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IBM continua a rafforzarsi nel settore dello storage. Dall'inizio del 2008 due acquisizioni importanti hanno contribuito ad accelerare ulteriormente il nostro impegno su due direzioni importanti: l'area del Web 2.0 e quella della deduplicazione dei dati. Ai primi di gennaio, con l'acquisizione di XIV, Ibm ha ottenuto un'architettura tecnologica nel campo dello storage che va a indirizzare in modo specifico le aree di Web 2.0, del digital content e dell'archiving. Si tratta di settori fondamentali per affrontare la crescita dei dati destrutturati e che vengono indicati da tutti gli analisti come quelli emergenti. Al di fuori del mercato italiano, questo trend verso l'accentramento dei dati e la condivisione attraverso il Web - si pensi a YouTube - si avverte in misura maggiore, ma si tratta di tendenze che cominciano ad affacciarsi rapidamente anche nel nostro Paese.
Le tecnologie acquisite con XIV risultano, perciò, complementari alle altre soluzioni Ibm, aprendoci interessanti opportunità di penetrazione in nuovi mercati su cui si concentrerà la prossima spesa delle aziende. La seconda acquisizione annunciata recentemente è quella di Diligent Technologies, una società leader per tecnologia e parco clienti nel settore della data deduplication. Si tratta di un altro ambito attualmente al centro degli interessi del mercato e delle aziende e in cui le tecnologie Diligent vanno a completare la ricchezza dell'offerta Ibm nelle aree dei sistemi a disco e a nastro. Le grandi organizzazioni, infatti, si trovano ormai a dover gestire centinaia di Petabyte di dati e questo determina un impatto importante sull'infrastruttura, per esempio sulle finestre di backup o sulla congestione della rete, a cui le tecniche di deduplicazione possono fornire una valida risposta. Questi sono gli ultimi esempi di una processo di acquisizioni - che in passato ha portato all'interno di Ibm società come Arsenal Digital Solutions, NovusCG, FileNet e Cognos - indirizzato a completare e ampliare tutto ciò che ruota attorno alle modalità con cui i dati sono memorizzati, protetti e condivisi e che testimonia come lo storage continui a essere un pilastro fondamentale per il Technology Systems Group di Ibm. Virtualizzazione e green IT La virtualizzazione rappresenta un tema fondamentale che, tuttavia, non è possibile affrontare spingendo un unico bottone, ma che richiede azioni a diversi livelli, che coinvolgano sia l'ambiente server sia quello storage. Quello che differenzia Ibm nella virtualizzazione, rispetto ai suoi competitor, è la sua capacità di realizzazione. In ambito storage la soluzione SAN Volume Controller può vantare un elevatissimo numero di realizzazioni e di referenze a livello italiano e mondiale, che dimostrano l'affidabilità, l'efficacia e i benefici che è in grado di apportare.
La virtualizzazione si sposa anche con il tema del green IT trovando nelle soluzioni storage di Ibm una declinazione importante. Basta, per esempio, pensare al primato che Ibm detiene per tecnologia e offerta anche nell'ambito delle soluzioni a nastro - caratterizzate da consumi energetici inferiori a quelli dei dischi - per capire che siamo in grado di proporre un'offerta green completa e più ampia dei nostri competitor che dispongono solo di soluzioni a disco.
Lo storage e le PMI Tutti questi temi assumono un'importanza crescente non solo per il mercato high end ma anche per lo Small and Medium Business e Ibm intende indirizzarsi con crescente energia verso questa direzione, pur non dimenticando gli altri mercati. Per esempio, a partire dalla sua introduzione poco più di un anno fa, il sistema storage a disco DS3000, che rappresenta l'entry point dell'offerta, ha consentito a Ibm di ottenere una posizione di leadership in questa fascia di mercato, confermando la sua capacità di execution. Va poi osservato che le esigenze in termini qualitativi delle piccole e medie imprese sono ormai identiche a quelle delle grandi realtà a fronte, tuttavia, di budget limitati. Per ottenere questo livello di servizio diventa perciò fondamentale il Canale, che rappresenta l'interlocutore presente sul mercato più vicino alla PMI e su cu Ibm sta continuando a investire per favorire l'erogazione di un livello di servizio all'altezza di quello offerto ai grandi clienti. Prevediamo innumerevoli altre iniziative per andare incontro alle esigenze delle PMI nello storage, tra cui la disponibilità di soluzioni preconfigurate in modalità Express o la fornitura di finanziamenti.
I trend evolutivi Per analizzare i prossimi trend evolutivi si deve fare una distinzione per segmento. Sul versante enterprise una buona parte delle grandi aziende italiane ritengo abbiano affrontato adeguatamente le tematiche storage che hanno caratterizzato gli ultimi anni, come la business continuity e il disaster recovery. Ciò che ancora manca sul lato enterprise è lo step successivo che si traduce, per esempio, nell'ottimizzazione mediante tecniche di deduplicazione, in un maggiore livello di collegamento con gli ambiente applicativi per un'efficiente gestione documentale o nel "tiering" delle informazioni per razionalizzare i costi. Nel settore PMI la situazione è diversa ed esiste ancora una buona parte di aziende che si stanno affacciando solo ora alle problematiche già risolte nell'ambiente enterprise come il consolidamento, l'implementazione di una SAN e il backup sicuro.
La sicurezza, la protezione delle informazioni e la compliance sono altri temi che si sposano con lo storage e ci vedono attivamente impegnati. Anche questo ambito va affrontato intervenendo su diversi livelli, a partire dall'aspetto tecnologico base che comprende l'encription effettuato a livello di disco e tape. Salendo di livello troviamo le diverse soluzioni che consentono di fare archiviazione sicura e di garantire la conformità con le richieste di memorizzazione e di accesso; in questo contesto si inseriscono, per esempio, le soluzioni NAS IBM nSeries o il System Storage DR550. Un ulteriore connotazione del concetto di sicurezza è legato alla garanzia della massima disponibilità delle informazioni e della business continuity.
Per affrontare tutte queste esigenze Ibm dispone del più ricco portafoglio di soluzioni e servizi disponibile oggi sul mercato. Il prossimo futuro lo vedo caratterizzato dallo sviluppo del digital archiving, del Web 2.0, dell'HPC e del cloud computing in un contesto orientato alla collaboration, agli open standard e all'innovazione tecnologica. Una sfida importante che dovrà affrontare lo storage sarà certamente legata all'esigenza di gestire l'aumento inarrestabile dei dati non strutturati in uno scenario in cui cresce la collaborazione di persone che condividono file e documenti di ogni tipo e in ogni modo.
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