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La parola ai protagonisti


Gianfranco Ulian - Head Pre Sales&Engineering
Venerdì 11 Giugno 2010

Gianfranco UlianSiemens Enterprise è una società che appartiene alla storia delle telecomunicazioni e le cui ultime innovazioni la pongono tra quelle che guidano l’evoluzione delle comunicazioni e la convergenza con il mondo office e le reti mobili.

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Massimo Vulpiani - Country Sales Manager per l’Italia
Venerdì 11 Giugno 2010

Massimo VulpianiIl mercato della sicurezza è molto cambiato nel corso degli anni, puntando sempre più sulla prevenzione e, soprattutto, sul controllo e il governo della security aziendale, piuttosto che sulla “semplice” protezione. Rsa è pure cambiata, anticipando queste tendenze nel mantenere una strategia costante: considerare la sicurezza come un fattore di business.

Storicamente, la sicurezza è vista come un costo, ma ormai stanno diventando sempre più le aziende che hanno compreso qual è il rapporto tra innovazione, sicurezza e business. Le imprese stanno cambiando approccio, partendo da subito a valutare le soluzioni di Risk Governance e Compliance.

Anche in Italia vediamo confermati i risultati che ci arrivano a livello internazionale dal “Security Business Innovation Council”, un’iniziativa lanciata da Rsa qualche anno fa e che consiste nella produzione di un rapporto annuale sul binomio innovazione-sicurezza da parte di un “consiglio” di top manager e CIO.

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Andrea Scaietti, Country business manager di HP ProCurve
Venerdì 11 Giugno 2010

Andrea ScaiettiL’elemento che contribuisce più di tutti a definire e abilitare il mondo della Unified Communication è rappresentato dall’infrastruttura di rete, che costituisce il substrato su cui si realizzano le necessarie condizioni di convergenza tra voce-dati e tra fisso-mobile che rendono possibile la transizione verso il futuro della comunicazione. Sulla rete si appoggiano le applicazioni orientate alla comunicazione unificata e alla business collaboration e, pertanto, è necessario che l’infrastruttura di networking sia, nel contempo, efficiente, flessibile, affidabile e sicura.

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Andrea Scaietti - Business Country Manager per l’Italia
Venerdì 11 Giugno 2010

Andrea ScaiettiSicurezza e networking costituiscono un binomio ormai indissolubile reso centrale nelle strategie aziendali dall’esigenza di disporre di un’infrastruttura di rete a supporto di ogni attività di business. Questo binomio rappresenta anche un crocevia, nel processo di convergenza tra IT e business, che segna il definitivo riconoscimento dell’infrastruttura di rete come elemento critico per il successo aziendale e, in quanto tale, da rendere intrinsecamente sicura.

Ecco perché la sicurezza si colloca ora tra i temi centrali da affrontare nel predisporre un’infrastruttura di rete moderna, accanto agli aspetti di affidabilità, prestazioni, convergenza e mobilità.

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Paolo Maina, Converged Communications Offering Manager
Venerdì 11 Giugno 2010

Paolo MainaLa migliore referenza che IBM è in grado di portare a supporto dell’efficacia delle proprie soluzioni di comunicazione e collaborazione unificata è IBM stessa. Stiamo parlando, infatti, di una realtà tra le prime al mondo che conta 400mila persone e che, per scelta strategica, si pone come sperimentatore e testimonial dell’efficacia di queste tecnologie e processi.

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Riccardo Rutili - General Manager Italia
Venerdì 11 Giugno 2010

Riccardo RutiliLa sicurezza del business dipende in modo biunivoco dalla sicurezza delle macchine su cui girano i programmi applicativi e questo, a sua volta, richiede che l’ambiente che ospita le macchine sia affidabile e rispetti le caratteristiche richieste dagli apparati. Il problema è che garantire l’alimentazione elettrica e il raffreddamento degli apparati può risultare molto dispendioso. Servono apparati per realizzare un’infrastruttura che non solo garantisca l’assoluta continuità operativa delle applicazioni business, ma lo faccia anche in modo dinamico, aumentando o riducendo il consumo energetico e il condizionamento in base alle effettive esigenze. Inoltre, non tutti i rack presenti in un data center sopportano il medesimo carico di lavoro nello stesso istante e, di conseguenza, non tutti hanno contemporaneamente uguali esigenze energetiche e di condizionamento.

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Gianpietro Freddi - Amministratore delegato e direttore generale di Selta
Venerdì 11 Giugno 2010

Gianpietro FreddiLa mission di Selta è la realizzazione di Reti che apportino valore ad un’azienda e contribuiscano al suo successo.

 Selta è una società italiana che grazie al suo impegno occupa una posizione unica nel panorama nazionale e molto significativa anche in quello internazionale, nel campo delle tecnologie delle reti.

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Andrea Ghislandi - General Manager di DI.GI. International,
Venerdì 11 Giugno 2010

Andrea GhislandiDI.GI. ha iniziato la propria esperienza di System Integrator nel mondo Unix e Storage, per sviluppare subito dopo anche competenze ed esperienze nel mondo mainframe, fino a diventare nel 1996 Premier Business Partner Ibm.

Tuttora, Il mainframe costituisce uno degli asset IT più importanti nelle infrastrutture dei nostri clienti, soprattutto per le applicazioni, cui devono garantire continuità. Nonostante il porting di molte applicazioni nel mondo open e l’apertura verso quest’ultimo, il mainframe rimane la scelta preferita soprattutto per la business continuity e il disaster recovery, oltre che per l’affidabilità, sia nel sito primario sia in quello remoto. Il Disaster Recovery nel mondo mainframe è sicuramente più economico che in quello open.

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Danilo Ciscato , marketing director per l’area mediterranea di Cisco
Venerdì 11 Giugno 2010

Danilo CiscatoDopo la prima fase in cui Internet ha consacrato la cosiddetta Era dell’Informazione, oggi si assiste a un nuovo fenomeno che investe la sfera sociale molto più che quella tecnologica. È il momento della “Partecipazione”, cioè di una fase che supera la stessa interazione tra persone ed enfatizza quello che Cisco da tempo chiama lo “Human Network Effect”: è il momento in cui gli utilizzatori di Internet e dei servizi veicolati attraverso di essi partecipano alla creazione dei contenuti e dei servizi stessi.

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Mariangela Fagnani - Risk Management Services Leader
Venerdì 11 Giugno 2010

Mariangela FagnaniIbm ha lanciato una sfida: come trattare le informazioni e sfruttare la tecnologia per rendere il Pianeta più intelligente, cioè migliorare i processi delle aziende, come pure migliorare la vita dei cittadini. Ma un Pianeta più intelligente, dove tutto e tutti sono interconnessi e dove crescono ogni giorno i mezzi tecnologici a disposizione, deve essere più sicuro. Questo non significa “semplicemente” proteggere l’IT aziendale, ma realizzare un’infrastruttura sicura e “resiliente”, considerando quindi anche la continuità dei processi e delle operazioni di business.

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Gianni Altamura - Country Manager di Ipanema Technologies
Venerdì 11 Giugno 2010

Gianni AltamuraLa diffusione di infrastrutture di Unified Communication come abilitatrici di un nuovo modo di lavorare, più produttivo, efficiente e in cui il contatto deve essere possibile sempre, ovunque e indipendentemente dal tipo di terminale usato, sta cambiano profondamente la realtà infrastrutturale degli ambienti IT.

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Danilo Ciscato - Marketing Director Mediterranean Area
Venerdì 11 Giugno 2010

Danilo CiscatoCisco è da sempre una delle principali promotrici della convergenza, che, dal trasporto, ha esteso dapprima ai servizi e successivamente alle applicazioni. Oggi, Cisco guida la transizione della rete da mezzo di connessione e trasporto verso il “network as the platform”, attraverso tecnologie che fanno riferimento a tre architetture principali: Borderless Network, Collaboration, Data Center Virtualization.

Da semplice “tubo” per Internet e la connettività, la rete sta evolvendo in una piattaforma che abilita esperienze e facilita la transizione verso un modo di lavorare che consente la diffusione di nuovi modelli di business basati sulla collaborazione, sostenuti dall’offerta di servizi e applicazioni che trasformano la Rete in una human network su cui comunicare, lavorare in team e produrre innovazione senza vincoli di luogo, spazio e tempo.

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Raffaele Persico - Amministratore Delegato del Gruppo Terasystem
Venerdì 24 Ottobre 2008

L'ottimizzazione del data center. A chi non interessa avere un'infrastruttura più efficiente, dinamica, adattativa, pronta, flessibile, meno costosa e rispettosa dell'ambiente? Sembra una domanda come quelle che faceva Catalano vent'anni fa a "Quelli della Notte". Certo, rimane dello scetticismo, ma se tutti, proprio tutti, i vendor promettono la stessa cosa, ci sarà da crederci. Solo che tra il dire e il fare....
La progettazione o, peggio, la "ristrutturazione" di un data center è un progetto complesso che richiede specifiche conoscenze non solo infrastrutturali, ma legate ai processi, alle applicazioni.
Troppo spesso, però, ci si trova di fronte a voluminosi rapporti di faticosa lettura, preparati da blasonati consulenti, dopo giorni e giorni di analisi portate avanti non di rado da ingegneri neolaureati (che se non sono entrati in un data center per la prima volta, poco ci manca).

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Dario Pardi - Regional Vice President Southern and Benelux di Hitachi Data Systems
Venerdì 24 Ottobre 2008

L'economia sta attraversando una fase di incertezza. Quello che le aziende chiedono ai reparti IT e ai loro manager è di fornire quella flessibilità e quei benefici economici che risultino funzionali al business. In pratica, l'IT deve essere flessibile, con un buon rapporto costi-prestazioni e attento all'ambiente, in modo da apportare non solamente benefici operativi per le applicazioni ma anche per quanto concerne l'infrastruttura, a partire dall'aspetto energetico. Per Hitachi Data Systems quello che si prospetta è quindi un anno in cui si assisterà ad un maggiore utilizzo dell'archiving, la data mobility costituirà un requisito fondamentale, la virtualizzazione sarà un approccio sempre più utilizzato per aggiungere valore alle risorse di storage.

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Matteo Mille - Direttore della Divisione Servers & Tools di Microsoft Italia
Venerdì 24 Ottobre 2008

In Italia, come e più che nel resto del mondo, c'è un estremo bisogno di ottimizzare l'organizzazione aziendale e tutte le risorse al suo supporto: quindi persone, strumenti, infrastrutture, processi. Se per le piccole aziende è sempre stato vitale essere flessibili e pronti a rispondere a qualsiasi richiesta dei propri clienti, per le grandi è diventato imprescindibile e, in un mercato sempre più competitivo e al tempo stesso interconnesso, questo si traduce nell'esigenza di business agility e business collaboration. Sono necessità che accomunano tutte le imprese, anche se ciascuna di esse avrà le proprie peculiarità. Tutte, in fin dei conti, devono affrontare le stesse questioni: creare una relazione duratura e profittevole con i clienti; sviluppare e migliorare prodotti e servizi; trovare un equilibrio tra opportunità e minacce in un mercato sempre più globalizzato.

 

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Maurizio Rizzi - Storage platform leader di IBM Stampa E-mail

IBM continua a rafforzarsi nel settore dello storage. Dall'inizio del 2008 due acquisizioni importanti hanno contribuito ad accelerare ulteriormente il nostro impegno su due direzioni importanti: l'area del Web 2.0 e quella della deduplicazione dei dati.
Ai primi di gennaio, con l'acquisizione di XIV, Ibm ha ottenuto un'architettura tecnologica nel campo dello storage che va a indirizzare in modo specifico le aree di Web 2.0, del digital content e dell'archiving. Si tratta di settori fondamentali per affrontare la crescita dei dati destrutturati e che vengono indicati da tutti gli analisti come quelli emergenti. Al di fuori del mercato italiano, questo trend verso l'accentramento dei dati e la condivisione attraverso il Web - si pensi a YouTube - si avverte in misura maggiore, ma si tratta di tendenze che cominciano ad affacciarsi rapidamente anche nel nostro Paese.

Le tecnologie acquisite con XIV risultano, perciò, complementari alle altre soluzioni Ibm, aprendoci interessanti opportunità di penetrazione in nuovi mercati su cui si concentrerà la prossima spesa delle aziende.
La seconda acquisizione annunciata recentemente è quella di Diligent Technologies, una società leader per tecnologia e parco clienti nel settore della data deduplication. Si tratta di un altro ambito attualmente al centro degli interessi del mercato e delle aziende e in cui le tecnologie Diligent vanno a completare la ricchezza dell'offerta Ibm nelle aree dei sistemi a disco e a nastro. Le grandi organizzazioni, infatti, si trovano ormai a dover gestire centinaia di Petabyte di dati e questo determina un impatto importante sull'infrastruttura, per esempio sulle finestre di backup o sulla congestione della rete, a cui le tecniche di deduplicazione possono fornire una valida risposta.


Questi sono gli ultimi esempi di una processo di acquisizioni - che in passato ha portato all'interno di Ibm società come Arsenal Digital Solutions, NovusCG, FileNet e Cognos - indirizzato a completare e ampliare tutto ciò che ruota attorno alle modalità con cui i dati sono memorizzati, protetti e condivisi e che testimonia come lo storage continui a essere un pilastro fondamentale per il Technology Systems Group di Ibm.
Virtualizzazione e green IT
La virtualizzazione rappresenta un tema fondamentale che, tuttavia, non è possibile affrontare spingendo un unico bottone, ma che richiede azioni a diversi livelli, che coinvolgano sia l'ambiente server sia quello storage. Quello che differenzia Ibm nella virtualizzazione, rispetto ai suoi competitor, è la sua capacità di realizzazione.
In ambito storage la soluzione SAN Volume Controller può vantare un elevatissimo numero di realizzazioni e di referenze a livello italiano e mondiale, che dimostrano l'affidabilità, l'efficacia e i benefici che è in grado di apportare.


La virtualizzazione si sposa anche con il tema del green IT trovando nelle soluzioni storage di Ibm una declinazione importante.
Basta, per esempio, pensare al primato che Ibm detiene per tecnologia e offerta anche nell'ambito delle soluzioni a nastro - caratterizzate da consumi energetici inferiori a quelli dei dischi - per capire che siamo in grado di proporre un'offerta green completa e più ampia dei nostri competitor che dispongono solo di soluzioni a disco.


Lo storage e le PMI

Tutti questi temi assumono un'importanza crescente non solo per il mercato high end ma anche per lo Small and Medium Business e Ibm intende indirizzarsi con crescente energia verso questa direzione, pur non dimenticando gli altri mercati.
Per esempio, a partire dalla sua introduzione poco più di un anno fa, il sistema storage a disco DS3000, che rappresenta l'entry point dell'offerta, ha consentito a Ibm di ottenere una posizione di leadership in questa fascia di mercato, confermando la sua capacità di execution.
Va poi osservato che le esigenze in termini qualitativi delle piccole e medie imprese sono ormai identiche a quelle delle grandi realtà a fronte, tuttavia, di budget limitati. Per ottenere questo livello di servizio diventa perciò fondamentale il Canale, che rappresenta l'interlocutore presente sul mercato più vicino alla PMI e su cu Ibm sta continuando a investire per favorire l'erogazione di un livello di servizio all'altezza di quello offerto ai grandi clienti.
Prevediamo innumerevoli altre iniziative per andare incontro alle esigenze delle PMI nello storage, tra cui la disponibilità di soluzioni preconfigurate in modalità Express o la fornitura di finanziamenti.


I trend evolutivi
Per analizzare i prossimi trend evolutivi si deve fare una distinzione per segmento.
Sul versante enterprise una buona parte delle grandi aziende italiane ritengo abbiano affrontato adeguatamente le tematiche storage che hanno caratterizzato gli ultimi anni, come la business continuity e il disaster recovery. Ciò che ancora manca sul lato enterprise è lo step successivo che si traduce, per esempio, nell'ottimizzazione mediante tecniche di deduplicazione, in un maggiore livello di collegamento con gli ambiente applicativi per un'efficiente gestione documentale o nel "tiering" delle informazioni per razionalizzare i costi.
Nel settore PMI la situazione è diversa ed esiste ancora una buona parte di aziende che si stanno affacciando solo ora alle problematiche già risolte nell'ambiente enterprise come il consolidamento, l'implementazione di una SAN e il backup sicuro.


La sicurezza, la protezione delle informazioni e la compliance sono altri temi che si sposano con lo storage e ci vedono attivamente impegnati.
Anche questo ambito va affrontato intervenendo su diversi livelli, a partire dall'aspetto tecnologico base che comprende l'encription effettuato a livello di disco e tape.
Salendo di livello troviamo le diverse soluzioni che consentono di fare archiviazione sicura e di garantire la conformità con le richieste di memorizzazione e di accesso; in questo contesto si inseriscono, per esempio, le soluzioni NAS IBM nSeries o il System Storage DR550.
Un ulteriore connotazione del concetto di sicurezza è legato alla garanzia della massima disponibilità delle informazioni e della business continuity.


Per affrontare tutte queste esigenze Ibm dispone del più ricco portafoglio di soluzioni e servizi disponibile oggi sul mercato.
Il prossimo futuro lo vedo caratterizzato dallo sviluppo del digital archiving, del Web 2.0, dell'HPC e del cloud computing in un contesto orientato alla collaboration, agli open standard e all'innovazione tecnologica.
Una sfida importante che dovrà affrontare lo storage sarà certamente legata all'esigenza di gestire l'aumento inarrestabile dei dati non strutturati in uno scenario in cui cresce la collaborazione di persone che condividono file e documenti di ogni tipo e in ogni modo.