|
Ricerca IBM: creata la mappa 3D più piccola del mondo |
|
|
|
Scritto da Valentina Civiletti
|
|
Lunedì 14 Giugno 2010 15:19 |
|
La mappa 3D è in grado di ridurre i costi e facilitare la creazione di oggetti in nanoscala. I ricercatori IBM hanno creato una mappa 3D della terra così piccola che mille di queste mappe potrebbero essere inserite in un grano di sale. Questa tecnica di “pattering” apre nuovi orizzonti allo sviluppo di dimensioni nanometriche in settori quali l’elettronica,la tecnologia dei chip del futuro, la medicina e le scienze naturali. |
|
Leggi tutto...
|
|
Con NetApp, Cisco, e VMware un IT che riduce i costi e migliora l’efficienza |
|
|
|
Scritto da Giuseppe Saccardi
|
|
Giovedì 18 Febbraio 2010 13:14 |
|
Finalmente una risposta alle esigenze dei responsabili del budget aziendale che si sentono continuamente chiedere nuovi fondi per il reparto IT perché le applicazioni sono sempre più complesse, la virtualizzazione ha ridotto il numero di server ma ha complicato la gestione e si spende sempre più tempo peri test di integrazione, con il risultato di ritardare l’entrata in produzione delle nuove applicazioni e dei nuovi processi aziendali.
Leggi tutto
http://www.reportec.it/index.php?option=com_content&view=article&id=443 |
|
Con NetApp, Cisco, e VMware un IT che riduce i costi e migliora l’efficienza |
|
|
|
Scritto da Giuseppe Saccardi
|
|
Giovedì 18 Febbraio 2010 13:08 |
|
Finalmente una risposta alle esigenze dei responsabili del budget aziendale che si sentono continuamente chiedere nuovi fondi per il reparto IT perché le applicazioni sono sempre più complesse, la virtualizzazione ha ridotto il numero di server ma ha complicato la gestione e si spende sempre più tempo peri test di integrazione, con il risultato di ritardare l’entrata in produzione delle nuove applicazioni e dei nuovi processi aziendali.
Ridurre il budget all’IT, o perlomeno non doverlo continuamente incrementare, ma senza ridurre la sicurezza e la flessibilità nell’erogazione delle applicazioni core business è l’obiettivo che, con la definizione della architettura “Secure Multi-tenancy” si sono date tre delle principali aziende del settore: NetApp, Cisco e VMware. L’obiettivo dell’accordo che hanno siglato, che è destinato a cambiare profondamente il modo in cui si affronta il la gestione dei sistemi IT in ambienti virtualizzati e cloud, ha già dato il via ad una collaborazione pratica che si è concretizzata in soluzioni già a disposizione delle aziende ed ha portato alla definizione di una architettura “omnicomprensiva” che permette di rendere più efficienti, dinamici e sicuri i propri data center. Per “omnicomprensiva”, che corrisponde a quanto di solito riferito con il termine anglosassone “end-to-end”, i tre partner intendono una soluzione che comprende in un unico insieme tutto quanto necessità per realizzare il supporto elaborativo delle applicazioni business, da quelle di office a quelle amministrative, data base, SAP, email, eccetera. Di solito, per poter far girare queste applicazioni serve dotarsi di una rete trasmissiva, di server, di storage e di software per creare un ambiente virtualizzato per le applicazioni. Inutile parlare delle complicazioni che derivano dal dover realizzare progetti e gare per dotarsi delle tre singole componenti, fare i test di integrazione e certificazione, approntare sale di test, impianti pilota e quant’altro. Per non parlare poi degli aggiornamenti che bisogna apportare ogni volta che una sola di queste parti ha modifiche hardware o software che costringe a rifare i test di interoperabilità. In queste condizioni è comprensibile perché oltre il 70-80% del budget faticosamente ritagliato dai margini aziendali per l’IT se ne vada per la sola gestione invece che in nuovi progetti. “Con la soluzione ora disponibile la cosa cambia profondamente, e a tutto beneficio delle aziende clienti ”, evidenzia Antonia Figini, country manager di NetApp Italia. “Con l’approccio ideato tutto quanto necessario alle applicazioni e a far funzionare uffici e produzione viene fornito in un unico insieme già preconfezionato e testato e su di esso è sufficiente calare le applicazioni business per essere subito operativi, con un risparmio molto consistente di risorse e budget”.
Una facile attribuzione di costi
Ma disporre di una soluzione integrata è solo uno dei vantaggi che si offrono agli utilizzatori. Un secondo beneficio non meno importante è costituito dal fatto che si tratta di una architettura che permette, sulla medesima infrastruttura, di supportare più utilizzatori. E’ quello che in letteratura è indicato con terminologia anglosassone, di certo familiare agli informatici ma forse meno nelle altre direzioni aziendali, come “Multitenant”. In sostanza, non servono più sotto reti, server o storage dedicati alla singola unità aziendale, divisione oppure ad una delle aziende del gruppo o di quelle che fanno capo ad un unico centro servizi. Basta un unico centro e risorse condivise che vengono assegnate ai richiedenti (uffici, divisioni, reparti di produzione, di sviluppo e test prodotti, eccetera) in base alla richiesta e all’esigenza del momento; inoltre con la soluzione Cisco, NetApp e VMware le risorse che vengono assgnate agli utilizzatori pur essendo fisicamente condivise, sono virtualmente divise in modo da garantire una completa sicurezza. I benefici in termini di economia di scala e di personale di gestione sono, se non enormi, perlomeno molto consistenti e diventa anche immediato attribuire chiaramente ad ogni entità che ne fruisce il costo dell’utilizzo delle risorse IT. Chi chiede un nuovo server oppure più storage o maggiore capacità di rete sa a questo punto che il tutto gli può essere fornito immediatamente (così non ha scuse per i ritardi nei processi e nell’workflow) ma il relativo costo non confluirà più nelle spese generali, elettricità compresa, ma verrà direttamente dedotto dal suo budget o attribuito al suo centro di costo. Cosa che peraltro permette di premiare le entità più virtuose, attente a come si usano le risorse aziendali e all’impatto in termine energetico sull’ambiente. Per mutuare quanto si sta da tempo dibattendo in politica, ma decisamente con maggior tempismo, diventa possibile attuare una politica di “federalismo” dei costi in sostituzione di un oramai inaccettabile rimborso a “piè di lista”.
Un unico punto di contatto
Per semplificare l’adozione della soluzione e l’accesso ai servizi di supporto le tre società costituiscono tre singoli punti di contatto, ognuno in grado di fornire sia l’intera architettura in termine di apparati che di servizi di installazione, supporto e manutenzione postvendita Il singolo centro diventa in questo caso il punto di collezione delle esigenze del cliente e di convogliamento dei problemi, che si fa carico di risolvere anche se il problema stesso è dovuto ad una parte della piattaforma non di propria produzione. Ad esempio, il punto di contatto di NetApp è in grado di farsi carico h24 anche di problemi attinenti la rete dati e il software di virtualizzazione, rispettivamente di Cisco e di VMware. “Con la soluzione Secure Multi-tenancy, NetApp e i suoi partner forniscono alle aziende di qualsiasi dimensione e settore una piattaforma IT assolutamente innovativa, sicura ed in grado di supportare con il minimo dei costi le esigenze in termini di flessibilità e dinamicità delle applicazioni aziendali”, evidenzia Antonia Figini.
|
|
NetApp semplifica la strada verso l’’IT as a Service’ |
|
|
|
Scritto da Giuseppe Saccardi
|
|
Lunedì 21 Settembre 2009 09:46 |
|
I momenti di crisi possono tramutarsi in momenti di opportunità per le aziende che hanno una visione chiara e una strategia in linea con le necessità espresse dal mondo industriale e dai settori pubblici. E’ questo il caso di NetApp, uno dei maggiori attori nel settore dello storage, che in un momento economico non particolarmente felice sta ottenendo risultati di mercato sostanzialmente soddisfacenti e che sono la diretta conseguenza di una innovativa strategia di prodotto e di modalità di proposizione sul mercato centrata su partner e system integrator.
“Abbiamo concluso in aprile l’ultimo anno fiscale, che include sei mesi nel mezzo della crisi. Nonostante questo siamo stati però capaci di crescere, cosa che non può essere detta di molti dei nostri competitor. Ciò è dovuto sostanzialmente al fatto che abbiamo dimostrato di essere caratterizzati da dinamismo, capacità di visione e da un portafoglio di offerta con soluzioni molto valide che rispondono alle esigenze di efficientamento e razionalizzazione delle piattaforme Data Center. Ora siamo i terzi in termini di market share e molto vicini alla seconda posizione ma, se consideriamo il numero di terabyte consegnati, siamo già il numero due”, ha affermato Ricardo Maté, Region Director EMEA di NetApp per l’area mediterranea. Va osservato che nel posizionamento di NetApp sul mercato un ruolo primario lo assume anche la sua strategia di partnership, che la società intende continuare a rafforzare. “La nostra strategia sarà ulteriormente centrata sui partner, sul canale e sui system integrator per fornire soluzioni sempre più evolute atte a realizzare data center dinamici, fornire piattaforme per il cloud enterprise e per la fruizione delle infrastrutture sotto forma di ‘IT as a Service’. Si tratta di una strategia globale che è realizzata contemporaneamente in tutte le nazioni in cui Netapp è presente”, ha evidenziato Maté.
Una strategia vincente confermata dalle soluzioni
La strategia centrata sulle soluzioni volta ad abilitare un Dynamic Data Center e sulla implementazioni di infrastrutture Enterprise Cloud, già in atto da tempo, si è poi ulteriormente rafforzata, ha illustrato Roberto Patano, Business Development Manager di NeApp Italia, con il rilascio di una nutrita serie di prodotti che integrano il recente rilascio del sistema operativo Data ONTAP 8. Quest’ultimo, nella vision strategica di NetApp, è destinato a costituire la base per le infrastrutture cloud attuali e future e consentire di passare rapidamente ad un modello dove l’informatica possa essere gestita come un servizio in accordo ad un approccio ITaaS (acronimo di IT as a Service), in modo da poter affrontare facilmente i necessari cambiamenti al modo in cui i data center sono stati sino ad oggi progettati. “Le esigenze dei clienti stanno mutando, i data center stanno drasticamente cambiando e le imprese sempre più fruiscono di applicazioni, infrastrutture e piattaforme sotto forma di servizio. Con la sua strategia di prodotto e la vision architetturale, NetApp rappresenta il candidato ideale per supportare un’azienda nell’approntare una infrastruttura dinamica di cloud enterprise", ha osservato Roberto Patano. Si tratta di un’evoluzione non futura ma già in divenire. Va infatti osservato che clienti di livello enterprise, system integrator e i fornitori di servizi stanno già usando le piattaforme Data ONTAP esistenti come fondamenta per una vasta gamma di implementazioni cloud interne ed esterne. Nello specifico, Data ONTAP 8 aggiunge a quelle già esistenti nella piattaforma NetApp nuove funzionalità per ambienti virtualizzati e infrastrutture condivise, compresa la mobilità dei dati senza interruzione del servizio, la crescita dinamica in modalità scale-out e il supporto di implementazioni di storage delle dimensioni di multipetabyte. Un ulteriore beneficio è che Data ONTAP 8 riunisce Data ONTAP 7G e Data ONTAP GX in un codice unico, con un approccio graduale che è stato pensato per consentire di sfruttare sia le capacità di scale-up e scale-out dei dispositivi storage. Tra quelle che sono state pensate proprio per favorire una evoluzione verso l’Enterprise Cloud vi sono, in particolare, le funzioni di: * Secure Multi-Tenancy: si basa sulla tecnologia NetApp chiamata MultiStore ed abilita la realizzazione di una infrastruttura condivisa tra gruppi separati di utenti o clienti enterprise. * Transparent Data Motion: è una funzione che permette di disporre di un accesso non disruptive ai dati anche durante gli shutdown obbligatori o gli aggiornamenti di sistema in modo da supportare in modo trasparente le fasi di deployment single e multi-site. In pratica, provvede in modo automatico a spostare i dati da una o più unità disco su cui si deve intervenire ad altre di riserva, per poi ripristinare la situazione iniziale una volta terminato l’intervento. Oltre a questo può essere utilizzata anche per migrare in modo trasparente i dati da una piattaforma obsoleta ad una nuova piattaforma. * Service Automation: sono una serie di funzioni basate su regole per la gestione dei dati e di strumenti che permettono di misurare il grado di utilizzo dell’infrastruttura storage e consentire la fatturazione del servizio ai diversi reparti aziendali. * Storage Efficiency: sono un insieme di funzioni e di modalità tecnologiche che permettono di migliorare il ROI connesso all’acquisto di storage e ridurre lo spazio, l’alimentazione e il raffreddamento richiesto a livello di data center.
Al nuovo sistema operativo e alle funzionalità pensate per l’Enterprise Cloud si aggiungono anche nuove implementazioni tecnologiche e architetturali.
Performance Acceleration Module E’ la seconda generazione del Performance Acceleration Module, una famiglia di moduli cache basati su tecnologia flash. Permette di migliorare dal punto di vista produttivo le prestazioni senza sovraccaricare l’infrastruttura esistente. Test condotti da NetApp con un carico di lavoro OLTP hanno evidenziato, osserva Patano, che è possibile aumentare il throughput dell’I/O di circa il 78% e velocizzare il tempo di risposta di circa il 30%. Il risultato è enfatizzato dal fatto che si tratta di risultati ottenuti sfruttando meno dell'1% di potenza in più e nessuno spazio addizionale nei rack per i dischi.
NetApp Dynamic Data Center (NDDC) Solution Rappresenta la soluzione NetApp per il data center dinamico ed è costituita da tre componenti. La prima è una infrastruttura orientata al servizio che si basa sulle tecnologie storage NetApp. E una architettura standardizzata che consente di utilizzare e distribuire storage, rete e risorse di calcolo in modo ripetibile al fine di ridurre i costi e aumentare i livelli di servizio. NetApp fornisce queste risorse condivise come fossero dei servizi (IaaS). La seconda componente comprende un cruscotto di gestione del servizio che fornisce processi e best practices che supportano, dove possibile, nel gestire l'infrastruttura e ridurre i costi fissi. La terza componente è una metodologia di realizzazione che sfrutta i Professional Services di NetApp e le competenze dei partner che operano come system integrator per realizzare le infrastrutture ITaaS. Oltre ai prodotti, alle soluzioni e ai servizi già citati, NetApp ha rilasciato anche la piattaforma DS4243 disk shelf, un sottosistema di dischi SAS/SATA che consente alle aziende di livello enterprise di ridurre l’impronta dello storage grazie all’estrema densità (24TB in 4U), in modo da poter utilizzare in modo più efficiente le risorse dei data center.
|
|
|