Blockchain per la tracciabilità dell’agroalimentare

La tecnologia Blockchain al servizio di produttori e consumatori per un’etichetta più intelligente e completa nel mondo del food

Foodchain, startup di Como uscita dal digital hub Tilt (Teorema Innovation Lab Trieste), ha realizzato una piattaforma basata sulla tecnologia blockchain per il tracciamento di materie prime e prodotti lungo tutta la filiera alimentare.

Un’intuizione banale e al tempo stesso geniale, quella di utilizzare una tecnologia innovativa e solida che, nata nell’ambito finanziario, sta dimostrando nuove potenzialità.

In pratica la piattaforma crea un codice univoco, che può essere applicato sul supporto preferito (scegliendo tra QRcode, tag NFC o Rfid), abbinato al prodotto che si intende tracciare e associato all’account del produttore.

Il codice riporta tutti i dati che l’azienda cliente intende rendere noti sotto diverse forme (video, immagini, certificazioni). Le informazioni diventano così fruibili in maniera trasparente, univoca, certa, inalterabile e indelebile a vita, spiegano Davide Costa, Marco Vitale e Fabio Fiori, i tre soci di FoodChain. Una tracciabilità  sicura con trasparenza nell’etichetta che finora non era possibile.

Davide Costa amministratore delegato di Foodchain

Davide Costa amministratore delegato di Foodchain

Più in dettaglio, l’azienda produttrice può decidere quali informazioni immettere nel sistema e il grado di visibilità delle stesse. In particolare, è possibile rendere pubblici tutti i dati inseriti oppure riservare l’accesso a dati specifici solo a utenti identificati, con la libertà di poter cambiare disposizioni in ogni momento con una semplice operazione sull’applicativo, spiegano ancora i neo imprenditori comaschi: aggiungendo: «Durante tutto il percorso che il prodotto compie all’interno della filiera è possibile aggiornare o aggiungere dati associati al prodotto, inclusa la sua posizione. I benefici di questa innovazione sono evidenti sia per la filiera produttiva sia per la distribuzione sia per il consumatore finale che ha la totale trasparenza su ciò che acquista».

La tecnologia Blockchain sta vivendo un momento particolarmente intenso, avendo dimostrato le proprie capacità, purtroppo anche sul fronte delle frodi online legate alla valuta Bitcoin. Questo di FoodChain è, per quanto ci è dato sapere, il primo caso di applicazione al mondo agroalimentare, ma presto potrebbe essere esteso ad altre applicazioni nell’ambito della logistica.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.