Hyper Availability è la chiave di volta per una Enterprise e un’Industry Smart e Always-On

La diffusione di ambienti multicloud aumenta  l’esigenza di modificare l’approccio adottato sino ad ora nella gestione del dato e di passare ad uno proattivo basato sull’Intelligenza artificiale e su analitiche

 

Quelli che stiamo attraversando e che dovremo affrontare nel prossimo futuro sono tempi di profondi e impegnativi cambiamenti tecnologici e organizzativi per le aziende e i manager IT.

L’esigenza di modificare in profondità l’approccio adottato sino ad ora nella gestione del dato passando ad uno proattivo basato sull’Intelligenza artificiale e su analitiche è conseguenza dell’evoluzione del mondo produttivo e delle modalità da parte delle aziende e dei privati a cui erogano servizi di fruire delle applicazioni IT, sempre più basate su ambienti multicloud.

Si tratta di realtà che, sia che si parli di reti di sensori IoT inerenti infrastrutture di tipo sanitario, dei trasporti, di grid per l’erogazione di energia che di pubblico servizio, necessitano di essere orchestrate e garantite sia per quanto concerne la loro disponibilità assoluta che per i tempi di risposta in termine di latenza e velocità alle richieste di dati inoltrate.

La risposta a queste esigenze Veeam l’ha data con una vision che concretizza la Hyper-Availability, il cui compito è di abilitare e facilitare l’orchestrazione dei dati guidata dagli eventi anche su infrastrutture multi cloud di grandi dimensioni.

Hyper-Availability: la risposta alle esigenze del business

La Hyper-Availability rappresenta nella vision di Veeam la nuova frontiera nel trattamento del dato e nella sua fruizione per il business.

La piattaforma che abbiamo sviluppato, la Hyper-Availability Platform, già utilizzata da numerose grandi aziende ed operatori mondiali e italiani, costituisce una soluzione completa di Intelligent Data Management che permette di sviluppare e fornire rapidamente e in modo sicuro servizi digitali innovativi.

In sostanza, la protezione e la gestione dei dati pensata come mera salvaguardia attraverso policy reattive appare non più congrua con le nuove esigenze e nella vision di Veeam deve trasformarsi in un sistema che fornisca in modo proattivo valore di business.

Come tutte le evoluzioni, Veeam riconosce che non sempre è però possibile operare partendo da un green field e si deve tenere necessariamente conto della realtà aziendale e delle esigenze di salvaguardia degli investimenti già attuati in IT e processi di business.

Per questo e per concretizzare una Hyper-Availabile Enterprise nelle diverse condizioni aziendali abbiamo sviluppato un portfolio ad hoc che permette di evolvere in fasi successive.

Una prima fase interessa il Backup ed è inerente alla salvaguardia di tutti i workload, assicurando che siano sempre ripristinabili.

La seconda è relativa alla Aggregazione ed è volta a garantire la protezione e la disponibilità dei dati in ambienti multi cloud.

Una terza fase interessa la Visibilità, con soluzioni che permettono di migliorare la gestione dei dati in ambienti multi cloud grazie ad un controllo unificato dell’utilizzo, delle prestazioni e operatività, a cui aggiunge monitoraggio, ottimizzazione delle risorse, capacity planning e intelligenza integrata.

La quarta fase è l’Orchestrazione, che tramite un motore appositamente sviluppato permette di movimentare i dati all’interno degli ambienti multi-cloud e assicurara la continuità del business, la compliance, la sicurezza e l’utilizzo ottimale delle risorse.

L’ultimo fase è rappresentata dall’Automazione, con i dati che, tramite la pattern recognition e il machine learning, si auto-gestiscono, imparando a duplicarsi, spostarsi verso il sito più adatto in base alle esigenze di business, proteggersi in caso di attività anomale e ripristinarsi in modo istantaneo.

Veeam DataLabs, il passpartout per il passaggio in produzione

Garantire la sopravvivenza e la disponibilità del dato, tramite anche il ricorso all’intelligenza artificiale, è però solo una delle componenti dell’equazione che porta ad una smart economy e ad un’azienda always-on.

L’altro fattore da considerare è il “Tempo” correlato ai processi produttivi e a cosa necessita a livello di dati per passare dalla formulazione di una idea al suo passaggio in produzione, sia che si tratti di un bene materiale che di un servizio immateriale.

Un aiuto concreto lo diamo con la piattaforma per l’alta disponibilità Veeam DataLabs, una soluzione per la gestione delle copie che permette alle aziende di creare rapidamente e on-demand nuove istanze dei propri ambienti di produzione.

La soluzione abilita casi d’uso che vanno oltre i classici scenari di protezione dei dati, come DevTest, DevOps e DevSecOps, e include test di sicurezza e di analisi forense e sandbox on-demand per le operations IT. In sostanza, rende disponibile un contesto per sperimentare e accelerare l’innovazione, migliorare l’efficienza operativa, ridurre i rischi e ottimizzare le risorse.

Veeam DataLabs si basa sulle funzionalità dei Virtual Labs di Veeam, abilitando istanze di produzione di ambienti virtuali su richiesta.

Queste “sandbox” isolate sfruttano i dati esistenti per accelerare l’innovazione e ridurre il rischio in fase di test di nuove soluzioni.

Non ultimo, in linea con la vision di Veeam volta alla creazione di ambienti aperti, permette di integrarne il software con le soluzioni di storage dei principali partner tecnologici come Cisco, HPE, IBM, NetApp o Pure Storage.

Una vision per la iper disponibilità confermata dal mercato

Come evidenziato, la Hyper-Availability Platform è una soluzione sviluppata per aiutare le aziende ad automatizzare la gestione dei dati e ad assicurarne la disponibilità.

La sua corrispondenza alle esigenze delle aziende è ampiamente confermata dai dati di mercato e dai clienti che l’hanno adottata.

Alla data annovera oltre 307.000 clienti nel mondo, tra cui il 75 percento delle aziende Fortune 500 e poco meno del 60 percento delle aziende Global 2000. L’indice di soddisfazione dei clienti, pari al 3.5X della media, è tra i più alti di mercato.

A questo affianchiamo un ecosistema globale che include 57.600 partner di canale, con società di primissimo piano come Cisco, HPE e NetApp quali rivenditori esclusivi; circa 19.800 cloud e service provider.

Un futuro Multicloud, predittivo, 5G per IoT e M-to-M

L’esigenza di iper disponibiità non è solo un argomento di oggi, ma sempre più costituirà la chiave di volta, una condizione sine qua non, per le nuove infrastrutture smart abilitanti l’evoluzione digitale.

Il problema della gestione, evidenzia una ricerca che abbiamo realizzato, è dei più critici e riteniamo che sia fondamentale per le aziende riconoscere l’importanza dell’Intelligent Data Management per essere sempre un passo avanti e fornire servizi migliori ai propri clienti.

Un report a firma di McKinsey & Company rivela che i dati dalle regioni chiave del Nord America e dell’Europa sono saliti drasticamente a 5.000 – 20.000 Gbps e 1.000 – 5.000 Gbps rispettivamente, rispetto ai 100-500 Gbps e meno di 50 Gbps nel 2005. Con aziende che operano a livello internazionale e l’utilizzo sempre più massiccio di tecnologia, ciò rende quasi inevitabile il ricorso al multi-cloud.

IDC da parte sua stima che nel 2021 le aziende spenderanno 554 miliardi di dollari per il cloud computing e servizi correlati, più del doppio rispetto al 2016.

I dati e le applicazioni on-premise non diventeranno obsoleti, ma i modelli di implementazione dei dati si espanderanno con un mix crescente di on-prem, SaaS, IaaS, managed clouds e private cloud.

Un altro tema è costituito dall’Analisi Predittiva e dal Machine Learning, che si avviano a divenire mainstream e saranno estremamente diffuse.

Ad esempio, cominceremo a vederli realizzati utilizzando firme e impronte digitali, contenenti le configurazioni di best practice e policy, per consentire all’azienda di ottenere più valore dall’infrastruttura implementata.

I Predictive Analytics, o Diagnostics, aiuteranno in sostanza a garantire la continuità operativa, riducendo al contempo l’onere amministrativo di mantenere i sistemi ottimizzati. Questa capacità riteniamo che sia di vitale importanza, in quanto le organizzazioni IT saranno sempre più chiamate a gestire un ambiente ampiamente diversificato, con più dati e con obiettivi di livello di servizio più stringenti.

Un elemento di disruption sarà poi l’arrivo delle prime reti 5G, che prevedibilmente creerà nuove necessità per i CSP che aiuteranno nella raccolta, gestione e archiviazione di maggiori volumi di dati.

Nel corso dei prossimi mesi assisteremo infatti alla diffusione di nuovi tipi di telefoni 5G. Ipotesi realistica è che il 5G venga probabilmente adottato più rapidamente dalle aziende per la comunicazione Machine-to-Machine e l’Internet delle Cose (IoT), mentre per i consumatori la velocità della rete mobile con il 4G sembra già più che soddisfacente per le loro esigenze.

Per i rivenditori e i fornitori di servizi cloud, l’interesse si concentrerà sull’arrivo di nuove opportunità di guadagno sfruttando il 5G o l’infrastruttura per supportarlo.

L’elaborazione di questi maggiori volumi di dati in tempo reale, a una velocità più rapida, i nuovi requisiti per hardware e dispositivi e le nuove applicazioni per la gestione dei dati presenteranno tutte le opportunità da cogliere e aiuteranno a facilitare le conversazioni con l’edge computing, ma richiederanno infrastrutture ad elevatissima disponibilità.

Gestire i dati in modo intelligente migliora l’operatività: Il caso IRI e Telethon

Se a livello funzionale la Hyper-Availability Platform di Veeam è qualificata dagli analisti al top del mercato, ancor più lo è dal numero elevato di aziende che l’hanno adottata.

Ad esempio IRI, attiva nella fornitura di ricerche di mercato dedicate ai settori del retail e del marketing, ha adottato Veeam Backup & Replication per garantire la disponibilità dei dati e la business continuity.

IRI, nello sviluppo del proprio business al servizio delle aziende, fa leva su quello che evidenzia essere praticamente il più grande patrimonio di informazioni su acquisti, investimenti sul punto vendita, media, shopper loyalty e comportamento dei consumatori, il tutto integrato in piattaforme tecnologiche on demand.

Nelle sue attività la qualità e la disponibilità dei dati e dei sistemi informativi è quindi un aspetto irrinunciabile del proprio business.

La complessa infrastruttura di IRI include per il data center principale per l’Europa circa 350 server virtuali che elaborano circa 1 Petabyte (PB) di dati, che vengono poi erogati on-demand o in tempo reale verso i clienti di IRI attraverso servizi cloud.

E’ in questo quadro tecnologico e di esigenze di business che la società ha implementato Veeam Backup & Replication all’interno di una più ampia strategia di sicurezza, per garantire la protezione e la gestione del suo data center europeo, situato in Germania, e assicurare la disponibilità dei dati ivi residenti.

L’approccio di Veeam all’intelligent data management ha consentito una migliore visibilità ed un migliore accesso alle informazioni, e fornito al contempo tecnologie di backup affidabili e flessibili per mitigare ogni potenziale interruzione della continuità operativa”.

Fondazione Telethon, una delle principali charity biomediche italiane, ha invece adottato la Veeam Availability Suite come piattaforma preposta a garantire la business continuity, abilitare la disponibilità dei dati e rafforzare la sicurezza a supporto di importanti iniziative di fundraising.

La missione di Fondazione Telethon è, come noto, quella di far avanzare la ricerca biomedica sulle malattie genetiche rare e le sue campagne di fundraising rappresentano uno dei principali canali di approvvigionamento finanziario per l’attività di ricerca ch assiduamente svolge.

La Fondazione opera in sedi multiple e alle due sedi operative di Milano e Roma si affiancano l’Istituto Telethon di Pozzuoli e l’Istituto Telethon di Milano. Per operare a livello IT l’azienda ha due data center che gestiscono 18TB di dati in ambiente VMWare e ha scelto Veeam Availability Suite per le sue caratteristiche di semplicità operativa, praticità e facilità di configurazione, garanzia di continuità operativa e solide prestazioni.

Le funzionalità di backup e replication scalabili accelerano le prestazioni di business, oltre a permettere al team di addetti IT di gestire workload scalabili in modo efficiente e più semplice rispetto al passato.

In pratica, tramite una sola console di management, Fondazione Telethon ha anche un migliore controllo sui dati sensibili e le funzionalità di reporting e di monitoraggio costante dei potenziali problemi garantiscono le prestazioni necessarie durante i picchi di traffico elevatissimi raggiunti in occasione delle campagne di fundraising.

La tecnologia di data loss avoidance di Veeam e la velocità di recovery assicurano inoltre la disponibilità di copie regolari dei dati ed il loro rapido ripristino in caso di malfunzionamenti.

Affidabilità, sicurezza e disponibilità sono essenziali per l’operatività di Fondazione Telethon. La sua priorità è di trovare cure adeguate per salvare delle vite, non quella di preoccuparsi dei backup dei dati.

Le nostre soluzioni riducono i tempi e gli sforzi che i team IT dedicano alla protezione e alla gestione manuale dei dati, permettendo loro di focalizzarsi sulla loro meritoria attività.