Lo stato delle reti aziendali italiane

Un’inchiesta condotta da Reportec indica che le reti aziendali sono mediamente recenti, ma necessitano di cambiamenti

Abbiamo svolto una rapida inchiesta sullo stato dell’arte delle reti in Italia presso responsabili dei sistemi informativi, network manager e IT manager di aziende medie e grandi Il risultato non può e non vuole essere statisticamente significativo, ma avendo raggiunto poco meno di un centinaio di persone, possiamo ritenere l’inchiesta un quadro qualitativamente indicativo dello scenario italiano.

Quest’ultimo fornisce essenzialmente conferme rispetto quanto fosse logico aspettarsi: il mercato non è ancora pronto alla rivoluzione software defined. L’SDN (Software Defined Network), tassello del più ampio software defined data center, è visto come indirizzato alle grandi o al più medio grandi imprese e rappresenta un motivo di cambiamento praticamente solo per queste ultime, come indica anche il dato percentuale del 19,2% relativo alle imprese che considerano l’SDN una ragione per aggiornare la rete.

Le reti, comunque, sono sufficientemente curate, considerato che il 43% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di avere effettuato un aggiornamento non più tardi di sei mesi orsono, cui si può aggiungere un 12,5% che è intervenuto nell’ultimo anno. Sono invece poco meno del 7% i responsabili delle reti che non toccano nulla da ben 5 anni.

Ciononostante, non si stanno attuando profonde trasformazioni della rete per supportare la crescita dell’Era digital. Lo spirito italico è confermato anche in questo contesto: il bisogno di un cambiamento non è particolarmente sentito.

Si aspetta sempre l’ultimo minuto per adeguare le infrastrutture alle esigenze, senza cercare di anticiparle. Ecco che le priorità indicate per l’aggiornamento della rete mostrano al primo posto la capacità (indicata dal 76,47% dei rispondenti. I carichi sulla rete si fanno vieppiù pesanti e si accresce la banda.

Segue poi il wireless, la cui infrastruttura potrebbe essere ridefinita dal 39,7% delle imprese e sul gradino più basso l’SDN (19,2%, come detto).

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