marketing a pagamento, grazie agli annunci pay-per-click sul sito web generato da motori di ricerca gratuiti come Google o Bing o Yahoo.
  • Traffico del sito per generare lead di marketing: è una metrica chiave nel processo di marketing ma a cui va posta attenzione nel fruirne perché se il traffico è elevato ma poi manca la conversione in reali contatti qualcosa non funziona a livello di strategia.
  • ROI da social media: Il monitoraggio del ROI generato dai social media è un altro punto chiave nel valutare il ROI delle attività di marketing online. Similmente al traffico dei siti web, la loro portata deve essere considerata in prospettiva in base al reale tasso di conversione e al ROI, in modo da andare oltre il semplice obiettivo di awareness.
  • Email marketing open rate e click-through-rate (CTR): sono KPI utili per misurare le campagne di marketing. Nello specifico, la percentuale di apertura delle e-mail consente di valutare la pertinenza delle e-mail e di evidenziare qualità e grado di coinvolgimento della mailing list, laddove la percentuale di CTR consente di valutare l’efficienza della Call To Action.
  • Click-to-open-rate (CTOR): è un indicatore che evidenzia le e-mail in cui l’utente ha fatto clic su un link, ma in contrasto con il numero di aperture uniche. Consente di valutare l’efficacia del contenuto della e-mail distribuite.

 La corretta identificazione dei KPI da usare è quindi il corollario indispensabile per una positiva campagna di marketing, conclude Toucan Toco, ma  sta all’azienda e ai suoi consulenti  individuare e puntare su quelli più adatti a migliorare il numero dei clienti e il fatturato dell’azienda.