Videoconferenza e cloud, un binomio perfetto per Allnet.Italia

Il distributore evidenzia i benefici e le opportunità che il cloud sta apportando alle soluzioni di videoconferenza e collaboration

lifesize videoconferenza

«La novità più rilevante nel mondo della videoconferenza è l’introduzione del cloud, che ha permesso di abbattere i costi per l’implementazione di una buona soluzione ad uso professionale, rendendola accessibile a tutti. Un cambiamento veramente importante, divenuto sempre più strategico anche per le PMI che, finalmente, potranno avvalersi di tale tecnologia»  spiega Vito Mariella, Business Development Manager BU Wireless e Videoconference di Allnet.Italia, che ha messo in evidenza le opportunità future di questa tecnologia.

A queste considerazione si aggiunge IDC secondo la quale il mercato delle applicazioni per la collaborazione si sposterà quasi del tutto su cloud, raggiungendo un valore approssimativo di 50 miliardi di dollari nel 2021, dai 26,8 miliardi del 2016. L’adozione e l’integrazione di moderni impianti di UC&C, diventerà anche per le PMI un “must have” per competere sul mercato globale. In tal senso, la diffusione del cloud giocherà un ruolo determinante.

«L’aumento del lavoro flessibile sta portando le aziende, soprattutto quelle di medio-grandi dimensioni, a ripensare la disposizione e il design del posto di lavoro con postazioni mobili. Le “huddle room” sono proprio questo: spazi di collaborazione ben definiti, senza i rumori e le distrazioni del format open space. Un ambiente pensato per piccoli gruppi di lavoro, che lavorano in team per brevi periodi, o destinato a mini-sala riunioni, per call e videoconferenze» afferma Mariella.

 In pratica, fa notare il manager, per implementare un sistema di videoconferenza professional è sufficiente un pc, con client software a bordo, a cui collegare, tramite porte USB, degli apparati da piccola sala: una webcam ed uno speakerphone, ossia un dispositivo da tavolo che integra microfono ed altoparlante. Sul mercato si possono trovare diverse soluzioni che vanno da pacchetti completi che comprendono sia l’hardware sia la gestione del servizio cloud, a provider che offrono videoconferenza in abbonamento annuale oppure in pacchetti pre-pragati.

Per una sala meeting di più grandi dimensioni, invece, è necessario installare un endpoint, selezionato in base all’ampiezza dello spazio, dotato di un monitor, di un microfono da tavola e una telecamera professionale, in grado di assicurare sia la visione completa dell’ambiente, sia di zoommare, in caso di necessità, sul singolo individuo presente. I costi, in questo caso, variano molto in relazione alla tipologia di impianto e di prestazione che si desidera raggiungere.

«Allnet.Italia ha stretto numerose collaborazioni con partner d’eccellenza ed è in grado di soddisfare qualsiasi istanza progettuale – spiega Mariella -. In tal senso, tra i principali vendor possiamo citare, ad esempio, Lifesize, che ha recentemente premiato Allnet.Italia come miglior distributore EMEA 2018. Lifesize, è uno dei pochi player sul mercato in grado di offrire, in un’unica soluzione, sia la parte hardware, sia il servizio Lifesize Cloud as-a-service, che permette alle aziende di usufruire di piani di abbonamento flessibili e personalizzati in base alle specifiche esigenze di utilizzo e di budget, con un rapporto prezzo/qualità imbattibile. Polycom, invece, recentemente acquisita da Plantronics, è molto forte nella produzione di prodotti evoluti per la videoconferenza, rivolti soprattutto a clienti enterprise di alto livello mentre, per la parte di servizio cloud, ha realizzato un’integrazione completa con Microsoft Skype for Business e Teams, al fine di poter garantire un servizio dagli elevati standard qualitativi. Altri brand specializzati nella produzione solo della componente hardware da sala sono Yealink, Grandstream Networks e Yamaha. Infine, in quanto l’interesse che ruota intorno agli apparati USB per Huddle Room, in questo momento, è in piena espansione, a completamento della nostra offerta, abbiamo aggiunto in portfolio anche le soluzioni di Huddly, start-up norvegese che produce telecamere USB con intelligenza artificiale a bordo e visual grandangolare e di HRT, start-up italiana che produce un Wireless Presentation System di nuova concezione, che consente di inviare la presentazione anche sugli schermi degli altri dispositivi e di collegare webcam e microfoni di sala in modalità wireless al computer del presenter collegato in videoconferenza».

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