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La parola ai protagonisti
| Danilo Ciscato , marketing director per l’area mediterranea di Cisco |
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Gli effetti di tali tendenze si rifletteranno sempre di più sulle aziende e sul loro modo di lavorare. Per questo, Cisco sta investendo sempre di più nella collaboration che, da corollario della comunicazione, è ormai protagonista delle tecnologie di rete. Non a caso, proprio in Cisco siamo i primi utilizzatori delle nostre tecnologie. Da tempo abbiamo impostato la nostra organizzazione e il nostro modo di lavorare limitando il più possibile i viaggi e interagendo rapidamente e pienamente con tutti a distanza. Abbiamo ottenuto un aumento della produttività e abbiamo migliorato la qualità della vita ai nostri dipendenti. Ma non solo, perché abbiamo anche potuto adottare un modello organizzativo più orizzontale, aumentando da 100 a 700 il numero di executive che partecipano al command and control dell’azienda, arricchendo e accelerando i processi decisionali. Anche nell’impostazione della nostra offerta, non è la tecnologia in sé a essere centrale. Almeno non direttamente: infatti, da tempo Cisco ha dato grande importanza alla user experience, per facilitare l’uso della tecnologia e per consentire agli utenti meno esperti di superare le barriere psicologiche. È opportuno sottolineare che le imprese devono costruire un’architettura di collaborazione per far evolvere i la cultura aziendale e i processi di business. Per questo abbiamo realizzato numerosi tavoli di lavoro con i nostri clienti, segmentando il mercato per aree verticali anche molto specializzate, ricavandone indicazioni molto utili per lo sviluppo dei prodotti. In questo modo, facilitando l’accesso alla tecnologia e all’innovazione. Lo sviluppo della Business Collaboration Le aziende stanno interpretando al meglio questi cambiamenti e ponendo in atto nuovi processi, anche guidati dal bisogno di risparmiare, tagliando i costi, e creare “network”, per ampliare la propria presenza sul mercato nell’attuale contesto economico. Se è forte l’integrazione della classica operatività d’ufficio con le modalità di lavoro “mobili”, crescono parallelamente forme di telelavoro e di collaborazione remota sia interna sia esterna all’azienda. Soprattutto, si registra con crescente frequenza l’alternarsi di esperienze nuove di collaborazione, assimilabili ai network sociali che già oggi molti utilizzano per gestire e arricchire le relazioni interpersonali. In effetti, il fenomeno parte da lontano: rispetto a trent’anni fa, la forza lavoro si è fortemente distribuita con un’accelerazione guidata dalla globalizzazione e dall’internazionalizzazione (anche se in Italia si tratta di un fenomeno più recente). Anche grazie al progresso proprio nel campo della comunicazione il perimetro dell’azienda è inoltre diventato variabile, con esigenze magari temporanee di forte comunicazione con partner su determinati progetti di co-design. Addirittura con esempi di “co-opetition”, cioè rapporti di cooperazione e competizione tra aziende. Rapporti che cambiano e situazioni che si fanno spesso complesse per l’amministratore della piattaforma di ICT, che in passato doveva solo mettere un telefono su una scrivania. Ecco perché Cisco, ormai da un paio di generazioni tecnologiche, ha impostato la Unified Communication come strumento al servizio della Business Collaboration. Questa sta diventando ormai la moderna piattaforma per il business. Un piano di collaborazione Una Business Collaboration efficace consiste in una collaborazione strutturata finalizzata al raggiungimento di un determinato obiettivo. Questo vuol dire che esiste un piano di collaborazione, tra persone che appartengono a un virtual team, cioè a un gruppo che è stato creato con uno scopo ben preciso e che può essere formato da individui in diverse sedi aziendali o anche di diverse aziende. I primi fattori per realizzare la business collaboration sono dunque la cultura, la leadership che deve promuovere tale cultura e anche processi e metriche che permettano di monitorare l’introduzione della business collaboration in azienda. In questo contesto la tecnologia s’inserisce come elemento abilitante e come tale deve soddisfare le esigenze dei moderni ambienti di lavoro, caratterizzati da una pluralità di strumenti finalizzati a diversi bisogni di comunicazione e operatività, anche molto specifici, come sono i codici a barre o gli strumenti di misura. Il ruolo di Cisco è dunque anche quello di fornire una piattaforma d’integrazione “trasparente” di dispositivi, sistemi operativi, applicazioni e reti di accesso, per consentire una fruibilità piena a tutti i livelli. Più che appagare le “abitudini” dei nuovi “internauti”, favorendo la diffusione in azienda degli strumenti nati per il mondo consumer, cioè il mondo dei Facebook e dei Google, che offre velocità, ubiquità e flessibilità ma non dà garanzie di affidabilità, sicurezza e reale produttività, i manager aziendali devono comprendere come adottare modelli organizzativi e tecnologie per sfruttare nella propria impresa soluzioni di collaboration che forniscano garanzia di disponibilità, sicurezza, affidabilità e gestibilità. Il meglio dei due mondi nella visione Cisco Cisco si è posta questo problema, assumendosi il compito di portare l’innovazione dal Web alle reti aziendali e abilitare lo Human Network in azienda: in sintesi, quello di unire il meglio dei due mondi, aziendale e consumer. Per questo è necessaria una rete di comunicazione sempre meno dipendente dall’email e dal pc e in grado di fornire risposte sempre più in tempo reale. Una rete sulla quale portare i servizi, per creare un ambiente di lavoro on-demand, attraverso un mondo di servizi virtualizzato, in cui l’utente non si deve preoccupare del come, ma semplicemente ha a disposizione quanto gli occorre per svolgere al meglio il proprio lavoro, utilizzando lo strumento più opportuno a seconda della situazione. Quindi anche con la migliore user experience e in tutta mobilità e sicurezza. L’attenzione di Cisco, in particolare, si è focalizzata proprio sulla user experience, sviluppando soluzioni e portali che costituiscono un’interfaccia per un semplice e immediato accesso alle forme di comunicazione unificata. Con il rilascio dell’ultima generazione delle proprie tecnologie, la 8.0, Cisco ha anche lanciato una serie di nuovi servizi in ottica “cloud” o “software as a service”, andando anche incontro alle moderne esigenze di “pay per use” che son alimentate dal bisogno di contenere i costi di capitale e rendere prevedibili quelli operativi. In particolare, accanto a soluzioni “tradizionali” come la posta elettronica, Cisco ha sviluppato servizi di Enterprise Social Software per il mondo business, dando accesso a funzionalità di social networking, che permettono la creazione di “team space” e comunità “on the fly”. Inoltre, viene fornito un framework personalizzato per l’integrazione con applicazioni aziendali legacy e contenuti Web 2.0. La logica è quella di un’esperienza completamente unificata e sempre più vicina al modo di relazionarsi che le persone hanno imparato ad apprezzare spesso prima per uso personale che sul lavoro. |




Dopo la prima fase in cui Internet ha consacrato la cosiddetta Era dell’Informazione, oggi si assiste a un nuovo fenomeno che investe la sfera sociale molto più che quella tecnologica. È il momento della “Partecipazione”, cioè di una fase che supera la stessa interazione tra persone ed enfatizza quello che Cisco da tempo chiama lo “Human Network Effect”: è il momento in cui gli utilizzatori di Internet e dei servizi veicolati attraverso di essi partecipano alla creazione dei contenuti e dei servizi stessi.