L’intelligenza artificiale di G DATA DeepRay cambia le regole nella lotta contro il cybercrime

La tecnologia DeepRay basata su AI e reti neuronali anticipa le mosse del cybercrime ed è disponibile gratuitamente per qualsiasi utente dotato di una licenza G DATA

 

 

I cyber criminali sono sempre più agguerriti e, a tutto vedere, danno sempre l’idea di essere un passo avanti, cosa che indubbiamente non è di conforto a chi deve proteggere dati e asset aziendali on premise o nel cloud.

Da tempo si è fatta strada l’idea che servissero approcci nuovi, in sostanza che si dovessero ambiare le carte in tavola e le regole del gioco di questa moderna guerra tra guardie e ladri.

A farlo, e a spostare più in alto l’asticella della sicurezza aziendale, ci ha pensato G DATA con il rilascio di DeepRay, una tecnologia di apprendimento automatico di nuova generazione.

Va osservato che il nuovo sviluppo dell’azienda europea è il risultato di una esperienza pluri trentennale nella lotta e nella prevenzione contro le minacce informatiche e che l’azienda è qualificata come uno dei principali fornitori di soluzioni per la sicurezza IT, per qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso.

Si tratta, peraltro, di soluzioni di sicurezza che sono certificate compliant con le normative europee sulla protezione dei dati e fanno parte di un portfolio che comprende soluzioni di sicurezza per micro e grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer.

Soluzione basata sull’Intelligenza artificiale

La soluzione, osserva l’azienda, è il risultato di molti anni di ricerca e sviluppo in casa G DATA, e DeepRay porta l’identificazione di nuove minacce informatiche a livelli molto elevai tramite il profondo supporto dell’intelligenza artificiale.

“Con questa tecnologia, unica nel suo genere”, ha evidenziato G DATA “si è un passo avanti rispetto ai cybercriminali e neanche i malware più sofisticati sfuggono ai nuovi strumenti di analisi”.

In pratica, tramite un sistema proprietario di self-learning basato sull’AI, la soluzione è in grado di individuare anche i malware meglio camuffati direttamente sul computer dell’utente.

“Con DeepRay, abbiamo stravolto le regole del gioco e privato i cybercriminali dei loro profitti economici. Grazie a questa nuova tecnologia siamo in grado di analizzare il vero contenuto di file che contengono malware camuffati e respingiamo in modo efficace i nuovi attacchi. DeepRay incrementa significativamente il già alto livello di protezione offerto ai nostri utenti”, ha commentato Andreas Lüning, fondatore e CEO di G DATA Software AG.

Malware individuati con la rete neuronale

A livello progettuale le soluzioni delle suite G DATA si avvalgono di una rete neurale che consta di numerosi percettori il cui scopo è di identificare e analizzare processi sospetti.

La rete a sua volta si appoggia su un algoritmo che viene costantemente aggiornato e alimentato sia dagli analisti G DATA, sia tramite apprendimento adattivo.

I file eseguibili di diverse tipologie vengono categorizzati in base ad un’ampia varietà di indicatori, come il rapporto tra la dimensione concreta del file e il codice eseguibile, la versione del compilatore impiegata oppure il numero delle funzioni di sistema importate.

Quando DeepRay classifica un file come sospetto, viene eseguita un’analisi profonda nella memoria del processo corrispondente che comprende anche l’identificazione di matrici associabili al codice core di gruppi di malware noti o di comportamenti genericamente dannosi.

Il risultato del complesso processo di analisi è che tramite DeepRay diventa possibile, osserva G DATA, riconoscere applicazioni malevole camuffate con largo anticipo rispetto ai sistemi tradizionali, prevenendo così i danni provocati da nuove campagne malware sin dallo stadio iniziale dell’ondata di infezione.