OVH annuncia servizi Kubernets e nuovi Data Center in Asia-Pacific

 Dopo il rilascio recente di servizi Kubernetes gestiti, OVH annuncia la disponibilità di due nuovi Data Center Cloud che ampliano la sua presenza in Asia e Pacifico

 

OVH, provider mondiale di Cloud hyperscale che ha come mission dichiarata quella di fornire alle aziende impegnate nella trasformazione digitale e nella razionalizzazione di Capex e Opex,  valori e prestazioni al top del settore  Leader europeo, ha annunciato l’espansione con nuovi servizi  di public cloud in estremo oriente e nel Pacifico.

Va osservato che la società, fondato nel 1999  e il cui motto è “Innovation for Freedom”, dispone alla data di 28 data center situati in 12 siti in 4 continenti, implementa la propria rete mondiale in fibra ottica e gestisce l’intera catena dell’hosting.

Il Public Cloud OVH, ha evidenziato,  rappresenta una delle principali soluzioni “Infrastructure as a Service” (IaaS) a livello globale basate su OpenStack oggi esistenti.

Nuovi Data Center Cloud in Asia e Pcifico

In linea con la sua strategia di espansione con nuovi servizi e nuove aree mondiali servite, ha annunciato l’espansione dei servizi di Public Cloud grazie a due nuovi data center attivati nella regione Asia-Pacifico (APAC) e situati a Singapore e a Sydney.

Tramite essi le aziende nella regione APAC possono disporre dell’utilizzo di infrastrutture locali per IaaS caratterizzate da una elevata resilienza e velocità di connessione, nonché di un trasferimento dati più rapido.

Nella vision di OVH l’espansione si prefigge di costituire un valore aggiunto anche per i suoi clienti in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) che desiderano sviluppare il proprio business su larga scala e che avranno la capacità di distribuire le risorse Public Cloud in APAC, oltre che in tutte le reti esistenti di OVH.

Con la disponibilità delle soluzioni Public Cloud nell’area Asia-Pacifico, ci impegniamo a sviluppare nuove tecnologie in questa regione e miriamo a supportare la crescita degli utenti cloud locali. Tutto ciò si sposa con la nostra strategia multi-locale, ponendo i data center fisicamente più vicini agli utenti finali. Questo porta vantaggi anche ai nostri clienti EMEA che intendono sviluppare business in APAC, dove OVH opera dal 2016”, ha commentato Michel Paulin, CEO di OVH

Tutti i servizi disponibili nelle nuove regioni includeranno anche l’accesso alla rete mondiale di OVH di 16 Tbps e servizi anti-DDoS gratuiti. Sarà inoltre disponibile il servizio vRack, che consente di connettere i servizi di tutto il mondo in modo isolato, e che permette agli utenti di costruire complesse infrastrutture private multi-data center.

A livello ingegneristico e architetturale il Public Cloud OVH è basato sul software open source OpenStack e comprende un ampio portfolio di servizi che spaziano ad esempio da istanze CPU/RAM bilanciate (per applicazioni web o aziendali) a elevate prestazioni di elaborazione e ideate per grandi database e big data sino a istanze GPU progettate per applicazioni di intelligenza artificiale.

Kubernetes più semplice con  Managed Kubernetes Service

L’annuncio dell’espansione territoriale segue a brevissima distanza  quello sulla disponibilità sul proprio Public Cloud dell’offerta Managed Kubernetes Service, progettata allo scopo di per rendere più semplice ai clienti l’utilizzo di Kubernetes all’interno della sua infrastruttura e permettere loro di concentrarsi sul proprio core business sgravandoli dai problemi associati alla manutenzione del software e dell’infrastruttura. L’offerta di Managed Kubernetes Service include:

  • Load Balancer, integrato nativamente con Kubernetes
  • Aggiornamento delle policy di sicurezza a cura del cliente
  • Scelta tra le versioni 1.11 e 1.12 di Kubernetes, le ultime due versioni fornite dalle varie offerte di servizi gestiti disponibili sul mercato.

La proposta di Kubernetes comprende la fornitura di uno standard comune tra i provider di servizi cloud ibridi e multi-cloud. Come uno dei peraltro non molti fornitori certificati CNCF in Europa, OVH ha anche deciso di implementare un’alternativa Kubernetes alle offerte esistenti, in modo da garantire libertà di scelta, reversibilità e trasparenza per gli utenti.