Il data center del futuro deve supportare l’Industria 4.0

I data center devono poter supportare la digital transformation industriale. Antonio Carnassale, Country Manager di Vertiv, illustra gli aspetti salienti

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha incluso nel Piano Nazionale Industria 4.0 misure volte a spingere le imprese italiane a cogliere tutte le opportunità che emergono dai grandi cambiamenti in corso nelle metodologie e nei processi produttivi.

La trasformazione digitale è un fenomeno in atto a livello globale e il Piano ha l’obiettivo di sostenere le aziende nel percorso di modernizzazione e crescita, promuovendo gli investimenti. Inoltre, per organizzare la produzione attraverso l’interconnessione delle macchine e l’analisi dei Big Data, sarà necessario avere a disposizione una rete non solo performante ma anche robusta, affidabile e sicura, che garantisca continuità operativa e servizi in qualsiasi contesto e condizione.

Sarà necessario anche investire in risorse umane specializzate e soluzioni tecnologiche intelligenti che consentano alle aziende di diventare veri e propri fornitori di servizi digitali a valore aggiunto. Con l’aiuto di Antonio Carnassale, Country Manager di Vertiv Italia, nei paragrafi seguenti vediamo di fare il punto sugli aspetti essenziali.

Velocità e IoT

La velocità nell’Industria 4.0 rappresenta un prerequisito fondamentale per la maggior parte dei progetti IoT (Internet of Things), in cui la capacità di elaborazione deve essere concentrata in luoghi molto vicini alle fonti dei dati, che si presentano notevolmente distribuite da un punto di vista geografico, e anche il tempo di latenza è un tema cruciale che deve essere risolto con soluzioni specifiche.

Avrà necessità di banda larga per essere sempre connessa con gli altri siti della filiera, per cui saranno necessari banda, elettricità a basso costo e sistemi di raffreddamento efficaci per monitorare le temperature dei server.

I fornitori di telecomunicazioni e gli operatori dei data center, avvisa Carnassale, devono quindi rispondere in modo efficace alla crescita del traffico di rete e di calcolo, sarà quindi necessario realizzare infrastrutture robuste e sicure che possano aumentare la velocità di risposta e migliorare l’efficienza e la gestione.

L’esecuzione di questa strategia suggerisce l’identificazione di un partner con una vasta rete di specialisti locali in grado di configurare, installare ed operare in continuità  attraverso l’eccellenza dei servizi di manutenzione su  sistemi AC e DC Power e su soluzioni di gestione termica efficienti.

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UPS a garanzia della continuità operativa

Nella realizzazione di infrastrutture di alimentazione affidabili, nota Carnassale, la presenza di unità UPS è un prerequisito indispensabile.

Poiché l’efficienza energetica di un UPS considera il rapporto tra la potenza attiva in entrata all’UPS e la potenza attiva in uscita dallo stesso verso il carico è evidente che la riduzione del consumo di potenza dell’UPS assume un ruolo fondamentale contro lo spreco di energia, ottimizzando il risparmio dei costi complessivi della bolletta energetica e contribuendo attivamente alla riduzione delle emissioni di CO2.

Ad esempio, evidenzia Carnassale, nel portfolio Vertiv, Liebert Trinergy Cube e Liebert NXC sono due tra le soluzioni disponibili in grado di fornire una elevata disponibilità per un’ampia gamma di applicazioni e ambienti operativi.

Il problema ambientale

Molti dei data center di nuova generazione sono dotati di unità di condizionamento di tipo  perimetrale, mentre altri di dimensioni inferiori usano la tecnologia infrarack, ossia le unità di condizionamento vengono inserite tra i rack che ospitano i dispositivi IT.

Queste unità hanno la funzione di garantire la circolazione dell’aria, la filtrazione, il mantenimento del giusto livello di temperatura ed umidità ottimali per il funzionamento sicuro delle apparecchiature IT, controllate con sistemi evoluti.

I moderni dispositivi sono in grado di adattarsi e di offrire un’elevata efficienza anche a carico ridotto, adeguando dinamicamente la potenza delle unità alle condizioni della sala, interagendo e anticipando eventuali cambiamenti per garantire un livello costante di raffreddamento, ottimizzando nel contempo i consumi energetici.

La progettazione dei data center, in sostanza, osserva il manager, sta diventando sempre più intelligente ed integrata e anche le unità di raffreddamento si evolvono per garantire livelli crescenti di continuità di servizio, efficienza energetica e ottimizzazione dei costi.

Il mantenimento di adeguate condizioni nel data center richiede però una gestione efficiente del circuito di raffreddamento dell’aria. SmartAisle ad esempio è una soluzione preconfigurata con unità di alimentazione e condizionamento, coordinate sotto tutti gli aspetti, per garantire la regolazione e l’orchestrazione trasparente dei sistemi presenti nell’infrastruttura fisica, per i server e per i componenti di storage e di rete del data center.

Data Center Vertiv

Il problema dell’IoT

Nel settore manifatturiero, la crescita dell’IoT, evidenzia Carnassale, ed è facile essere d’accordo con il manager, sta cambiando le regole del gioco per i requisiti richiesti all’IT. Una nuova generazione di dispositivi “smart” è in arrivo e questo sposterà le innovazioni tecnologiche dai data center centralizzati più vicino ai sistemi di produzione.

Prevedibilmente non solo ci sarà una maggiore potenza di calcolo disponibile a livello di  edge, ma saranno generati anche molti più dati. La quantità di informazioni che attraversa le reti necessiterà di una gestione attenta per mantenere tempi di risposta rapidi e questo, assieme all’enorme quantità di dati generati, spingerà le organizzazioni a spostare la potenza di calcolo dal data center all’edge

Per supportare questo cambiamento architetturale Vertiv ha realizzato SmartCabinet, un sistema integrato che combina le esigenze di un micro data center in una singola unità, eliminando la necessità di costruire sale computer complesse. Si tratta, ritiene Carnassale, di dotazioni indispensabili per le PMI con limitazioni di spazio, ma anche per le aziende interessate ad aggiornare rapidamente le sale server e i nodi locali per poter sostenere la crescente domanda di elaborazione dati finalizzata alla fornitura di contenuti, come il mobile computing e l’IoT.

In definita, l’azienda produttiva intelligente del futuro prossimo sarà costituita da professionisti specializzati, da macchine connesse e apparecchi caratterizzati da elevati livelli di automazione, che opereranno anche su sistemi cloud, per consentire un’elaborazione dei big data più rapida ed efficace.

Sarà importante utilizzare strumenti di analytics per ottenere vantaggi dal machine learning, cioè dalle macchine in grado di migliorare la loro resa imparando proprio dalle informazioni raccolte e analizzate.