La fibra di BT velocizza le comunicazioni di EFSA, autorità europea per la sicurezza alimentare

I servizi internet ad alta velocità forniti da BT rispondono alle crescenti esigenze dell’organizzazione per la sicurezza alimentare in termini di larghezza di banda

 

Senza dubbio pochi temi sono importanti quanto la sicurezza alimentare e negli ultimi anni le preoccupazioni riguardo a ciò che mangiamo si sono estese anche al modo in cui il nostro cibo viene coltivato e prodotto.

Anche per questo, mentre le tecnologie digitali trasformano il modo in cui i dati scientifici vengono raccolti e analizzati e l’opinione pubblica ricerca sempre più frequentemente online informazioni sulla sicurezza alimentare, l’esigenza di una maggiore disponibilità di collegamenti a banda larga di EFSA è destinato a crescere.

BT, attraverso la sua controllata BT Enìa, ha in proposito siglato un accordo per la fornitura di connessioni Internet in fibra ad alta capacità al quartier generale di EFSA a Parma.

Il contratto è di quattro anni e ha visto BT superare la concorrenza dei principali operatori presenti in Italia e, osserva l’azienda, ne consolida il suo ruolo di fornitore di numerosi servizi e soluzioni dell’Unione Europea.

Nuovi accessi e alta velocità

I nuovi accessi ad alta velocità permetteranno la connessione Internet e dati fino a 10 Gigabit al secondo, consentendo agli oltre 450 dipendenti di EFSA di poter beneficiare di una user experience più veloce ed efficiente.

BT collegherà anche i servizi di disaster recovery dell’Autorità situati all’interno del Parco Ducale di Parma.

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) è un’agenzia indipendente finanziata dall’Unione Europea, che fornisce consulenza scientifica indipendente e comunica in maniera chiara su rischi esistenti ed emergenti legati alla catena alimentare.

E’ stata istituita ufficialmente nel gennaio 2002, a seguito di una serie di crisi alimentari verificatisi alla fine degli anni Novanta. Il principio di azione dell’Autorità si basa su una stretta collaborazione e condivisione delle conoscenze con gli Stati membri dell’Unione Europea e con numerose altre realtà scientifiche oltre i confini dell’Unione.