|
|
La parola ai protagonisti
| EMC Atmos online rende il cloud storage ancora più flessibile |
|
|
| Scritto da Riccardo Florio |
| Venerdì 29 Maggio 2009 12:53 |
|
Con l’annuncio di Atmos online e alcuni servizi correlati, EMC offre alle aziende di ogni tipo una soluzione di storage online basata su una logica di servizio e di «pay per use» .
Nel novembre 2008 Emc ha introdotto Atmos un’applicazione storage pensata per ambienti che avevano l’esigenza di scalare a capacità dell’ordine del Petabyte. Uno degli aspetti distintivi di Atmos è di essere una piattaforma per la gestione delle informazioni basata su policy che ben si adatta al modello di “cloud storage” in cui la memorizzazione di dati è organizzata attraverso una molteplicità di sistemi di memorizzazione e dispone di funzionalità di gestione automatizzata. Emc ha annunciato ora Atmos online. Si tratta di un servizio storage, costruito sulla tecnologia Atmos, che viene fornito in modalità cloud attraverso Internet secondo un modello di abbonamento e di fatturazione basato sull’utilizzo.
Atmos online mette a disposizione funzionalità di “cloud optimization storage” ad aziende di tutti i tipi che hanno l’esigenza di spostare e di gestire grandi quantità di informazioni mantenendo costi bassi e, nel contempo, garantendo il massimo livello di protezione. Si propone come un servizio indirizzato ai fornitori di IT e ai service provider, con l’obiettivo di realizzare una transizione dei costi da Capex a Opex. EMC ha previsto l’estensione di Atmos mediante un meccanismo di federazione, attraverso il rilascio di prodotti e servizi infrastrutturali che consentono alle aziende enterprise di realizzare internal cloud e ai service provider di predisporre external cloud. In altre parole, EMC abilita la federazione tra un internal cloud Atmos e tre tipi di infrastrutture: una cloud esterna, Atmos online o una cloud esterna Atmos.
A supporto di questa visione di storage EMC ha costruito un ecosistema di partner in costante ampliamento. Il rilascio di EMC Atmos internal to external federation mette a disposizione le funzionalità necessarie per spostare i dati dalle cloud di tipo on premise (o interne) a quelle di tipo off premise (esterne). Grazie a questo servizio sarà possibile mettere a punto una serie di policy in base alle quali predisporre la federazione dell’informazione verso una cloud esterna, consentendo di estendere facilmente e gestire le risorse aziendali al di fuori delle nuvola interna.
Si tratta di un passaggio fondamentale verso la progressiva adozione di modelli cloud, poiché attualmente sono ancora poche le aziende che scelgono di spostare l’intero patrimonio informativo in modalità cloud. Tra i primi accordi con service provider di rilevanza globale EMC può vantare quello con AT&T che fornirà una gamma di servizi in hosting alternativi a soluzioni di IT “in house” con l’obiettivo di ridurre i costi e accelerare il rilascio dei servizi. Il colosso americano ha predisposto una roadmap di estensione dei servizi che parte dal livello base di co-locazione con l’obiettivo di realizzare una facility ad alta affidabilità, per passare verso servizi di managed hosting con cui mettere a disposizione delle aziende soluzioni dedicate, virtuali e multi-tenant (dedicated, virtual multi-tenant).
Il passo successivo annunciato sarà quello del cosiddetto “utility hosting”, in cui sarà messa a disposizione delle aziende utenti una capacità IT in grado di adattarsi dinamicamente alle differenti esigenze per arrivare, infine, al “cloud hosting” che porterà al massimo livello il concetto di on-demand. Il servizio fornito da AT&T in modalità “as a service” permetterà agli utenti finali di avere la flessibilità di memorizzare, distribuire e accedere alle informazioni attraverso Internet oppure direttamente attraverso la “nuvola” di AT&T mediante una VPN o altri servizi di trasporto, consentendogli di creare una “virtual private storage cloud”. |



