Uscita dal mercato consumer, la divisione pc di Toshiba si focalizza, puntando su elevata customizzazione di componenti, fattori forma e destinazioni d’uso, IoT in primis

 

A livello corporate Toshiba sta ancora attraversando una fase di ristrutturazione, ma nell’ambito dei pc è da tempo operativo un piano di rilancio che quest’anno porterà a conteggiare profitti ed entro l’anno fiscale 2020 permetterà un’evoluzione stabile con il ritorno alla crescita.

Parlando proprio all’indomani dell’annuncio riguardante le gravi perdite della divisione energy, Massimo Arioli, Head B2B Sales & Marketing in Italia, prende subito le distanze dalla corporation, presentando il nuovo marchio Toshiba Client Solutions destinato a quella che, a tutti gli effetti, è una sussidiaria del gruppo Toshiba.

Si inaugura così un nuovo corso che vede Toshiba Client Solutions uscire dal mercato consumer (vendute strutture e operation, ma tenuti marchi storici, come il Satellite) per focalizzarsi sul mercato b2b.

«Il nuovo assetto libera risorse eliminando i costi della precedente struttura societaria e le perdite registrate sul mercato consumer (peraltro la società continua a investire il 6% in ricerca e sviluppo, ma ora solo sul b2b – ndr) e rende l’azienda più agile, grazie a un’organizzazione più specializzata e un reporting più chiaro», afferma Arioli aggiungendo: «Si respira l’eccitazione di una startup, in un’azienda con trent’anni d’esperienza».

Massimo Arioli, Head B2B Sales & Marketing di Toshiba Italia

Massimo Arioli, Head B2B Sales & Marketing di Toshiba Italia

Del resto, la nuova Toshiba Client Solutions si presenta, come spiega il manager italiano, con con una mentalità nuova e una strategia che guarda ben oltre il pc.

Il “client” del nuovo brand abbraccia dispositivi tra i più disparati con un mirino puntato sul mondo IoT (Internet of Things), per il quale sono già pronte diverse soluzioni, solo alcune delle quali attualmente disponibili, ma sul mercato asiatico.

Al centro della strategia due punti di forza: la storica esperienza sui dispositivi mobile e un aumentata capacità di customizzazione, che non si limita alla scelta dei componenti interni al pc, ma si espande alla creazione di dispositivi dai fattori forma più disparati e dotati di specifiche funzionalità per diverse destinazioni d’uso: dal pc al terminale per la domotica, dal congegno indossabile all’hub delle comunicazioni, dal registratore dei dati generati da un autoveicolo al gateway M2M rinforzato.

«È attesa una forte crescita del mercato relativo ai dispositivi d’elaborazione in ambiti come l’intrattenimento, l’automotive, la sanità, la sicurezza e varie altre applicazioni in ambito domestico», evidenzia Arioli, sottolineando che Toshiba può vantare numerosi punti di forza ed elevata esperienza riguardo tanti aspetti tecnologici, quali sensori e componentistica, sistemi operativi, software e firmware wireless, alta affidabilità, sicurezza.

L’obiettivo, dichiara Arioli, è: «focalizzarci sul valore e non sui volumi, consapevoli che il mercato dei dispositivi è in crescita ma sta cambiando».

Da qui la spinta sulla customizzazione, che si basa sulle suddette competenze e sul possesso delle fabbriche, impostate su standard di elevata qualità, con controlli accurati, che arrivano anche al disassemblaggio totale di un dispositivo a campione. La produzione è esclusivamente realizzata da Toshiba, e comprende tutto, compreso il BIOS, con un tasso di guasto bassissimo, evidenzia Arioli, che rimarca: «Continuiamo a offrire la garanzia “reliability”: se un pc si guasta nel primo anno, lo ripariamo e rimborsiamo l’intero costo d’acquisto. Nessun’altro, neanche ricorrendo ad accordi con società di assicurazioni, arriva a tanto».

Il controllo sulle fabbriche consente di fornire linee customizzate in due o tre settimane al massimo.

Le nuove soluzioni

In attesa delle soluzioni innovative IoT, è possibile osservare le nuove proposte per il mercato business, a cominciare dai sistemi Toshiba Mobile Zero Client (TMZC), che sono completamente “nudi” a differenza di altre soluzioni che utilizzano un pc (più o meno thin client) per supportare la logica VDI con diverse forme di virtualizzazione. In sostanza, lo zero client di Toshiba è un hardware dedicato senza sistema operativo, né disco rigido, né memoria SSD.

Di fatto è un terminale che si appoggia al data center aziendale o al cloud (Toshiba offre Microsoft Azure, con virtualizzazione VmWare o Citrix) e non può operare offline. Si tratta di una soluzione pensata per il lavoro in mobilità, ma per applicazioni specifiche: sono attivi alcuni esempi in ambito sanitario, dove i terminali sono a disposizione degli addetti su apposite rastrelliere.

«Le soluzioni TMZC offrono 3 vantaggi in particolare: flessibilità, leggerezza e comodità per una mobilità estrema; massima sicurezza (no storage, no dati, no rischio); minimo TCO (tutto gestito centralmente).

Un solo contro che, ad alcuni potrebbe apparire un vantaggio: si rinuncia al BYOD (Bring Your Own Device). La disponibilità di connessione infatti non è più un problema

In ogni caso, Toshiba realizza anche più tradizionali soluzioni “fat” e thin client, laddove occorra soddisfare esigenze diverse.

Toshiba Portégé X20W-D

Toshiba Portégé X20W-D

Tre i sistemi più recenti: Portégé X20W-D, Portégé X30 e Tecra X40. Il primo è un “2 in 1” caratterizzato da un’estrema sottigliezza (15,4 mm di spessore e un peso di 1,1 kg), con possibilità d’utilizzo come tablet grazie alle cerniere che consentono una rotazione a 360 gradi.

Equipaggiato con processori Intel Core (serie U) di settima generazione, il dispositivo si presenta con una batteria accreditata di una durata da 16 ore e la tecnologia “step charge” che fornisce 4 ore di operatività con una ricarica di 30 minuti.

Il colore del case, comune agli altri dispositivi è blu scuro (più precisamente chiamato Onyx Blue), mentre le cerniere sono leggermente dorate (l’effetto non è pacchiano come viene da pensare).

Caratteristiche di sicurezza comprendono il SecurePad con lettore di impronte e la videocamera IR per l’identificazione del volto, oltre al supporto Intel Authenticate e Windows Hello. A ciò si aggiunge la Trusted Platform Module 2.0 per la crittografia dei dati.

A queste caratteristiche, i modelli Portégé X30 e Tecra X40 aggiungono Windows 10 Pro, lo chassis in lega di magnesio per l’assorbimento degli urti, la tecnologia hybrid cooling.

Entrambi dispongono di display Full HD (1920 x 1080) anti-riflesso con tecnologia opzionale In-Cell Touch (che permette di oscurare la vista laterale per garantire una maggiore riservatezza, ma conservando le funzionalità touch.

Per chi vuole ampliare l’usabilità è disponibile la nuova Thunderbolt 3 Dock, che garantisce alimentazione, una porta display e una serie di nuove porte per semplificare e rendere più flessibile il mobile working, tra cui due USB Type-C, una USB 3.0 full-size, una porta HDMI e uno slot microSD Card. Inoltre, è disponibile sui dispositivi anche un lettore SmartCard.