Smart mobility sul numero 101 di Direction

La Smart mobility spinge l’innovazione e continua a crescere secondo i dati di IDC. L’evoluzione del workplace e del lavoro in mobilità con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nel prossimo futuro. Il problema della sicurezza

Secondo le previsioni di IDC la mobility mantiene un ruolo di primo piano nelle dinamiche evolutive dei processi e modelli di business. La spesa raggiungerà un valore in dollari pari a 1,72 migliaia di miliardi. A fine 2017 la spesa dovrebbe essersi attestata su 1,58 migliaia di miliardi, con un incremento del 4,3%

Del resto basta guardarsi intorno per comprendere il peso di uno smartphone o altro tipo di device mobile nella vita degli individui che abbiano raggiunto quantomeno l’adolescenza.

L’abitudine a utilizzare questi dispositivi da parte di tutti nel quoitidiano, sta trasformando fin nel profondo il mondo del lavoro. Di più, perché ogni azienda è portata a cambiare i modelli di business, anche per cercare di attirare i clienti con una customer experience basata su un’operatività costante e ubiqua.

Il report di Direction sulla Smart Mobility indaga le tendenze e illustra le soluzioni presenti sul mercato predisposte a migliorare la produttività degli information worker e i processi aziendali.

Nell’analisi della Mobility Spending Guide di IDC basata sui dati del primo semestre 2017 emerge che la crescita del mercato continuerà, pur con un leggero rallentamento con un CAGR) del 2.7% nei prossimi 5 anni

I dati della spesa per la Smart Mobility

I dati della spesa per la Smart Mobility

A guidare la spesa è per il 70% il consumer, ma l’ambito business sta crescendo sempre più, con il settore bancario e quello dei professional service che svilupperanno la maggiore crescita nei prossimi cinque anni, arrivando rispettivamente  a una spesa per la mobility di 55,1 miliardi di dollari  e 54,9 miliardi. A crescere di più saranno i servizi professionali.

Digital transformation e lavoro in mobilità i principali driver, mentre le sfide sono caratterizzate soprattutto dalla sicurezza e dalle tecnologie di prossima generazione, come le applicazioni della AI (Artificial Intelligence) allo sviluppo delle nuove postazioni di lavoro.

La mobile security è un problema noto ma tutt’altro che risolto, considerando la scarsa sensibilità degli utenti sul tema.

Per quanto riguarda l’evoluzione di processi, soluzioni, processi e dispositivi le prospettive sono molteplici, con l’unica certezza che i manager aziendali dovranno fare i conti con l’obsolescenza di strumenti per la produttività e ambienti fisici che cambieranno nei prossimi anni.

In un contesto che denuncia una marcata mancanza di competenze, la posta in gioco è la capacità di attrarre talenti, come spiegano gli autori del white paper Workplace 2025″ pubblicato da Pierre Audoin Consultants.

Per chi l’avesso “perso”, ricordiamo l’uscita del report di Direction 100 sulla Smart Economy.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.