|
|
La parola ai protagonisti
| Un’innovazione sostenibile è possibile |
|
|
| Scritto da Gaetano Di Blasio |
| Venerdì 23 Aprile 2010 21:54 |
|
Si tratta di una delle conclusioni cui si è giunto durante la Sap Executive Conference 2010, cui hanno partecipato circa 100 tra aziende e clienti del noto produttore di software. Agostino Santoni, amministratore delegato di Sap Italia, tira le fila del convegno: «Tutta l’Europa s’interroga sul tema dell’Innovazione Sostenibile. In Italia si spende ancora troppo poco, in particolare, in IT. Durante i dibattiti è emersa la difficoltà di attivare leve per l’innovazione, ma l’interesse da parte delle aziende è forte». Non mancano, del resto, esempi anche esteri di come, magari per rispettare leggi imposte dal governo, le imprese abbiano finito con girare a proprio vantaggio gli investimenti, ottenendo benefici anche per l’ambiente e le comunità. Santoni ha citato Wall Mart (non certo un esempio di azienda attenta al sociale) e di Fedex. Quest’ultima, in particolare, ha ridotto i consumi di carburante sostituendo velivoli e mezzi di terra, ma anche migliorando drasticamente il coordinamento logistico, arrivando a ridurre le spese del 36%. Un risultato che l’ha portata a costituire addirittura un’azienda di consulenza logistica: meno inquinamento, meno costi e sviluppo del business. In sintesi, nelle imprese cresce la consapevolezza che l’innovazione è la strada maestra per superare questa e altre crisi. Il ruolo l’Information Technology è fondamentale in tal senso, ma le difficoltà culturali ed economiche lasciano ancora molti interrogativi. |




Dall’impresa umanistica all’impresa sostenibile. È questo il titolo del contributo (in video) di Brunello Cucinelli, un imprenditore illuminato già segnalato da Ernst & Young e assurto agli onori della cronaca per l’impostazione che ha voluto e saputo dare alla propria impresa a misura d’uomo. L’esperienza di Cucinelli dimostra che è possibile una nuova via al capitalismo e al profitto. Certo non al guadagno speculativo e all’arricchimento privo di scrupoli, ma alla crescita sostenibile per la dignità umana, l’ambiente e il sociale, sì.