Cloud e managed Service, monografia di Direction numero 105

Nuova uscita delle monografie di Direction su un tema caldo quale quello dei servizi, vista la crescita del cloud

Il numero 105 di Reportec presenta il più recente dei report tecnologici e di business pubblicati bimestralmente da Reportec e distribuiti in allegato a il Sole 24Ore.

In particolare, questa monografia è dedicata a cloud e managed service, che sta portando a un’importante evoluzione dei modelli di fruizione dell’informatica e a uno stravolgimento dei modelli operativi di business nel settore ICT (Information e Communication Technology).

In passato le imprese avevano un’unica scelta per poter operare con le tecnologie elettroniche: comprare tutto il necessario hardware e software, installarlo e manutenerlo, con costi elevati che creavano un divario tra le grandi imprese, dotate della forza economica adeguata e le piccole e medie imprese penalizzate.

cloud e managed service

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La virtualizzazione prima e, soprattutto, il cloud a partire dai primi anni del 2000, hanno cambiato radicalmente lo scenario, spostando gli investimenti da capex in opex , grazie a un modello pay per use.

La trasformazione non si è ancora compiuta del tutto, anche perché l’evoluzione continua e non è detto si fermerà mai. Appare però evidente che il modello del cloud e managed service è vincente, perché accelera i tempi di sviluppo e “leva pensieri” agli imprenditori.

Un’importante conseguenza la stanno vivendo le aziende del tradizionale canale di vendita ICT. I reseller, anche quelli a valor aggiunto (VAR), hanno visto erodersi drasticamente i margini nella vendita di hardware e software, ma, soprattutto rischiano di perdere il ruolo d’intermediazione tra la tecnologia e lo sviluppo del business nelle imprese, a meno di trasformarsi essi stessi in provider di cloud e managed service.

Non a caso i partecipanti a un sondaggio della redazione (senza alcuna velleità di rigore statistico), mostra l’apprezzamento del mercato verso li cloud e i servizi gestiti, ma non è solo per il modello pay per use, anzi è soprattutto la flessibilità a essere tra le caratteristiche più apprezzate.

Le strutture proprietarie, infatti, erano monoliti, con alti costi di manutenzione e piani di ammortamento che rappresentavano un vincolo pesante.

Il problema (ce n’è sempre uno) è la sicurezza, che deve essere garantita e, di conseguenza, si apre un tema legato alla responsabilità.

Segnaliamo il precedente report sulla Smart Economy.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.