F5 Networks presenta il futuro guidato dalle App

Cambia l’interazione con le imprese grazie ad artificial intelligence e machine learning: nuove reti esaltano l’edge, mentre cresce il bisogno di sicurezza

Le App stanno segnando un passaggio epocale nella storia dell’umanità, modificando le modalità d’interazione sia tra gli individui (pensiamo a WhatsApp) sia e ancor di più nel rapporto con le imprese (pensiamo alla spesa online). Quanto sia eccezionale la portata di questo cambiamento emerge dalla qui pubblicata videointervista con Maurizio Desiderio, country manager di F5 Networks, la quale ha recentemente pubblicato un rapporto intitolato “The Future of Apps”.

Il quadro che emerge può essere esaltante quanto terrificante, a seconda di come ciascuno vive i cambiamenti e dai punto di vista che sappiamo essere molto variegati su tecnologie come l’intelligenza artificiale e il machine learning, che avranno un ruolo sempre più profondo nello sviluppo delle app e dei servizi online.

Un’ulteriore considerazione può influenzare il giudizio sull’evoluzione in atto: si tratta della sicurezza. Le applicazioni dovrebbero essere sicure, ma troppo spesso non lo sono. L’urgenza nel produrre la nuova app o l’errore sempre in agguato lasciano ampi spazi ai cybercriminali, facilitati nella loro opera dall’utilizzo ingenuo e malaccorto degli utenti di smartphone e tablet.

Su questi temi abbiamo chiesto a Desiderio di inquadrare lo stato dell’arte e descriverci i trend emersi dal rapporto. Quest’ultimo è stato realizzato partendo da una banca dati esistente, contenente informazioni anche di carattere sociologico, che sono state interpolate con i risultati di una ricerca effettuata da The Foresight Factory in 25 paesi dell’area Europa, Medio Oriente e Africa.

Qui sono stati intervistati esperti e manager di aziende tra le più importanti negli ambiti IT, automazione, biometria e tecnologia.

I trend evidenziati da F5

Desiderio ci ha spiegato quali sono i cambiamenti in atto che incidono sul modo di interagire con le app e con le aziende che sono dietro i servizi erogati dalle applicazioni. È disponibile un articolo in pdf a firma di Desiderio che descrive in dettaglio i risultati del rapporto.

La prima tendenza è stata chiamata Conscientious Collaboration ed è legata all’Internet of Things e alla conseguente evoluzione delle applicazioni integrate.

A detta dei ricercatori le organizzazioni dovranno adattarsi per fornire rapidamente modelli per una collaborazione proattiva. Considerando, però i risvolti sulla gestione dei dati e della privacy, le app dovranno presentare una maggiore trasparenza.

Il futuro delle App

Secondo quanto evidenziato da Foresight, le migliori implementazioni nella gestione sicura dei dati diventeranno punti di riferimento cui le imprese dovranno attenersi. Infatti, com’è stato in passato per la definizione di standard in ambiti quali la valutazione della sostenibilità o dell’impatto ambientale, il mercato pretenderà un allineamento.

I consumatori, spiega Desiderio, si allontaneranno dalle aziende che non soddisferanno determinati requisiti o saranno più selettivi per controllare meglio i propri dati.

Quanto la sicurezza sia un elemento chiave lo dimostra, come riportano i ricercatori ingaggiati da F5, che Allianz abbia stimato pari a 2,5 miliardi di dollari l’ammontare dell’attuale premio complessivo per le polizze assicurative cyber, valutando che potrebbe raggiungere i 20 miliardi di dollari entro il 2025.

Peraltro, la privacy sarà sempre più considerata alla stregua di merce di scambio, con gli individui pronti a condividere dati personali in cambio di offerte personalizzate o sconti. Secondo i dati di Foresight Factory oggi tale disponibilità, in Europa, è concessa dal 40% dei consumatori.

A questo si aggiunge il tema dell’intelligenza artificiale, del machine learning e della robotica, con la nascita a fine 2016 dell’organizzazione Partnership on Artificial Intelligence to Benefit People and Society. Senza dimenticare le regole chieste dall’Unione Europea lo scorso gennaio per la robotica, a cominciare dalla definizione di standard etici e le responsabilità legate alle auto senza conducente.

Optimum Intelligence

 Pure legato all’AI e al machine learing, con l’aggiunta delle tecnologie basate su parametri biometrici, è il secondo trend rilevato nella dalla ricerca. L’insieme di tali tecnologie apre alla realizzazione di varie soluzioni e lo sviluppo applicativo in futuro sarà fortemente influenzato dall’AI e dal machine learning, secondo la ricerca di F5. Un esempio sono servizi più personalizzati e predittivi.

I ricercatori di Foresight Factory hanno rivelato che circa la metà (49%) dei consumatori valuta con interesse servizi che permettano di conoscere l’impatto futuro delle proprie scelte alimentari. Addirittura tra i Millenials l’interesse sale al 57%.

Desiderio illustra un altro ambito in cui questo mix di tecnologie predittive si affermerà. Si tratta della finanza cognitiva, che è un tema caldo per il 58% dei consumatori appartenenti alla Y generation. Del resto è chiaramente utile poter prevedere la situazione finanziaria in base alle azioni attuali, soprattutto per una generazione che non è portata a credere nella pensione.

La ricerca e non solo, afferma Desiderio, mostra che i tempi sono maturi, per esempio, a marzo 2017 sulla piattaforma Alexa di Amazon erano disponibili già oltre 10mila applicazioni di terze parti con abilitazione vocale. Inoltre tutti i principali analisti, da Gartner a IDC, certificano il progressivo affermarsi dei virtual personal assistant.

Anche dalla ricerca di Foresight Factory si prevedono grandi progressi nel settore dell’AI collaborativo, in cui gli assistenti virtuali e le applicazioni sottostanti potranno sempre più comunicare e agire in modo combinato.

«Non non credo sarà tanto l’applicazione a cambiare ma sarà la piattaforma sottostante a ristrutturarsi. Quando l’AI diventerà più potente, le applicazioni diverranno più complesse, interagiranno sempre più tra di loro e svolgeranno una gamma sempre più vasta di azioni predittive e contestuali», afferma Desiderio.

Personal Realities: il futuro per F5

 Questo trend è considerato più futuribile dal country manager di F5. Qui si prevede un uso crescente delle tecnologie intelligenti di tipo embedded e della realtà “individuale”. In effetti, riporta il manager, «IDC prevede che il mercato AR / VR (Augmented/Virtual Realities) quest’anno raggiungerà i 2,5 miliardi di dollari in Europa occidentale – con un aumento del 131% rispetto al 2016. Entro il 2020, il mercato è stimato a 25,7 miliardi di dollari».

Le interfacce delle applicazioni subiranno cambiamenti legati alla “realtà mista”, resa possibile dall’evoluzione dell’hardware e potenzialmente diversa per ciascun soggetto.

 

Personal Realities

Personal Realities

Un contesto in cui le realtà personali porteranno nuovi rischi, con individui che potrebbero risultare sempre più immersi in un mondo proprio virtuale: una sorta di esistenza computazionale. Gli sviluppatori dovranno creare app che possano essere incorporate in un ecosistema più vasto. Le interfacce dovranno integrare efficacemente voce, biometria e percezione aptica (cioè la capacità di riconoscere gli oggetti al tatto).

Realtà futuribili, ma non troppo lontane, visto che, secondo la ricerca commissionata a Foresight Factory da F5, in Europa e Sudafrica sono molti coloro che hanno già provato un auricolare VR o è interessato a farlo (57% dei Millenials), mentre il 71% dei consumatori in Emea dichiara di voler fare nuove esperienze, tra cui l’indossare lenti a contatto con visione notturna (46% del campione e 56% della generazione Y).

New Networks

L’ultimo dei macro trend riguarda lo sviluppo di tecnologie di rete innovative. Tra queste anche le soluzioni blockchain, che saranno utilizzate dal 65% delle aziende entro il 2020. Un mercato, quello della blockchain che passerà da 210,2 milioni di dollari, valutati a fine 2016, fino a 2mila 312,5 milioni di dollari.

nuove reti

 

«Prevediamo un progressivo decentramento delle applicazioni: (cosiddette dApp) mano a mano che le tecnologie blockchain e edge computing diventano mainstream», afferma il country manager di F5 Networks, che aggiunge: «Ogni cambiamento in questa direzione si baserà su progressi tecnologici significativi, come l’edge computing e il 5G.

Si decentreranno  molte applicazioni con la crescita delle soluzioni P2P (peer-to-peer), in particolare, nel finance, ma non solo.

Gaetano Di Blasio ha lavorato presso alcune delle principali riviste specializzate nell’ICT. Giornalista professionista, è iscritto all’ordine dei giornalisti della Lombardia ed è coautore di rapporti, studi e Survey nel settore dell’ICT. Laureato in Ingegneria.