Smart Economy per rinnovare il business su Direction 100

Dall’industry 4.0 allo smart working, dalle smart city allo smart building, le soluzioni e le tecnologie che supportano le imprese e alimentano la smart economy

Si parla sempre più di Smart Economy, con il termine che di volta in volta viene riferito a smart working, smart city, smart building, smart home, smart farm e a tutto quello che può diventare “intelligente” grazie all’uso di tecnologie digitali, prime fra tutte quelle che consentono di trasformare dati in informazioni e queste ultime in automatismi e strumenti a supporto delle decisioni, anche automatici.

Il governo ha spinto le imprese nella direzione del digitale in più riprese: dalla fatturazione elettronica allo smart working, fino al più recente “piano Calenda” per l’industry 4.0.

Il numero 100 di Direction è dedicato a tutte le soluzioni intelligenti protagoniste della trasformazione supportate dalle tecnologie digitali, quali il data management, gli analycs, fino all’intelligenza artificiale.

Un insieme molto complesso che va ben oltre il concetto di machine to machine o di Internet of Things, cioè degli aspetti tecnologici che consentono di creare l’innovazione, perché coinvolge in primo luogo il management aziendale, chiamato a valutare le opportunità digitali per la trasformazione del proprio business.La smart economy

Per smart economy si può intendere uno spazio economico virtuale allargato oltre il perimetro fisico dell’impresa, grazie alle tecnologie digitali e alla mobility in primis, in quanto principale strumento che svincola la produttività dall’ambiente d’ufficio.

Uno spazio virtuale, dunque, composto da un insieme di persone che operano e cooperano utilizzando evoluti strumenti digitali, che generano nuove idee e, tramite l’informatizzazione e l’intelligenza, anche artificiale ottengono migliori risultati economici.

In pratica, mettono in atto una economia a elevata produttività ed estremamente concorrenziale, come descritto ampiamente nel documento “Smart Economy” realizzato con il contributo della comunità europea e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e che ne evidenzia aspetti chiave, i settori di riferimento e i fattori costituenti.

Smart Economy, dal sociale al business

Se però ci si vuole restringere a un concetto più legato all’informatizzazione in atto e al suo divenire e ci si proietta meno nel sociale e più nel business si può parlare di Smart Economy come di quell’insieme di attività imprenditoriali che sfruttando e facendo leva su Internet, Web, le reti ad alta velocità e capacità fisse e mobili e i nuovi servizi quali database e analytics, permettono di migliorare e ottimizzare lo svolgimento delle proprie attività al fine di promuovere la propria offerta di beni e servizi in nuove aree, e farlo in modo immediato ed economico in accordo al paradigma riferito come e-business.

In questa sorta di monografia di Direction, vengono analizzati le infrastrutture, le soluzioni e le strategie a supporto di un’evoluzione “smart” del business.

In particolare sono analizzate le soluzioni di Barracuda, CyberArk, Forcepoint, Fujitsu, Reverberi, Ricoh, SAP, Teradata, VMmware, Western Digital.

Gli ultimi numeri di Direction sono disponibili in formato pdf sfogliabile su Issuu.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.