TIBCO, l’integrazione dei dati e l’augmented Intelligence

Software all’avanguardia per l’automazione e la gestione dei workflow, puntando su Blockchain, IoT e intelligenza artificiale

Nell’era della “Data Driven enterprise”, che esalta l’importanza di dati, applicazioni e software, TIBCO sta crescendo, anche, ma non solo, con alcune acquisizioni, e oggi si presenta sul mercato con due principali famiglie di prodotti.

La prima è relativa alla componente d’interconnessione, che comprende l’integrazione di dati, sistemi, piattaforme, nonché la costruzione di microservizi e la loro esposizione, come per le API.

La seconda famiglia si concentra sulla “intelligenza” aumentata, che concerne la visualizzazione e analisi dei dati, con soluzioni per streaming analytics, predictive analysis, artificial intelligence e machine learning, con il linguaggio TIBCO R per l’algoritmica.

La piattaforma è disponibile su qualsiasi tipo di architettura, dall’on premise al container, (Kubernetes, Docker o qualsivoglia altro) mentre altre soluzioni sono disponibili in cloud, pubblico o privato e anche in modalità Managed Service, forniti da Tibco.

Maurizio Canton, CTO di Tibco

Maurizio Canton, CTO di TIBCO

Diversi i punti di forza della piattaforma e dell’approccio, che ci illustra Maurizio Canton, CTO Emea di TIBCO.

Innanzitutto il livello d’integrazione che si riesce a raggiungere, potendo costruire servizi in grado di integrare i dati ed esporli, così da: «comprendere cosa sta accadendo e agire in tempo reale in base all’effettivo contesto disegnato dai dati e, inoltre, di poterlo fare da ovunque e in qualsiasi modo si preferisca».

I prodotti sono tutti integrati tra loro e presentano un’unica interfaccia comune, che fornisce la stessa esperienza a diversi tipi di utenti, dal business user al developer. evidenzia il CTO.

In altre parole “si parla la stessa lingua”, il che è fondamentale dalla fase di progettazione alla messa in esercizio di un processo o una soluzione automatizzata.

Un aspetto importante, anche perché, come conferma Canton, gli interlocutori di Tibco nelle imprese sono molteplici: sia la parte ICT tradizionale, sia le figure che si occupano dell’IoT all’edge della catena, che sono i protagonisti dell’innovazione, ma, chi è sempre necessario sono i manager a stretto contatto con il business, dal marketing in su.

Open source e IoT

C’è una grossa apertura all’investimento verso l’open source da parte di TIBCO, che ha acquisito diverse realtà, a cominciare da Jaspersoft, nel 2017, fino ad Apline Data Labs, per la parte di artificial intelligence. A questo si aggiunge anche una crescita interna. In particolare va segnalato il progetto Flogo, che consiste in un process engine scritto in Go, che è sostanzialmente un motore di regole per l’esecuzione di processi su dispositivi con minime capacità di memoria o altre risorse. «Di fatto il compilato che viene prodotto è dell’ordine di 50 o addirittura 100 volte più piccolo di quelli prodotti da engine tradizionali», afferma Canton.

Questo permette di utilizzare dispositivi “semplici”, appunto, non dotati di intelligenza a bordo, nonché su componenti che appartengono al mondo IoT. Un altro vantaggio risiede nel modello open source che Flogo si porta dietro con tanto di community a supporto. Una comunità che, per esempio, realizza numerosi microservizi. Questi, in particolare, grazie alle caratteristiche su evidenziate, possono essere implementati in modalità serverless.

Molti dei prodotti, principali, come pure i microservizi, la componente API insieme agli altri strumenti d’integrazione, che semplificano il lavoro degli sviluppatori, sono e saranno via via disponibili presso i marketplace di AWS (Amazon Web Service), Microsoft e Google.

L’innovazione guidata dai dati con TIBCO

Oggi TIBCO, tradizionalmente ben riconosciuta nei settori finance e telco, si è allargata ed è presente praticamente in ogni comparto economico, con qualche punta d’eccellenza, per esempio, nel mondo dei viaggi e in particolare sulla gestione degli aeroporti.

Diversi, infatti i progetti per la gestione degli asset o dei gate, con il flusso dei passeggeri da controllare e valorizzare.

Anche nel retail Tibco può vantare installazioni interessanti, per esempio per la customer experience o, più precisamente per un’offerta personalizzata in base alle preferenze della clientela.

Tibco ha sviluppatto diversi progetti per gli aeroporti

TIBCO ha sviluppatto diversi progetti per gli aeroporti

Insomma, laddove ci sono dati che possano “dirigere” l’innovazione, la piattaforma di TIBCO si adatta a costruire use case molto velocemente, grazie alla rapidità con cui può realizzare l’automazione dei processi e altrettanto rapidamente testarla, riducendo il time to market nella messa in esercizio. Sottolinea infatti Canton: «È un ambito in cui ben si applica l’approccio “fail fast”, potendo rapidamente procedere per tentativi e approssimazioni” successive con costi minimi».

Il rapporto con i partner e i progetti per il futuro

Il coinvolgimento dei partner di canale è fondamentale per TIBCO, perché «sono loro che posseggono la competenza specifica sui diversi mercati», evidenzia il CTO. Spesso sono i clienti ad andare da Tibco portando con loro il proprio partner di fiducia. L’apertura della casa madre non pone vincoli particolari in termini di certificazioni, anche perché, spiega sempre Canton « i tempi d’apprendimento delle nostre soluzioni sono molto stretti e in poco tempo si è operativi». Inoltre, aiuta che la formazione sia in italiano.

Come accennato, un filone d’innovazione in TIBCO riguarda l’IoT (non è un caso che i progetti più importanti vedono la partecipazione di system integrator internazionali).

Ci sono però altri ambiti di sviluppo cui si sta dedicando la società con sede a Palo Alto, in particolare, importanti investimenti riguardano principalmente le aree della Blockchain, dell’IoT e dell’intelligenza artificiale.

Più precisamente in TIBCO vogliono realizzare un approccio Blockchain agnostico, mentre sul fronte IoT, si potenzierà ulteriormente Flogo, sotto i riflettori, per la sua capacità di veicolare dati su piccoli dispositivi. Questo permette, per esempio, di utilizzare micro gateway all’edge, che spediscono solo una parte dei dati, quelli necessari.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.