Lo Smart Working rende più produttivo il modo di lavorare

Lo smart working apre la strada ad una profonda trasformazione del mondo del lavoro e aiuta a migliorare sicurezza e ambiente

 

Le tecnologie informatiche e di comunicazione permettono di cambiare il modo di lavorare e interagire e rendere il lavoro più aderente alle esigenze della vita sociale e familiare di una persona. Permettono altresì di rispondere anche ad esigenze più allargate favorendo un minor impatto sull’ambiente urbano in cui si vive e si opera professionalmente.

Da questo punto di vista lo Smart Working, e quanto riferito in un contesto più ampio come Smart, fanno parte di una evoluzione volta ad impattare profondamente sulla società attuale e ad abbattere quelle barriere di tempo e di luogo che hanno sino ad oggi caratterizzato il mondo produttivo e urbano.

Naturalmente per lo Smart Working uno dei driver per la sua accettazione e diffusione è l’ottimizzazione che rende possibile sul piano di Capex e Opex e quindi l’aumento complessivo di concorrenzialità di un’area economica che lo adotta in modo significativo nei confronti di quelle che tardano a farlo.

E’ un beneficio che non si evidenzia esclusivamente sotto il piano dei costi di una azienda, la classica bottom line del bilancio, ma anche per quanto riguarda la società nel suo complesso, e cioè l’insieme dei costi sociali che devono esser sostenuti per far sì che la forza lavoro sia il più possibile produttiva. Sono costi sociali che comprendono ad esempio i trasporti, la sanità, eccetera e che finiscono con il gravare sui costi di una’ azienda.

Se i benefici derivanti dallo Smart Working sono sempre più percepiti, con interventi anche a livello legislativo che lo facilitino, viene però da chiedersi perché avvenga solo ora. Una possibile risposta è perché solo ora si è in presenza di evoluzioni sociali, culturali, organizzative per quanto concerne il mondo del lavoro, e delle tecnologie che lo rendono realmente possibile ed efficace.

Tentativi di introdurre lo Smart Working, riferito anche come Lavoro Agile, ci sono stati ripetutamente nel passato, ad esempio con quanto era riferito e lo è tuttora come Telelavoro. Si tratta di esperimenti che hanno avuto una diffusione ridotta e tipicamente focalizzata in certi settori, ad esempio per gli operatori di Call Center, perché lo sviluppo tecnologico delle reti fisse e mobili e dei sistemi di comunicazione non permetteva di disporre delle prestazioni necessarie, o meglio, le rendeva disponibili a costi che rendevano la cosa poco competitiva ed in genere antieconomica.

L’ultimo lustro ha cambiato profondamente questo stato di fatto. Si sono rese disponibili tecnologie e dispositivi mobili che hanno praticamente colmato il gap in termini di qualità, efficienza e costi con le tecnologie e dispositivi desktop. Non ultimo, è cambiato anche il quadro normativo di riferimento sia a livello nazionale che comunitario.

Come per altri momenti di transizione della vita sociale e lavorativa si è all’inizio di un periodo di profondi cambiamenti. La scelta è cercare di trarne profitto sociale ed economico, o ignorarli, con tutti i rischi che ne possono derivare.

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